mercoledì 19 Agosto, 2026
HomeL'ultimo brichetSonetto al sacrestano dimenticato
L'ultimo brichet

Sonetto al sacrestano dimenticato

Una pagina per sorridere su personaggi, vizi e virtù di un passato appena prossimo ancora vivo nella memoria di molti. Ricordi al profumo della nostalgia con il pizzico ironico dell’osservatore di costume.

Una figura che si è persa quasi del tutto è quella del sacrestano. Oggigiorno nelle chiese esiste una sorta di volontariato con cui si fa il lavoro del sacrestano “ufficiale” di un tempo. Ci sono pensionati, vedove, zitelle, giovani volenterosi, ma dov’è finito quel personaggio che in silenzio e con gesti precisi accendeva le candele sul tabernacolo, le spegneva con quella lunga canna a soffietto e passava per le offerte facendo “cantare” le monete nel sacchettino di velluto rosso posto sul manico di un bastone? Ogni paese e ogni chiesa aveva il suo “sacrista”. Figura mitica, conosciutissima. Era la “spalla” naturale del sacerdote, il suo alter ego e una figura, in genere, più simpatica e meno chiacchierona della perpetua. Alcuni di loro, oltre a occuparsi della pulizia della chiesa, avevano il compito di svuotare le cassette delle elemosine e dei più moderni candelieri a moneta che si accendevano ai piedi delle statue dei santi, per dare forza alle speranze e alle preghiere dei fedeli. Si mormorava che qualche sacrestano avesse una confidenza un po’ troppo allegra con le scorte del vino da messa, ma sempre prima che venisse consacrato, per evitare scomuniche. Molti, in aggiunta al decoro della chiesa, erano responsabili delle strutture dell’oratorio.

Bisognava andare dal sacrestano per giocare a calciobalilla e per farsi dare racchette e palline del ping-pong. C’era chi gestiva anche il frigo dei gelati, quando i ghiaccioli costavano trenta lire e si sperava che sul bastoncino comparisse la scritta “omaggio”. Un miracolo. Mi son sempre chiesto come potesse cominciare la carriera di sacrestano e la risposta che mi sono dato è sempre stata la stessa: si comincia facendo il chierichetto e da lì in poi la strada è spianata, oppure un prete mancato che è rimasto in quell’ambiente, fino a che non ho sentito questa storia che vi vado a raccontare.

 

Era come un ciondolo, delle volte comico
Camminava svelto a passettini brevi
E quando gli chiedevi: ma tu da dove vieni?
Io? Dall’alto dei cieli e son disceso qui.
Quando eravamo bambini ci domandavamo
Da dove fosse uscito un tipo così
Era un trovatello, cresciuto dalle Clarisse
L’hanno allevato bene e con dignità.
Serviva ai matrimoni, ai vespri, ai funerali
E le campane a festa le suonava sempre lui
Alla perpetua era molto affezionato
Lei cucinava per il prete e così per tutti e tre
Io credo che in canonica pranzassero tutti assieme
Come si fa nelle famiglie, anche loro, perché no?
Tanto la gente sparla anche di cose che non sa
Ma chissà chi è il papà? E la mamma?
Non so, io non so niente!
Però gli somigliava, del Don aveva i modi
E quei capelli come chiodi, tale e quale a lui
E di Lei, della perpetua, lo stesso modo di guardare
Mi fa quasi vergognare, quando penso e penso così.
E va beh! Chi se ne importa come è andata veramente
Si fa finta di niente e la vita continua e va
Ma se vai al cimitero, li troverai tutti e tre vicini
Sono stati i due becchini, ma anche tutta la gente del paese
Furon d’accordo che fosse così.

L'AUTORE DELL'ARTICOLO

Pippo Bessone
Latest posts by Pippo Bessone (see all)

Astigiani è un'associazione culturale aperta, senza scopo di lucro, che ha bisogno del sostegno di altri "Innamorati dell'Astigiano" per diffondere e divulgare la storia e le storie del territorio.
Tra i suoi obiettivi: la pubblicazione della rivista trimestrale Astigiani, "finalizzata alla raccolta e diffusione di informazioni e ricerche di storia e cultura astigiana dal passato remoto a quello prossimo, con uno sguardo al presente e la visione verso il futuro (dallo statuto), la raccolta di materiale per la creazione di un archivio fotografico, video e documentale collegato al progetto "Granai della memoria", la realizzazione di presentazioni pubbliche e altri eventi legati al recupero della memoria del territorio.

3,917Mi PiaceLike
0FollowerFollow
0IscrittiSubscribe

GLI ULTIMI ARTICOLI CARICATI

IN EVIDENZA

La collina di Spoon River – settembre 2021

Bruno Nattino  21 novembre 1931 - 14 giugno 2021 Calciatore e allenatore di calcio   La mia è stata una vita colorata dalle maglie da calciatore che...

La regina gentile della finanziera

Il mondo della ristorazione piemontese ha perso una delle cuoche più rappresentative e carismatiche: Maria Lovisolo del ristorante Violetta di Calamandrana. Era una donna gentile...

La collina incantata di Lele Luzzati

Becchi gialli e occhi roteanti, le variopinte creature alate di Lele Luzzati volteggiano libere su cieli siderali in sbiechi fendenti e curiose quadriglie: fantasia...

Sconosciuto “Gattopardo” astigiano

Il romanzo Gran mondo 1866, stampato a Varese nel 1967 dall’Istituto di Propaganda Libraria di Milano con il sottotitolo “vicenda piemontese dell’Ottocento”, è pressoché...

Freschi di stampa

Annibale Barca. Il Nemico, di Davide Del Popolo Riolo, edizioni Watson, 2021, pp. 136, 12 euro Annibale, condottiero delle guerre puniche, trasportato nel futuro, in...

Ritorno a Nietzsche, il filosofo che non ammette il definitivo

Claudio Cavalla, docente di filosofia allo Scientifico Vercelli di Asti, ha affrontato la figura difficile di Nietzsche. Complessa dal suo modo di scrivere, gli strani...

Il cardinale che passeggia tra alberi e animali a Vinchio

“Celebro in versi ciò che incornicia la nostra umile giornata, la natura, gli animali di casa e la mia amata Vinchio”. Giovanni Lajolo è...

I ricordi di chi è rinato attraverso la liberazione

Io c’ero, il titolo. Adelia Pastene Gerbi è una figura importante, per questo sulla copertina del libro c’è un bel viso, sorridente, con una...

CONTRIBUISCI A QUESTO ARTICOLO

INVIA IL TUO CONTRIBUTO

Hai un contributo originale che potrebbe arricchire questo articolo? Invialo ora, saremo lieti di trovargli lo spazio che merita.

TAG CLOUD GLOBALE

TAG CLOUD GLOBALE
INVIA IL TUO CONTRIBUTO

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE