È una storia tutta astigiana, ambientata tra presente e passato della città di Asti, quella raccontata da Stefano Borgo, commissario della Polizia Municipale, al suo secondo romanzo.
Attraverso una seduta di ipnosi regressiva, l’austriaco Andreas scopre il suo passato di cronista ai tempi della Repubblica Astese, alla fine del Settecento, e arriva ad Asti per approfondirlo.

Nelle sue ricerche si imbatte nel mistero di un prezioso drappo, commissionato dai Savoia nel Cinquecento per la ripresa del Palio, poi sottratto e diventato simbolo di un’associazione segreta che lo ha celato per secoli nel cuore della città, in un luogo rimasto inesplorato.
Con un pizzico di fantasia, sono ricchi i riferimenti alla storia e al territorio astigiano.








































