Mario Zunino, astigiano, docente universitario e naturalista di fama dopo anni di ricerche e viaggi in giro per il mondo (considera il Messico la sua seconda casa) affonda le radici letterarie nella sua Alta Langa più selvaggia e solitaria.
“Le Langhe non sono colline: sono un luogo dello spirito” scrive Zunino nella dedica iniziale di questa sua “La notte del Capitano”. Tredici racconti scritti sul filo della memoria e del mito spaziando con fantasia in diverse epoche storiche, tra masche e mascun, incontri e sorprese.

Uno solo di questi racconti, precisa l’autore, si riferisce ad un episodio realmente accaduto. Il Capitano è un comandante partigiano che sfida l’arresto per tenere tra le braccia il figlio appena nato. Segno di speranza per l’agognata libertà.










































