martedì 23 Luglio, 2024
HomeReclamCon i velocipedi nasce il turismo
Reclam

Con i velocipedi nasce il turismo

La pubblicità di fine Ottocento punta sulle “nuove tecnologie”.

La fine dell’Ottocento è un periodo di grandi trasformazioni e scoperte che oggi definiremmo “nuove tecnologie”. Cambia anche il modo di viaggiare. Oltre al treno sta diventando popolare la bicicletta, nei primi tempi giudicata “sconveniente” per le donne e si afferma tra i più facoltosi l’automobile. Cresce anche il turismo e nascono i club, come il Touring, che propone resoconti di viaggio fornendo informazioni sulle caratteristiche territoriali e sociali dei luoghi, con elementi di tradizione folcloristica.

E se chi viveva in campagna raramente sentiva la necessità di attrezzarsi con mezzi di locomozione più “moderni” e rapidi (i tempi della vita rimanevano vincolati ai ritmi delle stagioni), in città appariva evidente l’interesse a essere più dinamici, come testimoniano numerose inserzioni sui giornali astigiani a partire dal 1870. In quell’anno su Il Cittadino appare il seguente annuncio riferito alla vendita di calessi: «Varie vetture di lusso ben costruite, d’ultimo gusto da vendersi presso il negozio in Sellerie Davico Felice, in via Maestra, ad Asti». E sempre presso la suddetta bottega, si offrivano «velocipedi a prezzi modicissimi, garantiti dalle migliori fabbriche». Ovviamente per trainare quelle vetture servivano cavalli e allora ecco, sempre sul Il Cittadino offerte del tipo: «cavallo di cinque anni di razza ungherese con ampie guarantigie, per sella o per vettura».

Si coglie anche l’evoluzione grafica delle “reclam” che iniziano ad abbinare ai semplici box di testo elementari disegni e caratteri più o meno articolati. Tra gli annunci di prodotti farmaceutici, ecco la riproduzione di una scatola di pastiglie «per la tosse a base di tridace, utili per bronchiti, mal di gola e catari polmonari», venduta al prezzo di una lira, illustrata con uno spartano ma efficace effetto 3D. Anche i caratteri tipografici hanno un’evoluzione: accanto ai semplici grassetti la presentazione grafica si arricchisce di lettere di grandezza differente, allora ottenute da caratteri mobili incisi nel legno e solo in un secondo tempo fusi a piombo.

Pubblicità d'epoca pastiglie giornale Il Cittadino Asti
Su Il Cittadino del 20 dicembre 1874 un esempio di reclame “tridimensionale”

 

È il caso di una pubblicità del 1871 per la vendita di un «bigliardo in buonissimo stato con i relativi accessori, reperibile a Porta Pietro in piazza del Seminario». Altrettanto interessante e indicativa della maggior disponibilità di tempo e denaro e dell’evoluzione dei gusti sul livello medio-alto, è la comparsa di alcuni annunci, a partire dal 1865, di messa in commercio di armi e polveri da sparo destinate alla caccia, da intendersi non più solo come mestiere o mezzo per procurarsi cibo, ma come passatempo non esclusivo delle classi più ricche.

Presso Borio Marcello si vendevano anche «pistole, fucili Lèfaucheaux, carabine Flobert per uso sala e giardino, oppure assortimento di Revolver da 40 a 100 lire» mentre «nell’antica polveriera municipale e governativa di Asti, erano disponibili, solo all’ingrosso e comunque a prezzo competitivo, polveri da caccia e da mina in barili e scatole, oltre che pallini e capsule». Di pari passo, anche l’abbigliamento adeguato all’attività venatoria cominciava ad avere il suo mercato, e si legge tra le pagine de Il Cittadino, nell’aprile 1872, «un avviso pei cacciatori. Mercante sarto Felice Galle’ sotto i portici Anfossi, oltre l’assortimento di abiti fatti tiene pure giacche così dette Cacciatore a prezzi moderati».

L’AUTRICE DELL’ARTICOLO

Astigiani è un'associazione culturale aperta, senza scopo di lucro, che ha bisogno del sostegno di altri "Innamorati dell'Astigiano" per diffondere e divulgare la storia e le storie del territorio.
Tra i suoi obiettivi: la pubblicazione della rivista trimestrale Astigiani, "finalizzata alla raccolta e diffusione di informazioni e ricerche di storia e cultura astigiana dal passato remoto a quello prossimo, con uno sguardo al presente e la visione verso il futuro (dallo statuto), la raccolta di materiale per la creazione di un archivio fotografico, video e documentale collegato al progetto "Granai della memoria", la realizzazione di presentazioni pubbliche e altri eventi legati al recupero della memoria del territorio.

3,917Mi PiaceLike
0FollowerFollow
0IscrittiSubscribe

GLI ULTIMI ARTICOLI CARICATI

IN EVIDENZA
Paolo Conte nello studio a Torino con altri musicisti astigiani durante la registrazione di Torretta Calipso nella primavera del 1980

Paolo Conte: avvocato, cantautore… enigmista

In che consiste il gioco? Chi si cimenta con questi enigmi deve trovare una frase cioè la soluzione partendo da un enunciato (esposto) che...

Patente di Astigianità

Sappiate che Da 35 a 40 risposte esatte Ottimo! Siete Astigiani doc, eccellenti conoscitori delle terra dove vivete. Meritate la patente di Astigianità. Da 24 a...

Ciao Luciano

Astigiani pubblica nella pagine seguenti frasi, pensieri, poesie scelti tra i tanti messaggi che ci sono stati inviati o sono stati scritti nella nostra...

Sonetto al sacrestano dimenticato

Una pagina per sorridere su personaggi, vizi e virtù di un passato appena prossimo ancora vivo nella memoria di molti. Ricordi al profumo della...

Quei 10.000 km sulla Topolino verde oliva

Organizzare un viaggio in auto lungo migliaia di chilometri in paesi sconosciuti, il tutto senza l’ausilio di Internet. Oggi sembra un’impresa impossibile, nei primi...

Sul calendario Ottobre-novembre-dicembre 2018

21 ottobre In una Cattedrale gremita di fedeli, Monsignor Marco Prastaro è nominato vescovo di Asti dall’arcivescovo di Torino, Monsignor Cesare Nosiglia. Concelebrano l’ex vescovo...

CONTRIBUISCI A QUESTO ARTICOLO

INVIA IL TUO CONTRIBUTO

Hai un contributo originale che potrebbe arricchire questo articolo? Invialo ora, saremo lieti di trovargli lo spazio che merita.

TAG CLOUD GLOBALE

TAG CLOUD GLOBALE
INVIA IL TUO CONTRIBUTO

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE