mercoledì 2 Settembre, 2026
HomeIl trovarobeTra porte-enfant culle, ciripà e borotalco
Il trovarobe

Tra porte-enfant culle, ciripà e borotalco

Per il benessere dei neonati e il sonno loro e dei genitori

Tra poco entreremo nei giorni della Natività e l’immagine classica dei presepi vede Gesù bambino adagiato sulla paglia tra Giuseppe, Maria, il bue e l’asinello. Ci sono interpretazioni che aggiungono un lettino di legno, forse per ricordare che in famiglia c’era un falegname.

In ogni caso le esigenze dei neonati rimangono le stesse da che mondo è mondo: un nido confortevole e possibilmente dondolante. Lo strumento ideale per il sonno è da sempre rappresentato dalla culla. Secondo le ricerche archeologiche ogni civiltà ha sviluppato modi e usanze di accudire i piccoli. La Bibbia narra del mitico ritrovamento di Mosé sulle acque del Nilo adagiato in una cesta di giunchi galleggianti. Anche i greci costruivano culle a forma di piccole barche che appendevano ai rami o alle travi delle case e si deve ai romani l’uso delle prime culle trasportabili, antesignane delle moderne carrozzine.

Il trasporto dei bimbi varia da civiltà a civiltà. Ancora oggi in Asia, Africa e Sud America ci sono popolazioni che mantengono forme di imbragatura dei neonati sulla schiena delle madri che consentono alle donne di avere le mani libere.

Nelle civiltà rurali delle nostre colline, fin dai tempi più antichi la culla era costruita con materiali come il legno e il vimini: le ceste, usate un paio di anni venivano poi passate alle nuove nascite. Ancora oggi ci può capitare di scorgerne su qualche mercatino dell’antiquariato.

Quando i bambini crescevano i lettini avevano le pajasse imbottite di crini di cavallo, paglia o foglie morbide recuperate dopo la sfogliatura del granoturco.

Oggi per le culle e ancora più per carrozzine e passeggini domina la tecnologia e i genitori si trovano di fronte a decine di soluzioni. È stato rielaborato anche un oggetto che era sempre presente nelle case dei neonati.

Il porte-enfant, in francese «porta-bambino».

Ecco la definizione della Treccani: “Una specie di sacchetto, di tela, picché, seta ecc., con la parte posteriore leggermente imbottita in funzione di materassino e quella anteriore più corta, spesso decorato con ricami e guarnizioni, usato per introdurvi il neonato e portarlo agevolmente fuori, oggi sostituito dalla carrozzina o dalla culla da viaggio, ma ancora in uso nella cerimonia del battesimo”.

L’uso del porte-enfant era strettamente collegato alla fasciatura piuttosto stretta che fino agli Anni Trenta e oltre veniva consigliata e spesso imposta alle mamme per – si diceva – il benessere e la futura crescita dei nascituri.

Le fasce erano di lino o cotone e di fatto avvolgevano il neonato o la neonata come una piccola mummia con le sole braccine libere. A contatto della pelle andava una pezza di cotone detta ciripà nome che deriva da un perizoma usato da una tribù indios. Naturalmente andavano lavati e si vedevano stesi ai fili del bucato delle case dove c’era stata una nascita. Poi sono arrivati i pannolini usa e getta e anche le fasce e i ciripà sono stari abbandonati.

È rimasto di quei tempi e di quella ritualità un altro prodotto: il boro-talco, una polvere brevettata da un farmacista di Firenze di origine inglese: mister Roberts.

Il prodotto agli inizi del Novecento era considerato un lusso non solo per neonati. Sulla scatola guarda caso c’era l’immagine di una  austera  bambinaia in divisa impegnata a “spolverare” un infante allegro e pasciuto.

 

L'AUTORE DELL'ARTICOLO

Pier Ottavio Daniele
Latest posts by Pier Ottavio Daniele (see all)

Astigiani è un'associazione culturale aperta, senza scopo di lucro, che ha bisogno del sostegno di altri "Innamorati dell'Astigiano" per diffondere e divulgare la storia e le storie del territorio.
Tra i suoi obiettivi: la pubblicazione della rivista trimestrale Astigiani, "finalizzata alla raccolta e diffusione di informazioni e ricerche di storia e cultura astigiana dal passato remoto a quello prossimo, con uno sguardo al presente e la visione verso il futuro (dallo statuto), la raccolta di materiale per la creazione di un archivio fotografico, video e documentale collegato al progetto "Granai della memoria", la realizzazione di presentazioni pubbliche e altri eventi legati al recupero della memoria del territorio.

3,917Mi PiaceLike
0FollowerFollow
0IscrittiSubscribe

GLI ULTIMI ARTICOLI CARICATI

IN EVIDENZA

La collina di Spoon River – settembre 2021

Bruno Nattino  21 novembre 1931 - 14 giugno 2021 Calciatore e allenatore di calcio   La mia è stata una vita colorata dalle maglie da calciatore che...

La regina gentile della finanziera

Il mondo della ristorazione piemontese ha perso una delle cuoche più rappresentative e carismatiche: Maria Lovisolo del ristorante Violetta di Calamandrana. Era una donna gentile...

La collina incantata di Lele Luzzati

Becchi gialli e occhi roteanti, le variopinte creature alate di Lele Luzzati volteggiano libere su cieli siderali in sbiechi fendenti e curiose quadriglie: fantasia...

Sconosciuto “Gattopardo” astigiano

Il romanzo Gran mondo 1866, stampato a Varese nel 1967 dall’Istituto di Propaganda Libraria di Milano con il sottotitolo “vicenda piemontese dell’Ottocento”, è pressoché...

Freschi di stampa

Annibale Barca. Il Nemico, di Davide Del Popolo Riolo, edizioni Watson, 2021, pp. 136, 12 euro Annibale, condottiero delle guerre puniche, trasportato nel futuro, in...

Ritorno a Nietzsche, il filosofo che non ammette il definitivo

Claudio Cavalla, docente di filosofia allo Scientifico Vercelli di Asti, ha affrontato la figura difficile di Nietzsche. Complessa dal suo modo di scrivere, gli strani...

Il cardinale che passeggia tra alberi e animali a Vinchio

“Celebro in versi ciò che incornicia la nostra umile giornata, la natura, gli animali di casa e la mia amata Vinchio”. Giovanni Lajolo è...

I ricordi di chi è rinato attraverso la liberazione

Io c’ero, il titolo. Adelia Pastene Gerbi è una figura importante, per questo sulla copertina del libro c’è un bel viso, sorridente, con una...

CONTRIBUISCI A QUESTO ARTICOLO

INVIA IL TUO CONTRIBUTO

Hai un contributo originale che potrebbe arricchire questo articolo? Invialo ora, saremo lieti di trovargli lo spazio che merita.

TAG CLOUD GLOBALE

TAG CLOUD GLOBALE
INVIA IL TUO CONTRIBUTO

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE