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Già nel 1933 troppe auto in corso Alfieri

Le lettere di protesta sui giornali astigiani

Quattro piante in Piazza Roma
Da Il Cittadino del 30 luglio 1933

Caro Cittadino, Tempo addietro taluni rilevarono la opportunità di decorare il lato nord della piazza Roma con tre o quattro piante ornamentali. Essi videro ben giusto nell’esprimere il desiderio che il tratto di marciapiede che corre dal Palazzo Medici al Palazzo della Cassa di Risparmio fosse fiancheggiato da quelle piante meglio adatte per rendere più leggiadra l’armonia estetica della piazza medesima. Ed è per questa convinzione che mi permetto di aggiungere anche la mia voce con la piena fiducia che questa nostra amatissima città, che va prendendo, ogni giorno di più, una fisionomia di maggior bellezza, ottenga anche questo miglioramento.
R. G.

Automobili in città
Da Il Cittadino del 5 novembre 1933
Premesso che a Torino, nella quasi totalità delle vie (già di per sé più soggette al traffico che non le nostre) viene lasciato libero transito a migliaia di autoveicoli, mentre nelle stesse vie circolano centinaia di vetture tranviarie; non è da considerarsi di estrema necessità far passare alla circonvallazione le automobili in transito per Asti. Se questo è saggio provvedimento per gli autocarri, è d’altra parte un certo danno pel commercio cittadino se adottato per le automobili, perché si occulterebbe Esercizi e negozi al turista, che il più delle volte ha «fermate» occasionali, intese solo a fare un dato acquisto o sostare in un Caffè o ristorante. Non sarebbe opportuno dare alla nuova strada circonvallazione un semplice carattere ausiliario, senza vero e proprio obbligo di transito? Ne gioverebbe il commercio cittadino; e il Corso Alfieri ne avrebbe un sensibile sfollamento, dato l’uso facoltativo della strada per quanti volessero fruirne.
G. M., Capo gruppo Esercenti pubblici

Lucciole per lanterne
Da Il Cittadino del 18 marzo 1961

Chi si avventura alla sera nella strada d’accesso alle case popolari di strada Fortino può ammirare la visione di luci che si accendono e si spengono. La cosa non ha nulla di eccezionale. Non siamo ancora nelle piena estate e non si tratta quindi della presenza di simpatiche bestioline luminose chiamate lucciole. Sono semplicemente delle lampadine tascabili in uso dagli abitanti della zona per individuare la strada di accesso alle loro abitazioni. La precedente Amministrazione comunale aveva fatto solenni promesse per la sistemazione della strada con relativo impianto di illuminazione: l’Amministrazione è passata senza mantenere le promesse. La presente Amministrazione comunale ha cominciato inviando un po’ di ghiaia con il consiglio agli abitanti della zona di fornirsi di lampadine tascabili in attesa che ecc. ecc. Dobbiamo pazientare ancora molto?
Un gruppo di abitanti delle case popolari di Strada Fortino

L’AUTORE DELL’ARTICOLO

Stefano Masino

Astigiani è un'associazione culturale aperta, senza scopo di lucro, che ha bisogno del sostegno di altri "Innamorati dell'Astigiano" per diffondere e divulgare la storia e le storie del territorio.
Tra i suoi obiettivi: la pubblicazione della rivista trimestrale Astigiani, "finalizzata alla raccolta e diffusione di informazioni e ricerche di storia e cultura astigiana dal passato remoto a quello prossimo, con uno sguardo al presente e la visione verso il futuro (dallo statuto), la raccolta di materiale per la creazione di un archivio fotografico, video e documentale collegato al progetto "Granai della memoria", la realizzazione di presentazioni pubbliche e altri eventi legati al recupero della memoria del territorio.

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