mercoledì 11 Marzo, 2026
HomeLo scaffale40 anni fa nasceva il Paliotto. Volti e colori dei protagonisti
Lo Scaffale

40 anni fa nasceva il Paliotto. Volti e colori dei protagonisti

Sfogliando il frutto di un pluriennale lavoro di ricerca, ci si imbatte in un dettagliato excursus sui quarant’anni di una delle più importanti e sentite manifestazioni legate alla corsa astigiana: il Palio degli Sbandieratori. Le immagini e le numerose schede permettono di individuare volti o scoprire nomi di chi mai si sarebbe immaginato potesse aver tenuto in mano una bandiera o la bacchetta di un tamburo. Oltre al ricordo degli ideatori e delle figure più importanti nella storia della gara, è importante la ricostruzione di ciò che nel 1977, undicesimo anno di Palio, avevano intanto realizzato i primi sbandieratori, artefici di una vera e propria scuola di bandiera, e di quanto accaduto negli anni successivi.

“Il Palio degli Sbandieratori”, Massimo Mazzetto ed Efrem Zanchettin, Omnia Editrice, Asti, 2017, pp. 224, 17 euro

 

A ciascuno dei ventun Rioni, Borghi o Comuni del Palio è dedicata un’ampia e dettagliata nota storica, arricchita da fotografie e da statistiche sulle partecipazioni (solo Canelli non vi ha mai preso parte). La parte del libro più curiosa è l’annuario che riporta i fatti di ciascuna delle 40 edizioni, oltre ai nomi dei componenti di ciascun gruppo. Si può scoprire, per esempio, che alla prima edizione del 1977 in piazza Alfieri, ideata dal gruppo di Santa Maria Nuova, parteciparono sette gruppi. Nel 1980, solo in quell’anno, la gara si è svolta in piazza San Secondo e vi è poi ritornata a partire dal 1983, dove si svolge tuttora. Fin dalla prima edizione, al gruppo vincitore è andato in premio il “Paliotto”. Di questi drappi sono riportate, in chiusura del libro, le immagini e le schede di tutti gli artisti che li hanno realizzati. 

 

L'AUTORE DELL'ARTICOLO

Alessandro Sacco
Latest posts by Alessandro Sacco (see all)

Astigiani è un'associazione culturale aperta, senza scopo di lucro, che ha bisogno del sostegno di altri "Innamorati dell'Astigiano" per diffondere e divulgare la storia e le storie del territorio.
Tra i suoi obiettivi: la pubblicazione della rivista trimestrale Astigiani, "finalizzata alla raccolta e diffusione di informazioni e ricerche di storia e cultura astigiana dal passato remoto a quello prossimo, con uno sguardo al presente e la visione verso il futuro (dallo statuto), la raccolta di materiale per la creazione di un archivio fotografico, video e documentale collegato al progetto "Granai della memoria", la realizzazione di presentazioni pubbliche e altri eventi legati al recupero della memoria del territorio.

3,917Mi PiaceLike
0FollowerFollow
0IscrittiSubscribe

GLI ULTIMI ARTICOLI CARICATI

IN EVIDENZA

La tormentata storia del Centro Studi Alfieriani

La nascita nel 1937 del Centro Nazionale di Studi Alfieriani in contemporanea con quelli dedicati a Leopardi e Manzoni L’astigiano Bruno Gambarotta, con la consueta...

Stemmi Comunali

La corona e lo scudo sono in tutti gli stemmi   Lo stemma come elemento di identità che affonda le sue origini nella storia o viene...
Andamento popolazione residente

Persi in un anno duemila residenti

Culle vuote e troppe bare Un allarme sociale   Immaginatevi un paese intero, come Incisa Scapaccino, che svanisce. Oltre duemila abitanti persi nella voragine di questo “inverno demografico”...

Sul calendario giugno-luglio-agosto-settembre 2020

22 giugno Salvi per il rotto della cuffia i 210 posti di lavoro alla BCube che erano a rischio per lo scadere del contratto...

Accadde nel secondo e terzo trimestre 2010-1920

2010 9 aprile – viene inaugurato in via Natta lo Spazio San Giovanni, prima tranche del Museo Diocesano 19 settembre – Tanaro Trincere Torrazzo vince...

La collina di Spoon River – settembre 2020

Renza Rosso 18 maggio 1926 - 1 luglio 2020 Insegnante di inglese Mi definiscono cittadina del mondo, ma sento forte il legame con mia sorella...

Il ghiacciolo omaggio di Nilva

Non ricordo più se fossero Motta oppure Algida o Eldorado o Tanara oppure di qualche marca locale. So però che li vendevano Nilva e...

Un catalogo botanico al tempo della “Bolla dei Tulipani”

Il Florilegium amplissumum et selectissimum di Emanuel Sweerts, prezioso esemplare a stampa pubblicato ad Amsterdam nel 1631, nasce in realtà quale sontuoso catalogo pubblicitario...

CONTRIBUISCI A QUESTO ARTICOLO

INVIA IL TUO CONTRIBUTO

Hai un contributo originale che potrebbe arricchire questo articolo? Invialo ora, saremo lieti di trovargli lo spazio che merita.

TAG CLOUD GLOBALE

TAG CLOUD GLOBALE
INVIA IL TUO CONTRIBUTO

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE