venerdì 13 Marzo, 2026
HomeParole di PietraIl monumento traslocato del conte mecenate
Parole di Pietra

Il monumento traslocato del conte mecenate

L’epigrafe di sinistra lo ricorda come “mecenate, padre dei poveri, il suo nome vivrà perpetuamente benedetto”.

La curiosità della formella della Carità con sei dita

 

Assediato dalle auto in sosta, passa quasi inosservato il monumento al centro di piazza Santa Maria Nuova, eretto in onore del conte Federico Cotti di Ceres. Appartenuto alla facoltosa borghesia astigiana, proprietaria del palazzo all’angolo di via Quintino Sella con via San Martino già dei Ponte di Lombriasco, Federico Cotti (fratello di Francesca, che andò sposa al conte Callisto Gazelli) nacque ad Asti il 14 giugno 1819 e vi morì il 2 maggio 1849, a soli 30 anni. Di salute cagionevole, utilizzò gran parte del suo cospicuo patrimonio per compiere opere di bene, facendo onore al motto che accompagnava il suo blasone: “Meliora latent”, cioè “le cose migliori sono celate”. Il conte Cotti decise così di destinare le sue sostanze a diverse Opere Pie e all’ospedale, che lo annoverò tra i suoi più grandi benefattori. Per adeguare gli edifici scolastici ai nuovi regolamenti, il Comune avrebbe dovuto reperire un idoneo fabbricato. Il conte Federico Cotti cedette il convento di S. Anastasio (soppresso nel periodo napoleonico e acquisito dalla sua famiglia) al Municipio per la modesta somma di sole centomila lire dell’epoca.

 

Si trattava del complesso di fabbricati che formano tuttora l’isolato compreso tra corso Alfieri, via Giobert, via Carducci e via Goltieri, che nel 1835 il Consiglio comunale deliberò di trasformare nel Collegio per le scuole urbane. Due anni dopo la morte del conte il Comune, in segno di gratitudine, decise di erigergli un monumento all’interno dell’ospedale. Venne affidato l’incarico allo scultore torinese Giuseppe Dini, che ad Asti fu piuttosto attivo. La sua opera più nota è il monumento a Vittorio Alfieri, inaugurato il 16 novembre 1862, mentre sue opere sono anche quattro busti marmorei sotto il porticato del grande cortile del “Collegio” (ora Biblioteca Astense) dedicati a Carlo Leon Grandi, Giovanni Bayno, Carlo Garbiglia e all’abate Camillo Goltieri. Del Dini sono anche statue e sculture che nel cimitero urbano ornano le tombe della famiglie Pogliani, Pia e Boschiero. Il monumento a Federico Cotti, sistemato nello slargo di fronte all’ingresso dell’ospedale di via Botallo, venne ultimato e inaugurato il 18 aprile 1855. Il conte è raffigurato dal Dini in piedi, avvolto da un ampio mantello, e tiene tra le mani una carta con le sue ultime volontà.

In seguito ai lavori eseguiti in diverse fasi per modificare e ampliare i locali dell’ospedale, il monumento venne a trovarsi in disparte, quasi in un angolo. Per questo, dopo quasi 80 anni, nel maggio 1931 fu trasferito nell’aiuola appositamente realizzata al centro di piazza Santa Maria Nuova. Sui due fianchi del piedestallo due iscrizioni. L’epigrafe di sinistra lo ricorda come “mecenate, padre dei poveri, il suo nome vivrà perpetuamente benedetto”. Quella di destra è la dedica “al generoso donatore Conte Federico Cotti di Ceres – riconoscente l’Ospedale innalzava l’anno 1855”. Il piedestallo comprende una formella in marmo, sempre opera del Dini, che rappresenta la carità. Questa formella cela una particolarità: la mano sollevata dell’immagine femminile conta sei dita. Errore o simbolo occulto?                              

Pippo Sacco

Astigiani è un'associazione culturale aperta, senza scopo di lucro, che ha bisogno del sostegno di altri "Innamorati dell'Astigiano" per diffondere e divulgare la storia e le storie del territorio.
Tra i suoi obiettivi: la pubblicazione della rivista trimestrale Astigiani, "finalizzata alla raccolta e diffusione di informazioni e ricerche di storia e cultura astigiana dal passato remoto a quello prossimo, con uno sguardo al presente e la visione verso il futuro (dallo statuto), la raccolta di materiale per la creazione di un archivio fotografico, video e documentale collegato al progetto "Granai della memoria", la realizzazione di presentazioni pubbliche e altri eventi legati al recupero della memoria del territorio.

3,917Mi PiaceLike
0FollowerFollow
0IscrittiSubscribe

GLI ULTIMI ARTICOLI CARICATI

IN EVIDENZA

La tormentata storia del Centro Studi Alfieriani

La nascita nel 1937 del Centro Nazionale di Studi Alfieriani in contemporanea con quelli dedicati a Leopardi e Manzoni L’astigiano Bruno Gambarotta, con la consueta...

Stemmi Comunali

La corona e lo scudo sono in tutti gli stemmi   Lo stemma come elemento di identità che affonda le sue origini nella storia o viene...
Andamento popolazione residente

Persi in un anno duemila residenti

Culle vuote e troppe bare Un allarme sociale   Immaginatevi un paese intero, come Incisa Scapaccino, che svanisce. Oltre duemila abitanti persi nella voragine di questo “inverno demografico”...

Sul calendario giugno-luglio-agosto-settembre 2020

22 giugno Salvi per il rotto della cuffia i 210 posti di lavoro alla BCube che erano a rischio per lo scadere del contratto...

Accadde nel secondo e terzo trimestre 2010-1920

2010 9 aprile – viene inaugurato in via Natta lo Spazio San Giovanni, prima tranche del Museo Diocesano 19 settembre – Tanaro Trincere Torrazzo vince...

La collina di Spoon River – settembre 2020

Renza Rosso 18 maggio 1926 - 1 luglio 2020 Insegnante di inglese Mi definiscono cittadina del mondo, ma sento forte il legame con mia sorella...

Il ghiacciolo omaggio di Nilva

Non ricordo più se fossero Motta oppure Algida o Eldorado o Tanara oppure di qualche marca locale. So però che li vendevano Nilva e...

Un catalogo botanico al tempo della “Bolla dei Tulipani”

Il Florilegium amplissumum et selectissimum di Emanuel Sweerts, prezioso esemplare a stampa pubblicato ad Amsterdam nel 1631, nasce in realtà quale sontuoso catalogo pubblicitario...

CONTRIBUISCI A QUESTO ARTICOLO

INVIA IL TUO CONTRIBUTO

Hai un contributo originale che potrebbe arricchire questo articolo? Invialo ora, saremo lieti di trovargli lo spazio che merita.

TAG CLOUD GLOBALE

TAG CLOUD GLOBALE
INVIA IL TUO CONTRIBUTO

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE