lunedì 14 Settembre, 2026
HomeArteEso Peluzzi, dalla trincea ai violini antichi
Un Quadro una Storia

Eso Peluzzi, dalla trincea ai violini antichi

Un’opera del pittore di origini liguri custodita alla Pinacoteca di Asti

Dieci dipinti, dieci disegni e due pastelli furono donati da Eso Peluzzi (Cairo Montenotte 1894-Monchiero 1985) alle Opere Sociali di N.S. della Misericordia di Savona, per essere esposti “in perpetuo” nella Casa di Riposo del Santuario, come pegno per la pace interiore ritrovata, al ritorno dal fronte della prima guerra mondiale. Nel 1919, il ventiquattrenne Eso, figlio del rinomato liutaio Giuseppe Peluzzi, conseguito il diploma all’Accademia Albertina (1915), ancora profondamente turbato dai massacri visti in trincea e dalle giovani vite assurdamente troncate, salì a piedi da Savona al Santuario, per ritrovare nei luoghi d’infanzia, tra gli ulivi, una sosta consolatrice a quell’inquieto tormento, lo stesso che assillava suoi coetanei, come Giuseppe Ungaretti, Pietro Morando, Giuseppe Manzone, una generazione di artisti ghermiti del tragico conflitto mondiale. La quiete della chiesa, la fontana del Ponsonelli e l’Ospizio per gli anziani indussero Eso Peluzzi a trovare alloggio a lato della piazzetta acciottolata. L’artista vi soggiornò per decenni fino al 1940: eseguì affreschi nella Basilica e, con tele e pennelli, iniziò un sommesso dialogo con gli anziani dell’Ospizio, ritraendoli e ritrovando, attraverso i loro ricordi, il valore quotidiano degli stati d’animo, la misura dell’ascolto, il filo dei ricordi nel gomitolo dell’esistenza.

Eso Peluzzi (1894-1985), Curve e volute di violini antichi, 1978, acquaforte, mm. 180 x 240, es. III/IV (tiratura 20 es. cifre arabe), Collezione Musei Civici, Asti inv. 864

C’è la coscienza della fragilità, non più violentemente recisa, ma accompagnata, fino al limite, con la solidarietà fraterna. Negli anni Cinquanta, Eso Peluzzi, stabilitosi definitivamente a Monchiero sulle colline di Langa, consolidò l’attitudine artistica, esponendo alla Biennale di Venezia, alle Quadriennali romane e in numerose mostre personali. Su La Voce dell’Astigiano, in data 12 giugno 1959, si annuncia che alla “Rassegna antologica del ritratto italiano dal 1900 al 1958”, in occasione della II° edizione del Premio “Alfieri”, la commissione presieduta da Marziano Bernardi assegna il primo premio ex aequo a Corrado Cagli (Ritratto di Paola Bloch) e ad Eso Peluzzi (Ritratto di mia zia). Alcune pagine critiche di Carlo Carrà, Emilio Zanzi, Alfonso Gatto ravvisano in Peluzzi il pittore di paesaggi, di intonse nevi sui dossi della costa ligure, fino alla Val Bormida e alla Langa in autunno. Nel 1975, assorto nella chiesa sconsacrata di Monchiero, diviene “l’artista dei liuti”, incisore solitario e sapiente ricercatore di armonie lineari, come documenta l’acquaforte Curve e volute di violini antichi (1978), custodita alla Pinacoteca Civica di Asti. Scrive Luigi Carluccio: «A distanza di tanti anni sembra che nell’esistenza e nella pittura di Eso Peluzzi sia tornato il clima patetico e intimo delle esperienze che avevano nutrito la stagione del Santuario, della vita nelle Stanze dell’Ospizio, dell’acutezza inquietante del perfetto meccanismo ottico col quale analizzava le presenze umane…» (catalogo, antologica, Cairo Montenotte 1977, a cura del nipote artista Claudio Bonichi). A 83 anni il pittore ritrova nell’armonia spaziale del foglio l’eco della quiete interiore, smarrita in gioventù, tralasciando l’orrore bellico e la concretezza della realtà, attratto, giorno dopo giorno, dalla purezza serena della semplicità di forme e linee, sempre più lievi e rarefatte come l’eterea musica del Tempo, il contrappunto dell’animo alla ricerca dell’Eterno.  

 

L'AUTRICE DELL'ARTICOLO

Marida Faussone
Latest posts by Marida Faussone (see all)

Astigiani è un'associazione culturale aperta, senza scopo di lucro, che ha bisogno del sostegno di altri "Innamorati dell'Astigiano" per diffondere e divulgare la storia e le storie del territorio.
Tra i suoi obiettivi: la pubblicazione della rivista trimestrale Astigiani, "finalizzata alla raccolta e diffusione di informazioni e ricerche di storia e cultura astigiana dal passato remoto a quello prossimo, con uno sguardo al presente e la visione verso il futuro (dallo statuto), la raccolta di materiale per la creazione di un archivio fotografico, video e documentale collegato al progetto "Granai della memoria", la realizzazione di presentazioni pubbliche e altri eventi legati al recupero della memoria del territorio.

3,917Mi PiaceLike
0FollowerFollow
0IscrittiSubscribe

GLI ULTIMI ARTICOLI CARICATI

IN EVIDENZA

Nelle piazze e sui palcoscenici arriva il magopovero

L’esordio il 29 giugno 1971 con “Off limits” contro la guerra in Vietnam   La prima volta che sono andato alla “Casa degli alfieri”, alla cascina...

Il mistero del quarto Re Magio

Mio padre ne era certo: “Quattro sono i tre re magi”     Tutto è cominciato quando sentii da mio padre una sorta di cantilena che di...

L’ultima testimone dell’epopea di Augusto Monti

L’allieva di quarant’anni più giovane che si innamora del professore   La notizia ha avuto scarsa eco sui media, ma con la scomparsa lunedì 23 agosto...

Quel bimbo di nome Vittorio che diventerà poeta

“Nella città d’Asti in Piemonte, il dì 17 di gennaio dell’anno 1749, io nacqui di nobili, agiati ed onesti parenti”   La nostra storia inizia in...

Quei contadini astigiani in parlamento

Cento anni fa, il 20 settembre 1921, con una scissione dal Partito popolare venne fondato a Costigliole d’Asti il Partito dei Contadini d’Italia che,...

La collina di Spoon River – settembre 2021

Bruno Nattino  21 novembre 1931 - 14 giugno 2021 Calciatore e allenatore di calcio   La mia è stata una vita colorata dalle maglie da calciatore che...

La regina gentile della finanziera

Il mondo della ristorazione piemontese ha perso una delle cuoche più rappresentative e carismatiche: Maria Lovisolo del ristorante Violetta di Calamandrana. Era una donna gentile...

La collina incantata di Lele Luzzati

Becchi gialli e occhi roteanti, le variopinte creature alate di Lele Luzzati volteggiano libere su cieli siderali in sbiechi fendenti e curiose quadriglie: fantasia...

CONTRIBUISCI A QUESTO ARTICOLO

INVIA IL TUO CONTRIBUTO

Hai un contributo originale che potrebbe arricchire questo articolo? Invialo ora, saremo lieti di trovargli lo spazio che merita.

TAG CLOUD GLOBALE

TAG CLOUD GLOBALE
INVIA IL TUO CONTRIBUTO

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE