martedì 8 Settembre, 2026
HomeNumero 31Giocare è una cosa seria, lo sa chi riesce a restar bambino
Lo scaffale

Giocare è una cosa seria, lo sa chi riesce a restar bambino

Il volume I giochi della vita è l’ultimo frutto di un lavoro durato più lustri sul ritrovato
archivio folklorico dello studioso braidese di cultura popolare Carlo Euclide Milano.

Un recupero che ha permesso di riportare alla luce un complesso patrimonio di saperi orali e gestuali non più presente tra le ultime generazioni perché, al trascorrere del Millennio, le conoscenze che appartenevano all’oralità contadina della tradizione sono andate perdute, abbandonate all’oblio.

Il ricercatore Agostino Borra, dopo aver organizzato, analizzato e pubblicato alcuni volumi tratti dall’archivio dello studioso sulle tradizioni e i canti popolari: Un giardino di folk-lore, 2001, sulle feste popolari: Raggi di sole, 2005, sui proverbi, le superstizioni, gli scongiuri, gli amuleti e le leggende: Proverbi, superstizioni e leggende della Provincia di Cuneo, 2011, ora con quest’ultimo lavoro affronta il tema materiale e immateriale del gioco infantile e adulto, delle filastrocche e delle conte, delle ninne nanne.

I giochi della vita. Il tempo del divertimento, del piacere e della formazione nei gesti e nelle parole della cultura tradizionale cuneese, Carlo Euclide Milano, a cura di Agostino Borra, Società per gli studi storici della provincia di Cuneo, 2019, pp. 241, 25 euro

 

Quello dei giochi popolari è dunque un lavoro prezioso da cui traspare la passione dello studioso che coltiva, oltre l’interesse per i dati di cultura della tradizione, anche il frutto dei suoi trascorsi di maestro elementare di collina. Di insegnante che sente l’impegno e la pedagogica comprensione del gioco, nelle pratiche e nelle forme dell’educazione quale tratto indispensabile di un progetto didattico di formazione, di un patrimonio da riportare alla luce e da rivalorizzare.

Il volume raccoglie i giochi infantili tradizionali, le filastrocche, le conte e i sorteggi per la scelta dei ruoli, i giochi ‘adulti e non’ delle feste patronali e campestri, ma anche i ‘giochi linguistici’, quelli che solo gli artisti, le persone creative sanno eseguire, guidati come i bambini dalla fantasia e infine le ninne nanne, quasi formule magiche di trasmissione della cultura popolare e di comunicazione orale.

Agostino Borra sistematizza e organizza criticamente il vasto patrimonio folklorico, frutto di una vita di lavoro dedicato alla cultura popolare e completa gli appunti di Milano con un’indispensabile, ampia e attenta serie di note esplicative relative ai singoli giochi e alle conte tra bambini, i veri attori della comunicazione orale e gestuale.

Una strada di conoscenza e di memoria cogente a quella affrontata e percorsa a Pippo Sacco con la sua lunga quanto preziosa ricerca di terreno nell’Astigiano, sul complessivo quadro dei patrimoni materiali e immateriali relativi al gioco: Tre civette sul comò. Come si divertivano i ragazzi di un tempo, edito da Astigiani dicembre 2018.

Tre civette sul comò. Come si divertivano i ragazzi di un tempo. Associazione Astigiani, 2018, pp. 128,15 euro

 

Un patrimonio che comparato con quello analizzato da Borra permette un originale raffronto relativo ad un territorio d’indagine più vasto, al fine di definire somiglianze e diversità delle popolari culture delle colline del Piemonte meridionale e non solo.

Sono lieto d’aver scritto la prefazione sia a Sacco sia a Borra, un impegno che mi ha permesso di reimparare, di riappropriarmi di un patrimonio di conoscenze orali abbandonate al margine dell’esistenza.

Un percorso, un gioco che, come ricorda Beppe Fenoglio in Un giorno di fuoco, dovrebbe riportarci a sporcarci la faccia per “prendere con la lingua uno scudo d’argento appiccicato al fondo sporco di una casseruola sospesa ad un filo”, per farci ritornare bambini di un tempo con il bisogno di giocare sul teatro della vita quel ‘gioco profondo’ che va interpretato anche giocando al passato, alla memoria.

 

L'AUTORE DELL'ARTICOLO

Astigiani è un'associazione culturale aperta, senza scopo di lucro, che ha bisogno del sostegno di altri "Innamorati dell'Astigiano" per diffondere e divulgare la storia e le storie del territorio.
Tra i suoi obiettivi: la pubblicazione della rivista trimestrale Astigiani, "finalizzata alla raccolta e diffusione di informazioni e ricerche di storia e cultura astigiana dal passato remoto a quello prossimo, con uno sguardo al presente e la visione verso il futuro (dallo statuto), la raccolta di materiale per la creazione di un archivio fotografico, video e documentale collegato al progetto "Granai della memoria", la realizzazione di presentazioni pubbliche e altri eventi legati al recupero della memoria del territorio.

3,917Mi PiaceLike
0FollowerFollow
0IscrittiSubscribe

GLI ULTIMI ARTICOLI CARICATI

IN EVIDENZA

La collina di Spoon River – settembre 2021

Bruno Nattino  21 novembre 1931 - 14 giugno 2021 Calciatore e allenatore di calcio   La mia è stata una vita colorata dalle maglie da calciatore che...

La regina gentile della finanziera

Il mondo della ristorazione piemontese ha perso una delle cuoche più rappresentative e carismatiche: Maria Lovisolo del ristorante Violetta di Calamandrana. Era una donna gentile...

La collina incantata di Lele Luzzati

Becchi gialli e occhi roteanti, le variopinte creature alate di Lele Luzzati volteggiano libere su cieli siderali in sbiechi fendenti e curiose quadriglie: fantasia...

Sconosciuto “Gattopardo” astigiano

Il romanzo Gran mondo 1866, stampato a Varese nel 1967 dall’Istituto di Propaganda Libraria di Milano con il sottotitolo “vicenda piemontese dell’Ottocento”, è pressoché...

Freschi di stampa

Annibale Barca. Il Nemico, di Davide Del Popolo Riolo, edizioni Watson, 2021, pp. 136, 12 euro Annibale, condottiero delle guerre puniche, trasportato nel futuro, in...

Ritorno a Nietzsche, il filosofo che non ammette il definitivo

Claudio Cavalla, docente di filosofia allo Scientifico Vercelli di Asti, ha affrontato la figura difficile di Nietzsche. Complessa dal suo modo di scrivere, gli strani...

Il cardinale che passeggia tra alberi e animali a Vinchio

“Celebro in versi ciò che incornicia la nostra umile giornata, la natura, gli animali di casa e la mia amata Vinchio”. Giovanni Lajolo è...

I ricordi di chi è rinato attraverso la liberazione

Io c’ero, il titolo. Adelia Pastene Gerbi è una figura importante, per questo sulla copertina del libro c’è un bel viso, sorridente, con una...

CONTRIBUISCI A QUESTO ARTICOLO

INVIA IL TUO CONTRIBUTO

Hai un contributo originale che potrebbe arricchire questo articolo? Invialo ora, saremo lieti di trovargli lo spazio che merita.

TAG CLOUD GLOBALE

TAG CLOUD GLOBALE
INVIA IL TUO CONTRIBUTO

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE