sabato 27 Giugno, 2026
HomeNumero 31Giocare è una cosa seria, lo sa chi riesce a restar bambino
Lo scaffale

Giocare è una cosa seria, lo sa chi riesce a restar bambino

Il volume I giochi della vita è l’ultimo frutto di un lavoro durato più lustri sul ritrovato
archivio folklorico dello studioso braidese di cultura popolare Carlo Euclide Milano.

Un recupero che ha permesso di riportare alla luce un complesso patrimonio di saperi orali e gestuali non più presente tra le ultime generazioni perché, al trascorrere del Millennio, le conoscenze che appartenevano all’oralità contadina della tradizione sono andate perdute, abbandonate all’oblio.

Il ricercatore Agostino Borra, dopo aver organizzato, analizzato e pubblicato alcuni volumi tratti dall’archivio dello studioso sulle tradizioni e i canti popolari: Un giardino di folk-lore, 2001, sulle feste popolari: Raggi di sole, 2005, sui proverbi, le superstizioni, gli scongiuri, gli amuleti e le leggende: Proverbi, superstizioni e leggende della Provincia di Cuneo, 2011, ora con quest’ultimo lavoro affronta il tema materiale e immateriale del gioco infantile e adulto, delle filastrocche e delle conte, delle ninne nanne.

I giochi della vita. Il tempo del divertimento, del piacere e della formazione nei gesti e nelle parole della cultura tradizionale cuneese, Carlo Euclide Milano, a cura di Agostino Borra, Società per gli studi storici della provincia di Cuneo, 2019, pp. 241, 25 euro

 

Quello dei giochi popolari è dunque un lavoro prezioso da cui traspare la passione dello studioso che coltiva, oltre l’interesse per i dati di cultura della tradizione, anche il frutto dei suoi trascorsi di maestro elementare di collina. Di insegnante che sente l’impegno e la pedagogica comprensione del gioco, nelle pratiche e nelle forme dell’educazione quale tratto indispensabile di un progetto didattico di formazione, di un patrimonio da riportare alla luce e da rivalorizzare.

Il volume raccoglie i giochi infantili tradizionali, le filastrocche, le conte e i sorteggi per la scelta dei ruoli, i giochi ‘adulti e non’ delle feste patronali e campestri, ma anche i ‘giochi linguistici’, quelli che solo gli artisti, le persone creative sanno eseguire, guidati come i bambini dalla fantasia e infine le ninne nanne, quasi formule magiche di trasmissione della cultura popolare e di comunicazione orale.

Agostino Borra sistematizza e organizza criticamente il vasto patrimonio folklorico, frutto di una vita di lavoro dedicato alla cultura popolare e completa gli appunti di Milano con un’indispensabile, ampia e attenta serie di note esplicative relative ai singoli giochi e alle conte tra bambini, i veri attori della comunicazione orale e gestuale.

Una strada di conoscenza e di memoria cogente a quella affrontata e percorsa a Pippo Sacco con la sua lunga quanto preziosa ricerca di terreno nell’Astigiano, sul complessivo quadro dei patrimoni materiali e immateriali relativi al gioco: Tre civette sul comò. Come si divertivano i ragazzi di un tempo, edito da Astigiani dicembre 2018.

Tre civette sul comò. Come si divertivano i ragazzi di un tempo. Associazione Astigiani, 2018, pp. 128,15 euro

 

Un patrimonio che comparato con quello analizzato da Borra permette un originale raffronto relativo ad un territorio d’indagine più vasto, al fine di definire somiglianze e diversità delle popolari culture delle colline del Piemonte meridionale e non solo.

Sono lieto d’aver scritto la prefazione sia a Sacco sia a Borra, un impegno che mi ha permesso di reimparare, di riappropriarmi di un patrimonio di conoscenze orali abbandonate al margine dell’esistenza.

Un percorso, un gioco che, come ricorda Beppe Fenoglio in Un giorno di fuoco, dovrebbe riportarci a sporcarci la faccia per “prendere con la lingua uno scudo d’argento appiccicato al fondo sporco di una casseruola sospesa ad un filo”, per farci ritornare bambini di un tempo con il bisogno di giocare sul teatro della vita quel ‘gioco profondo’ che va interpretato anche giocando al passato, alla memoria.

 

Astigiani è un'associazione culturale aperta, senza scopo di lucro, che ha bisogno del sostegno di altri "Innamorati dell'Astigiano" per diffondere e divulgare la storia e le storie del territorio.
Tra i suoi obiettivi: la pubblicazione della rivista trimestrale Astigiani, "finalizzata alla raccolta e diffusione di informazioni e ricerche di storia e cultura astigiana dal passato remoto a quello prossimo, con uno sguardo al presente e la visione verso il futuro (dallo statuto), la raccolta di materiale per la creazione di un archivio fotografico, video e documentale collegato al progetto "Granai della memoria", la realizzazione di presentazioni pubbliche e altri eventi legati al recupero della memoria del territorio.

3,917Mi PiaceLike
0FollowerFollow
0IscrittiSubscribe

GLI ULTIMI ARTICOLI CARICATI

IN EVIDENZA

La collina di Spoon River – giugno 2021

Piero d’Adda 22 maggio 1929 - 21 marzo 2021 Insegnante, consigliere e assessore comunale Dicono che un tempo c’era chi usava la politica per campare, lasciando intendere...

Il vignaiolo filosofo che colorava le botti

Claudio nasce il 17 settembre 1964 a Scurzolengo, in una famiglia di contadini monferrini che da Cioccaro di Penango si erano trasferiti in regione...

Sogni urbani nel centenario di Guglielminetti

Riunirsi all’aperto, passeggiare sull’erba, riscoprire l’ambiente sono divenuti nell’ultimo anno esigenze vitali, come l’aspirazione ad immergere nel paesaggio progetti architettonici per funzionalità quotidiana e...

L’Astesanus de Ast dettò le penitenze tariffate

È un libretto dall’aspetto modesto, 15 pagine stampate con un fittissimo carattere gotico, difficile da leggere ma straordinariamente nitido, come se fosse appena uscito...

Freschi di stampa

I cugini, Gianfranco Monaca, Team Service, Asti, 2021, pp. 236 Monaca coniuga la storia con la fantasia. Il romanzo, ambientato nel Piemonte sabaudo, racconta l’immaginario...

Spagnoli, Savoia e peste, un secolo che pochi conoscono

Pubblicato nel 2017 e in origine destinato ai soci del Rotary Club, il volume oggi torna in una riedizione curata da Team Service. Come anticipato...

Il vescovo di Asti racconta la forza delle donne keniote

«Queste pagine sono principalmente storie di donne. Quelle che ho incontrato in Kenya sono innervate da una forza inarrestabile questa vitalità permette loro...

Le poesie di un adolescente chiamato Paolo De Benedetti

Pubblicato nel 1948 e ristampato in questi giorni, è una raccolta di poesie scritte da un adolescente, Paolo De Benedetti. «Cosa ci dicono oggi queste...

CONTRIBUISCI A QUESTO ARTICOLO

INVIA IL TUO CONTRIBUTO

Hai un contributo originale che potrebbe arricchire questo articolo? Invialo ora, saremo lieti di trovargli lo spazio che merita.

TAG CLOUD GLOBALE

TAG CLOUD GLOBALE
INVIA IL TUO CONTRIBUTO

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE