sabato 5 Settembre, 2026
HomeNumero 31Il vino astigiano in cartolina
Album di famiglia

Il vino astigiano in cartolina

La collezione di Bruno Rolletto
Astigiani ha invitato più volte i lettori ad “aprire i cassetti” dei ricordi per comporre le immagini del nostro Album di famiglia. Questa volta l’invito è stato accolto da una giovane astigiana, Claudia Rolletto, figlia di un appassionato collezionista e filatelico che ha raccolto migliaia di documenti, foto, testimonianze della vita astigiana. Come scrive nelle righe che seguono, Claudia consegna alla memoria collettiva di Astigiani uno spicchio molto particolare delle raccolte di suo padre, quello dei documenti legati al mondo del vino. È un tema che la nostra rivista ha già trattato altre volte. Ricordiamo il servizio sui manifesti pubblicitari degli spumanti pubblicato sul numero 19 del marzo 2017 e quello sulle fiere enologiche del numero 25 settembre 2018. Questa nuova documentazione inedita integra, aggiorna e arricchisce la ricerca già pubblicata sul numero 5 del settembre 2015 dedicata alle cantine e alle osterie attive in Asti città fino ai primi decenni del Novecento. Un patrimonio di documenti che esce dalla preziosa raccolta privata per diventare patrimonio di una comunità. Ogni immagine racconta una storia vera che supera i luoghi comuni. Si fa tanto parlare di "Asti città del vino", si ipotizzano musei e strutture che se non basate sulla storia rischiano di nascere sulle sabbie mobili dell’ovvio. Astigiani ringrazia Claudia Rolletto per la disponibilità ad arricchire così la nostra storia collettiva. s.mir.

L’eredità di mio padre

 

Quando è scomparso mio padre, Bruno Rolletto (Asti, 1 Giugno 1949 – 2 Dicembre 1999), io avevo sette anni. Forse ero troppo piccola per capire cosa fosse una “passione di una vita”, ma conservo chiaramente il ricordo di noi nel suo studio, mentre comincio la mia prima collezione – involucri di caramella – insieme al mio papà.

Affascinata da tutti quei volumi stracolmi di cartoline e francobolli coloratissimi, che mi mostrava e nei quali sbirciavo mentre ci si industriava sopra, stampava etichette, scriveva appunti, posizionava gli angolini ferma-foto con precisione meticolosa, mi ricordo di aver pensato che quello che stava facendo dovesse essere molto importante e prezioso.

E lo era, per lui ma non solo. Ora, con occhi da adulta, ho potuto constatare (anche in
occasione della mostra che si è tenuta a fine Gennaio presso la Fondazione “Centro
di Studi Alfieriani” di Asti) che un amore così profondo per il collezionismo, filatelico ma soprattutto per ciò che riguarda la propria terra, diventa un’importante risorsa da valorizzare e condividere.

Sono innumerevoli le testimonianze cartacee di Asti e dei suoi dintorni raccolte da mio
padre nelle sue ricerche per mercatini e nei suoi scambi con altri collezionisti: Alfieri e i suoi scritti, il Palio e i comitati rionali, le Fiere, le associazioni sportive, i circoli; e poi centinaia, forse più, di meravigliose cartoline turistiche.

La storia di questa nostra terra traspare da queste attestazioni, tangibili in un’epoca digitale, e incorrotte dal tempo. È possibile ricostruire la trama dell’Astigiano seguendo le tracce dei suoi làsciti in cellulosa: attraverso comunicazioni ufficiali e ufficiose, commemorazioni di feste, celebrazioni, ricordi.

Grazie alla collaborazione con Astigiani abbiamo deciso di prendere qui in considerazione uno degli aspetti che sono parte fondamentale di questa città, rivisto attraverso una piccola raccolta dalla collezione di Bruno: i produttori che coi loro vini popolavano tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento il centro e i paesi limitrofi, le loro cartoline postali, promozionali e i prezzari. Una piccola selezione che racconta storie di lavoro e passione da non dimenticare.

l'autrice dell'articolo

Claudia Rolletto
Latest posts by Claudia Rolletto (see all)

Astigiani è un'associazione culturale aperta, senza scopo di lucro, che ha bisogno del sostegno di altri "Innamorati dell'Astigiano" per diffondere e divulgare la storia e le storie del territorio.
Tra i suoi obiettivi: la pubblicazione della rivista trimestrale Astigiani, "finalizzata alla raccolta e diffusione di informazioni e ricerche di storia e cultura astigiana dal passato remoto a quello prossimo, con uno sguardo al presente e la visione verso il futuro (dallo statuto), la raccolta di materiale per la creazione di un archivio fotografico, video e documentale collegato al progetto "Granai della memoria", la realizzazione di presentazioni pubbliche e altri eventi legati al recupero della memoria del territorio.

3,917Mi PiaceLike
0FollowerFollow
0IscrittiSubscribe

GLI ULTIMI ARTICOLI CARICATI

IN EVIDENZA

La collina di Spoon River – settembre 2021

Bruno Nattino  21 novembre 1931 - 14 giugno 2021 Calciatore e allenatore di calcio   La mia è stata una vita colorata dalle maglie da calciatore che...

La regina gentile della finanziera

Il mondo della ristorazione piemontese ha perso una delle cuoche più rappresentative e carismatiche: Maria Lovisolo del ristorante Violetta di Calamandrana. Era una donna gentile...

La collina incantata di Lele Luzzati

Becchi gialli e occhi roteanti, le variopinte creature alate di Lele Luzzati volteggiano libere su cieli siderali in sbiechi fendenti e curiose quadriglie: fantasia...

Sconosciuto “Gattopardo” astigiano

Il romanzo Gran mondo 1866, stampato a Varese nel 1967 dall’Istituto di Propaganda Libraria di Milano con il sottotitolo “vicenda piemontese dell’Ottocento”, è pressoché...

Freschi di stampa

Annibale Barca. Il Nemico, di Davide Del Popolo Riolo, edizioni Watson, 2021, pp. 136, 12 euro Annibale, condottiero delle guerre puniche, trasportato nel futuro, in...

Ritorno a Nietzsche, il filosofo che non ammette il definitivo

Claudio Cavalla, docente di filosofia allo Scientifico Vercelli di Asti, ha affrontato la figura difficile di Nietzsche. Complessa dal suo modo di scrivere, gli strani...

Il cardinale che passeggia tra alberi e animali a Vinchio

“Celebro in versi ciò che incornicia la nostra umile giornata, la natura, gli animali di casa e la mia amata Vinchio”. Giovanni Lajolo è...

I ricordi di chi è rinato attraverso la liberazione

Io c’ero, il titolo. Adelia Pastene Gerbi è una figura importante, per questo sulla copertina del libro c’è un bel viso, sorridente, con una...

CONTRIBUISCI A QUESTO ARTICOLO

INVIA IL TUO CONTRIBUTO

Hai un contributo originale che potrebbe arricchire questo articolo? Invialo ora, saremo lieti di trovargli lo spazio che merita.

TAG CLOUD GLOBALE

TAG CLOUD GLOBALE
INVIA IL TUO CONTRIBUTO

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE