Piero Ghia 10 settembre 1947-17 settembre 2021
Ingegnere, animatore culturale
C’è ancora chi crede che un ingegnere sia solo un tecnico? Se mi avesse conosciuto cambierebbe idea…
Dopo il diploma da geometra, mi sono laureato al Politecnico, ho lavorato alla
Cassa di Risparmio di Torino, raggiungendo i vertici della carriera. Ma tante
altre erano le mie passioni: l’arte, la storia in generale, e la storia astigiana in
particolare; una passione dalla quale avrebbe preso vita Il Platano, la rivista
di cultura astigiana che ha l’età di mio figlio: il primo numero uscì nel febbraio
1976 in concomitanza con la nascita di Filippo; io correggevo le bozze in una
camera della clinica Fornaca.
E poi il collezionismo: quadri, libri, monete, militaria. Ma la passione più grande è stata la mia città, che sognavo fosse conosciuta e apprezzata da tutti: per questo ho fortemente voluto la ripresa del Premio Asti d’Appello e la rinascita delle Delegazione Fai di Asti; e una volta che entrambe le iniziative si sono affermate le ho lasciate in altre mani, capaci di portarle avanti.
Pronto a dedicarmi a un nuovo progetto, se ancora ne avessi avuto il tempo.
Lorenzo Corino 6 dicembre 1947- 4 novembre 2021
Esperto di viticoltura, ecologista, uomo del vino
Quante vigne ho camminato e quanti filari ho percorso scrutando le foglie e
i grappoli della vite.
Dicono gli amici che sono stato una delle voci più intelligenti e attente ai temi ambientali che si potevano ascoltare nel mondo del vino. Esagerati. Certamente nel gran bla bla di quel mondo ho cercato di essere sempre pacato e documentato, quando riuscivo anche ironico.
Ho predicato l’inerbimento tra i filari, contro le fresature dissennate e ho perso la pazienza quando vedevo l’abuso della chimica nella lotta contro la flavescenza dorata.
Sono stato direttore della sezione di Asti dell’Istituto sperimentale per la viticoltura con base a Conegliano e ho avuto conoscenza diretta delle vigne in
tutt’Italia. Il mio cuore si divideva tra Costigliole dove c’era la mia piccola cantina di famiglia e la Toscana dove avevo un altro pezzo di vita e ci sono aziende che hanno seguito con convinzione i miei consigli e il mio spirito.
Ho dato alle stampe il mio ultimo libro: “L’essenza del vino e della viticoltura naturale”
Pensatemi sulle colline a cavallo della mia Moto Guzzi V7 che romba tranquilla
e io la guido con un sorriso sulle labbra.
Franco Martinetto 1932 – 8 novembre 2021
Presidente della commissione tecnica del Palio di Asti
Mi sono sempre piaciuti i cavalli e questa passione mi aveva fatto incrociare il
Palio che stava ripartendo, ormai tanti anni fa, nel 1967. Era tutto da inventare e il veterinario Felice Appiano mi aveva voluto al suo fianco per gestire i tanti aspetti tecnici.
Ricordo ancora l’entusiasmo del pubblico del ’67 che ci aveva ripagato del tanto lavoro fatto. Dopo ho raccolto il testimone lasciato da Appiano e mi sono trovato in prima linea nel passaggio tra la piazza sotto e la piazza Alfieri: agli inizi non ero d’accordo, soprattutto per i rischi che potevano correre i cavalli, ma mi hanno convinto a continuare ed è stata un’altra grande soddisfazione.
In quegli anni non potevo più fare a meno del Palio e pensavo che il Palio
non potesse fare a meno di me, ma nel 2000 è arrivato anche per me il momento di lasciare il testimone.
A Callianetto, il mio paese mi sono dedicato a Proloco e centro anziani.
Immaginatemi tra quelle colline a bordo di una delle mie auto d’epoca o a cavallo in piazza in attesa che si torni a correre il Palio.
Gianfranco Valente 26 giugno 1930 – 10 novembre 2021
Decano degli avvocati di Asti, giudice di Lega calcio di Serie A, B e Primavera
“Sarei un ingrato verso il Padre Eterno!”
Questo pensavo, e spesso dicevo all’amico che mi ricordava la mia longevità
e l’entusiasmante carriera professionale.
Già! Perché, nonostante la sorte non mi abbia risparmiato duri colpi, ho comunque fatto tutto sino al termine del mio percorso e con entusiasmo, volendo bene ai clienti, ai colleghi (aiutandoli se necessario), ed anche agli avversari in ambito legale.
Da granatissimo non sopportavo i “rigadini” bianconeri, ma sempre per gioco.
Come il calcio che ho praticato mettendo assieme una squadra “forense” tanto forte da disputare la finale dello scudetto di categoria.
Mi sono assunto le mie responsabilità anche, con grandi soddisfazioni e qualche tensione, come giudice di Lega, coinvolgendo altri astigiani e trovando amici per la vita. Ora mi tocca salutarli. Chissà che lassù non abbiano bisogno di un magistrato aggiunto. Io, come sempre, ‘grato’ dell’opportunità, ci sono.
Giovanni Perosino 19 luglio 1935 – 10 novembre 2021
Volontario della Croce Verde di Asti
Ho lavorato come idraulico, ma ho dedicato gran parte della mia vita alla Croce Verde di cui sono stato milite per più di cinquant’anni. Girando la città per riparare tubi e rubinetti ho imparato tutte le vie di Asti e questa dote mi ha permesso di essere utile ai colleghi sulle ambulanze, quando non c’erano i navigatori e anche dopo.
In Croce ho incontrato tanti giovani e ho sempre ascoltato volentieri i loro racconti e le loro ansie. Per tutti ero semplicemente “Giovanni” e sono
contento di essere stato un punto di riferimento per tanti, anche come caposquadra, capo garage e nei corsi per soccorritori che organizzavo.
Tante volte ho seguito le partite dell’Asti a bordo campo, pronto ad intervenire con la barella. Dalla panchina mi avrebbe raggiunto mio fratello Ughetto che era il massaggiatore e sapeva come trattare quei ragazzi.
Negli ultimi tempi mi limitavo a fare commissioni in banca o in posta, ma tutti i giorni ero comunque in sede che era la mia seconda casa.
Ho trovato anche il tempo di essere volontario per gli Amici delle Case di
Riposo e proprio in una casa di riposo me ne sono andato, ma al mio funerale
c’erano i miei amici della Croce Verde e le ambulanze che ho contribuito a far
viaggiare in soccorso di chi ha bisogno.
Beppe Arduino 1947 – 18 novembre 2021
Commerciante di scarpe
Il mio cognome gli astigiani lo hanno abbinato al negozio di scarpe. Quello di
corso Alfieri gestito per tanti anni dalla mia famiglia.
Guardavate la vetrina, sbirciando i prezzi, siete entrati per provarle cercando il numero giusto: vi ho visti tante volte indugiare e tante volte le avete comprate, quelle buone scarpe di pelle morbida che duravano una vita.
Quando potevo dal negozio scendevo verso San Rocco per incontrare i miei
amici della ‘burgà’. Ero affezionato ai colori bianco-verde e al quel Comitato
Palio ho dedicato tanta passione ed energie. Ma ero fedele anche al nerazzurro dell’Inter.
Che posso dire? Lo dico con un sorriso “Andate e camminate”.
Guglielmo Visconti 26 dicembre 1922 – 5 dicembre 2021
Monsignore, vicario vescovile, storico della diocesi
Mi sarebbero bastati ancora 21 giorni per arrivare a cent’anni, ma evidentemente il Signore per me aveva altri progetti. Sono tornato al mio San Paolo Solbrito e da lassù continuerò a servire la Chiesa come ho fatto dal 1945, quando sono stato ordinato sacerdote.
Ho fatto “carriera” sono diventato monsignore, come vicario generale della
diocesi con i Vescovi Cavanna e Sibilla, così diversi e così importanti per me.
Al loro fianco ho vissuto esperienze significative nella vita della nostra Diocesi di cui ho raccontato la storia nei miei tanti libri che vi lascio in mio ricordo.
Mi avrete incontrato lungo la passeggiata di Viatosto che facevo ogni pomeriggio fino a quando mi è stato possibile.
Quando arrivavo alla chiesetta mi fermavo a contemplare il panorama e recitare una preghiera alla Madonna. Fatelo voi anche per me.
Nicoletta Grimaldi 17 marzo 1964- 9 dicembre 2021
Conduttrice di Radio Vallebelbo
Vi resta la mia voce, la mia allegria, i milioni di dediche, i quiz, i racconti che
riempivano la mia e le vostre giornate a radio Vallebelbo.
Sapevo che la mia voce superava le colline e arrivava nelle vostre case. Me lo dicevate in diretta e quando ci incontravamo negli eventi che organizzavo. Credo di aver dato serenità e aver fatto compagnia a tanti e non è poco. Ma ora niente tristezza…mettiamo un disco.







































