sabato 3 Dicembre, 2022
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Tag: lapidi

I 17 rivoluzionari fucilati per la “dea libertà”

Il 25 luglio 1897, L’indipendente aprì una sottoscrizione per ricordare i martiri della Rivoluzione Astese, avvenuta cent’anni prima, ma l’iniziativa naufragò per la chiusura del giornale. Se ne fece poi carico il Comune, che nel 1908 decise di apporre una lapide murata all’emiciclo ovest dell’Alla, scolpita dal marmista Carlo Ferraris, con l’iscrizione dettata dal sen. avv. Giovanni Faldella di...

Il “devoto Ghigo” pagò la ricostruzione del campanile

La Cattedrale di Asti è la più grande chiesa gotica del Piemonte. Ha subìto varie ricostruzioni e trasformazioni. La chiesa attuale fu ultimata nel 1354 dal vescovo Baldracco Malabaila. Il predecessore mons. Guido Valperga ne pose la prima pietra il 10 giugno 1309, dopo che quella precedente (consacrata da Papa Urbano II il 7 luglio 1096, accompagnato da quello...

Quelle lapidi a ricordo dell’alluvione del 1948

Il ricordo delle alluvioni è presente anche sulle lapidi. Il Tanaro, il Borbore, il Belbo amici-nemici, nel tempo hanno spesso sfamato, ma anche più volte castigato la gente di queste terre. Memorabili, ad esempio, furono alcune inondazioni della seconda metà del ’700, testimoniate dalle cronache dell’abate Incisa, ma è memoria ancora recente l’alluvione che colpì l’Astigiano il 4 settembre...

Ucciso per aver disegnato vignette satiriche

I sanguinosi fatti di Parigi, con l’attacco terrorista islamico alla redazione del giornale satirico Charlie Hebdo, hanno sconvolto l’opinione pubblica mondiale e fatto scendere in piazza milioni di persone. “Je suis Charlie” è diventato il motto di questa sollevazione delle coscienze. C’è in Monferrato una lapide che racconta una storia lontana, ma per certi versi collegabile a ciò che...

Una misteriosa lapide nel cortile del palazzo degli Anni ’60

Accanto a lapidi e monumenti bene in vista in vie e piazze della città che testimoniano eventi importanti, esistono frammenti di storia minore che incuriosiscono proprio per la loro ermeticità. Per scovarne uno, basta oltrepassare l’ingresso del civico n. 5 di via Roero, proprio di fronte al “Cafelait”. In quel punto della strada l’uniformità architettonica degli edifici per lo...