mercoledì 24 Giugno, 2026
HomeUn quadro una storiaLa cassetta dei colori di Manzone
Un Quadro una Storia

La cassetta dei colori di Manzone

E al critico d’arte regalò un tacchino vivo.

Architetture di vigneti e declivi collinari ci sorprendono ogni volta: nella filigrana dorata del pomeriggio, manti erbosi e gelsi ricurvi, presenze memori dell’antica fatica contadina, si affacciano sugli anfiteatri monferrini, scanditi da radure e coltivi, punteggiati dai casolari, sotto l’argilla brunita dei coppi, a corona intorno al campanile della pieve. Sono immagini d’infanzia, d’adolescenza, al di là della mura urbane, ma rappresentano le nostre radici, la mentalità riservata e schietta di chi conosce l’austerità ciclica delle stagioni, quasi un linguaggio georgico ed arcano che sa discernere il moto delle nubi ed il presagio della grandine.

Il lessico di Giuseppe Manzone (Asti 1887-Torino 1983) svela l’emozione perenne della natura, del colloquio con la propria terra. È la sottintesa coralità di ideali e di aspirazioni che affiora dalla sua formazione astigiana accanto al ritrattista Paolo Arri, alle lezioni di Giacomo Grosso, di Gaidano e Marchisio all’Accademia Albertina di Torino (1901-1906), al perfezionamento, con il lascito municipale “Michelangelo Pittatore”, a Firenze (1913), ove consolida la naturale sintassi costruttiva nello studio dal vero degli affreschi di Giotto e la concezione lineare della composizione naturalistica d’impianto verista dell’ultimo Ottocento italiano.

Nel cuore del Monferrato, tra le due guerre e nel secondo dopoguerra, Giuseppe Manzone declina la sua tavolozza, maturata con tenacia e umiltà, sul motivo di paesaggio, ritagliandovi angolature visive e scorci prospettici, còlti al cavalletto sulla tela con serena e ariosa pennellata: Gelsi in un campo di grano, custodito dalla Pinacoteca di Asti ed esposto al pubblico nella rassegna Segni forme colori del ’900, promossa dal Comune di Asti alla Sala d’Arte di Palazzo Mazzetti (giugno-settembre 1997), costituisce un’emblematica percezione naturalistica e lirica, vivida nei timbri terrigni, nell’onda pastosa delle messi, nell’avvolgente chiaroscuro dei tronchi. Una sosta quieta.

GIUSEPPE MANZONE (Asti 1887-Torino 1983), Gelsi in un campo di grano, non datato, olio su tela, cm. 50 x 55, Musei Civici di Asti, inventario n. 709

 

Neppure un’orma umana o animale, eppure, tra gli steli e i fili d’erba, nello stormire lieve delle fronde, lungo le candide cascine a valle s’intuisce la vita, il ronzio degli insetti, l’abbaiare dei cani, le voci delle madri nell’aia. Questa è la prosa, domestica e severa, di Giuseppe Manzone, cantore del Monferrato, pur grande protagonista delle Biennali internazionali di Venezia e delle Quadriennali romane, celebrato interprete della pittura contemporanea,  per tutta la vita coerente e sincero con la sua terra.

Così conclude Emilio Zanzi sulla Gazzetta del Popolo del 10 novembre 1930 la visita allo studio di Manzone: «Giuseppe Manzone a un certo momento dice guardando un quadro: “Queste strade astigiane sono davvero care amiche: conducono a casa… Non si vedono: ma allo svolto, dietro le piante e dentro i cascinali, ci sono buoi, mucche, galline e tacchini pomposi”.

Proprio così. Quando all’imbrunire lascio la sua casa ospitale, il pittore mi scaraventa nell’auto, dono inatteso e originalissimo, un grosso e stupendo tacchino vivo»

L’AUTRICE DELL’ARTICOLO

Marida Faussone
Latest posts by Marida Faussone (see all)

Astigiani è un'associazione culturale aperta, senza scopo di lucro, che ha bisogno del sostegno di altri "Innamorati dell'Astigiano" per diffondere e divulgare la storia e le storie del territorio.
Tra i suoi obiettivi: la pubblicazione della rivista trimestrale Astigiani, "finalizzata alla raccolta e diffusione di informazioni e ricerche di storia e cultura astigiana dal passato remoto a quello prossimo, con uno sguardo al presente e la visione verso il futuro (dallo statuto), la raccolta di materiale per la creazione di un archivio fotografico, video e documentale collegato al progetto "Granai della memoria", la realizzazione di presentazioni pubbliche e altri eventi legati al recupero della memoria del territorio.

3,917Mi PiaceLike
0FollowerFollow
0IscrittiSubscribe

GLI ULTIMI ARTICOLI CARICATI

IN EVIDENZA

La collina di Spoon River – giugno 2021

Piero d’Adda 22 maggio 1929 - 21 marzo 2021 Insegnante, consigliere e assessore comunale Dicono che un tempo c’era chi usava la politica per campare, lasciando intendere...

Il vignaiolo filosofo che colorava le botti

Claudio nasce il 17 settembre 1964 a Scurzolengo, in una famiglia di contadini monferrini che da Cioccaro di Penango si erano trasferiti in regione...

Sogni urbani nel centenario di Guglielminetti

Riunirsi all’aperto, passeggiare sull’erba, riscoprire l’ambiente sono divenuti nell’ultimo anno esigenze vitali, come l’aspirazione ad immergere nel paesaggio progetti architettonici per funzionalità quotidiana e...

L’Astesanus de Ast dettò le penitenze tariffate

È un libretto dall’aspetto modesto, 15 pagine stampate con un fittissimo carattere gotico, difficile da leggere ma straordinariamente nitido, come se fosse appena uscito...

Freschi di stampa

I cugini, Gianfranco Monaca, Team Service, Asti, 2021, pp. 236 Monaca coniuga la storia con la fantasia. Il romanzo, ambientato nel Piemonte sabaudo, racconta l’immaginario...

Spagnoli, Savoia e peste, un secolo che pochi conoscono

Pubblicato nel 2017 e in origine destinato ai soci del Rotary Club, il volume oggi torna in una riedizione curata da Team Service. Come anticipato...

Il vescovo di Asti racconta la forza delle donne keniote

«Queste pagine sono principalmente storie di donne. Quelle che ho incontrato in Kenya sono innervate da una forza inarrestabile questa vitalità permette loro...

Le poesie di un adolescente chiamato Paolo De Benedetti

Pubblicato nel 1948 e ristampato in questi giorni, è una raccolta di poesie scritte da un adolescente, Paolo De Benedetti. «Cosa ci dicono oggi queste...

CONTRIBUISCI A QUESTO ARTICOLO

INVIA IL TUO CONTRIBUTO

Hai un contributo originale che potrebbe arricchire questo articolo? Invialo ora, saremo lieti di trovargli lo spazio che merita.

TAG CLOUD GLOBALE

TAG CLOUD GLOBALE
INVIA IL TUO CONTRIBUTO

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE