domenica 3 Marzo, 2024

Astigiani 19 – marzo 2017

Caro Sindaco

di Sergio Miravalle

Ecco la primavera e sboccia Astigiani. Lo scriviamo da cinque anni, ogni volta con il rinnovato piacere di presentare ai lettori il primo numero dell’anno. Ci definiamo una rivista stagionale: primavera, estate, autunno, inverno. Ogni avvio di un nuovo ciclo annuale conferma l’impegno nel vincere la nostra scommessa editoriale. Avete tra le mani il 19° numero che speriamo soddisfi e stimoli la lettura. Gli approfondimenti e le curiosità non mancano. A metà giugno uscirà il ventesimo Astigiani, che conterrà gli indici generali delle oltre 2400 pagine fino ad allora pubblicate dal numero uno in avanti. Stiamo realizzando tutti insieme una enciclopedia del sapere e della memoria astigiana e non è impresa da poco. Ma andiamo per ordine.

Da qui a giugno, quando uscirà il prossimo Astigiani, la nostra città vivrà il clima della campagna elettorale per il rinnovo dell’amministrazione comunale. È un appuntamento importante per la vita democratica di una comunità. Come in tutte le campagna elettorali ascolteremo slogan e promesse, buoni propositi e impegni solenni. La storia amministrativa ci dice che il nuovo sindaco/a sarà il 17° primo cittadino di questa nostra stagione repubblicana. Amministrare una città non è facile, soprattutto in tempi complicati come questi, e dobbiamo augurarci che il prossimo inquilino del municipio di piazza San Secondo sia all’altezza, ci metta impegno e passione e soprattutto non si ritrovi solo nelle scelte importanti che dovrà compiere. La capacità di ascolto è oggi molto mutata. La rete e i social stanno trasformando il modo di comunicare a tutti i livelli. Il Consiglio comunale è purtroppo ridotto – e non solo ad Asti – ad appuntamento per addetti ai lavori.

Un buon sindaco, al di là della parte politica di appartenenza, sarà chi saprà ascoltare tutti, con intelligenza e disponibilità. Le idee, tanto più sono condivise, tanto più avranno la forza di diventare concrete. Rileggere la storia della nostra città delle sue tanti luci e delle non poche ombre servirà anche al nuovo sindaco/a, per capire ed evitare gli errori e le occasioni perdute del passato. Asti e gli astigiani partendo dalla loro storia, si meritano di credere nel futuro.

Caro Valerio

di Luciano Nattino

Caro Valerio ti rendi conto di quel che sta succedendo? È deciso, pare, che ti si dedichi una mostra…

Cosicché anche tu, dopo esser stato il caustico fondatore del Cìdigà (l’Istituto per Come Diventare Grandi Artisti), salirai nell’empireo. Una giusta punizione, un dantesco contrappasso, che, nonostante i tuoi attuali altissimi legami, non riuscirai a evitare. Sarà infatti una mostra “comme il faut”, “politically correct” con autorità e pasticcini, madame e lustrini, un fenomenale scherzo di noi amici che saremo a brindare, gongolanti, con intorno quel solenne fastidio e quella noia micidiale da te aborriti in tua vita mortale.

Temo però che, ancora una volta, riuscirai a sorvolare ironico e benigno su questo ennesimo affronto. Ridendo di noi, come facevi di te, senza sconto. Ridendo degli invitati, dei loro sforzi inutili e sublimi di captare un messaggio, di carpire un bignè. E viaggerai sornione tra i bicchieri, cercando un aroma, soffiando in un orecchio. Cosi alla fine i derisi saremo ancora noi. Ancora una volta ti farai beffe del nostro sussiego, spernacchierai la nostra burbanza. Allora facci correre ai ripari, tu che adesso sai molte cose.

E mandaci a dire come dovremo vestirci quel giorno per passare inosservati e invisibili, guardiani di un’in-potenza a noi cara: la tua leggiadria, maestro, il tuo humour, la tua sconfinata pacatezza. Giacca, camicia o maglietta? Sandali o calzini? Oh perché non lasciare agli assessori i pasticcini e mancare di brutto come hai fatto tu? Ancora una volta, ispiraci maestro. Ma non soffiare troppo forte. Siam fragili, potremmo cadere.

Quando per studiare si andava in collegio

Un tempo per studiare si andava in collegio. Vi era costretto soprattutto chi, vivendo fuori città, non aveva la possibilità di viaggiare tutti i giorni.

Il monumento traslocato del conte mecenate

L’epigrafe di sinistra lo ricorda come “mecenate, padre dei poveri, il suo nome vivrà perpetuamente benedetto”.

Ricordi di un gagnu del borgo attorno all’ospedale

Ecco come un ragazzotto, nato nel 1938 nel borgo di Santa Maria Nuova, ricorda il suo spicchio di città. Sono i ricordi di un "gagnu" (bambino) scritti sessant’anni dopo per Astigiani

Santa Maria Nuova tra passato e futuro

Da abbazia dell’anno mille che sorgeva fuori dalle mura cittadine a chiesa che ha vissuto per secoli le vicende del vicino ospedale di Asti.

Il canellese che spiegò Dante al mondo

Con la formula “Dante spiegato con Dante”, Giambattista Giuliani aprì la strada a un nuovo metodo di commentare la commedia dantesca.

8 settembre 1943, viaggio di Francesco che diventerà Perez

Una memoria inedita scritta con calligrafia minuta e ordinata sulle pagine di una vecchia agenda pochi mesi prima di morire nel 1987

Viaggio tra i colori delle bollicine

Bottiglie, calici, scene agresti, figure femminili come divinità pagane, avvolte in pepli fluttuanti. Un contesto festoso, elegante, avventuroso.

Anni ’60: la scelta del sindaco Giraudi tra Carnevale e il...

Negli anni Sessanta del Novecento il sindaco Giovanni Giraudi voleva creare manifestazioni che attirassero l’attenzione su Asti.

Album di Famiglia: ti conosco mascherina

Per completare il viaggio nei richiami storici del Carnevale astigiano l’”Album di famiglia” di questo numero è composto da foto inedite di astigiani, grandi e piccini, colti in maschera o in costume

Bruno Gambarotta

Alla soglia degli 80 anni Bruno Gambarotta si racconta partendo da Asti dove è nato nel 1937 e dove ha vissuto con la famiglia fino al 1955.

La storia di un fallimento chiamato Enofila

Il calcolo di quanto abbia ingoiato l’intera operazione non è facile. Sono stati spesi quasi 15 milioni di euro, tra contributi regionali e altre elargizioni pubbliche

Dall’Oklahoma inno alla libertà oltre i muri

Matteo e la sua grande passione per la danza classica lo hanno portato negli Stati Uniti. La compagnia del Tulsa Ballet conta 28 ballerini di 13 nazionalità differenti.

Le eterne ragazze del Giobert

Come si può rimanere amiche per quasi settant’anni?  «Per restare amiche bisogna farsi un mazzo così!» risponde Maria Grazia (detta Grazia), mentre Luisella (all’anagrafe Luisa)...

Guido Bologna un “lungo” d’oro alle Universiadi ’39

Guido Bologna era molto famoso su tutti campi di gara italiani ed europei nella seconda metà degli Anni ’30 per le sue imprese nel salto in lungo e, secondo una regola mai infranta per chi eccelle nei salti, in estensione anche nella velocità. 

Valerio Miroglio, l’arte sorniona della provocazione

Valerio Miroglio, un artista che seppe dare la sua personale impronta nel mondo della cultura in Asti e fuori.

A scuola con il Gelosino dai tasti colorati

I “grandi” usavano il “Gelosino” per registrare “in diretta”, posizionando il microfono davanti all’altoparlante della televisione, le canzoni del Festival di Sanremo o Canzonissima.

Quel farmacista di Borgo San Pietro tra pillole e pennelli

Alfredo Ghiggi, farmacista ma anche artista che sapeva giocare con la luce, i colori per rendere i dipinti unici.

Mamma Maria, nove figli e le mani in pasta

Il pastificio Rey, da piccola azienda famigliare è diventata una grande realtà in espansione e adesso i suoi prodotti sono venduti anche fuori dai confini nazionali

Il tempio delle cose buone nel cuore di Canelli

Il negozio di Franca e Luca nel pieno centro di Canelli è un vero scrigno delle meraviglie che offre primizie di ogni tipo ma anche i prodotti meno conosciut.

Siamo fritti e ce n’è per tutti i gusti

Alla fine dell’Ottocento, riflettendo sulla varietà di tradizioni nelle varie aree della penisola, Pellegrino Artusi, il grande gastronomo autore de La scienza in cucina...

“In bocca a me in bocca a te in bocca al...

Un tempo i bambini nascevano in casa, con l’aiuto della levatrice e delle donne del vicinato che davano una mano. Se il parto avesse...

Palazzo Alfieri, la casa del poeta ora deve vivere

La casa museo di Alfieri nel pieno centro di Asti è un vero scrigno dei tesori con manoscritti, cimeli e libri, antichi e più recenti, le prime tragedie.

Ricordare i colori per uscire dal buio

Brevi capitoli, ciascuno accompagnato da un colore, che raccontano episodi, sensazioni, la capacità di crearsi, attraverso tutti gli altri sensi.

Spiriti buoni si agitano in una notte di neve

Il libro di Manuela Caracciolo è un romanzo non facilmente etichettabile in un genere letterario preciso, sorprendente.

50 anni di gente e paese, così è cambiata Chiusano

Il libro di Fabrizio Cassullo, un piccolo gioiellino che racconta la vita di paese, le piccole e grandi gioie quotidiane.

Le favole di Chiara per non avere paura

Chiara Cerrato ha realizzato con i bambini e i ragazzi il progetto “Io non voglio avere paura”. E ha scritto un libro di favole “senza lupo”, senza paura.

Fine estate con Platone per la giovane Angelica

Angi Perniolla con un libro che tratta i temi più disparati, dal fluire del tempo al senso della verità, dal senso del bello all’eros.

Riflessioni sull’amore di un guardiano di dinosauri

Domenico Liguori sa che la vera forza sotterranea di questo romanzo sono le donne: complesse, assertive, generosamente innamorate. Ma il protagonista, distratto, pare non accorgersene.

Freschi di stampa

Libri su Asti e provincia, che sono delle vere e proprie perle di narrativa e aprono la porta a mondi nuovi e sconosciuti ma sanno anche raccontare quella che è stata la nostra storia.

Agli arresti per un ballo in Quaresima

Un ballo in periodo di Quaresima, lo scandalo tra i benpensanti e si poteva finire subito agli arresti.

Accadde nel primo trimestre

10 anni 12 gennaio 2007 - Chiude la Casa di cura San Secondo di via Pietro Micca.  31 gennaio 2007 - Va in pensione Mario Calvi,...