Una piazza deserta dove si stagliano la Collegiata di San Secondo e il Palazzo comunale, appena spennellati di luce nel colore livido della notte.
La copertina di questo romanzo d’esordio di Gianpiero Giordano rivela i tratti salienti della narrazione: è ambientato ad Asti, una città i cui contorni – strade, piazze, personaggi, atmosfere – sono disegnati dagli anni Settanta.

È un noir, con tutti gli ingredienti del caso: l’assassinio di una prostituta, cui seguirà l’aggressione a una seconda, l’indagine della polizia condotta dall’ispettore Benito Caracciolo, le numerose scene notturne nei dintorni di piazza d’Armi. Dall’ambiente delle prostitute, il cerchio si allarga ai loro clienti, ai militari della Caserma Colli di Felizzano e a famiglie “bene” della città, dove vivono tre ragazzi che, a quanto pare, hanno visto qualcosa di importante per le indagini.
Piacciono, nel romanzo, certi gustosi spunti umoristici e la nostalgia dell’autore per una città che non c’è più. Quella della giovinezza.











































