venerdì 4 Aprile, 2025
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Un quadro, una storia

Donne con lucerna: l’arte della figura al femminile

Laura Maestri espose alla Giostra nel 1972
Laura Maestri, sin da piccola appassionata d'arte, diventò una grande artista riconosciuta a livello internazionale.

Nelle sale espositive di via Verdi, al piano rialzato di Casa Masseroni, dal 1968 si avvicendarono celebri artisti e personalità della cultura contemporanea: il coraggioso progetto astigiano del Circolo Culturale “La Giostra”, attivo dal 1946 al 1952, fu rinvigorito dagli Anni Settanta ai primi Novanta dall’entusiasmo di Carla Tizzani Masseroni, inizialmente coadiuvata da Amelia Platone e promossa dalla geniale comunicazione di Valerio Miroglio, con la consulenza artistica di Eugenio Guglielminetti, che era riuscito a diventare scenografo professionista con base a Roma.

Le collaborazioni con prestigiose gallerie d’arte francesi e nazionali, tra cui gli affermati spazi piemontesi “La Maggiolina” di Alessandria, “Fogliato”, “Arte Club” e più tardi “Berman” di Torino, resero “La Giostra” un riferimento per pittori importanti.

Quando espose ad Asti nel 1972, Laura Maestri era già attiva dal 1953 a Torino, alla Galleria “La Bussola” di via Po, partecipando alle rassegne della Quadriennale, alle annuali della Promotrice torinese, ai premi nazionali del tempo. Aveva compiuto gli studi al Liceo Artistico di Torino, perfezionati all’Accademia Albertina, nell’intensa stagione culturale di Felice Casorati, Enrico Paulucci e Piero Martina, perseguendo una ricerca compositiva d’inclinazione espressionista, severa ed essenziale.

Il legame intellettuale con Jean Louis Mattana (Reims 1921-Torino 1990), vivace protagonista della vita culturale subalpina, consolidò la sperimentazione tecnica e stilistica di Laura Maestri, affinandone la sintesi spaziale, la riduzione lineare e il vigore del segno, struttura di luce ed essenza cromatica della composizione.

Dinamica sperimentatrice di tecniche e linguaggi, si dedicò anche al disegno, alla ceramica negli studi di Alessandria, di Noli e, più tardi, nel Gargano e in Alsazia. Accanto alle numerose pittrici piemontesi, tra cui Anna Jarre e Lia Laterza, compagne di vicende artistiche ed esistenziali, è stata ricordata nel marzo 2017 a Torino, al Collegio San Giuseppe, nella rassegna “Femminile plurale. Ritratti di donne, madri e muse ispiratrici”.

Laura Maestri (Alessandria 1919-Torino 1986), Donne con lucerna, 1961, olio su tela, cm. 80 x 55, firmato. Collezione Fondazione Guglielminetti

 

Emblematica testimonianza è il dipinto a olio “Donne con lucerna”, che Laura Maestri espose nel 1961 al Piemonte Artistico e Culturale di Torino e che ora, confluito nelle Collezioni della Fondazione Eugenio Guglielminetti, sarà visibile dal pubblico astigiano in occasione della prossima mostra “Il ritratto. Lo studio di figura. Opere della Fondazione Eugenio Guglielminetti”, ordinata a Palazzo Alfieri dal 6 ottobre al 18 dicembre 2018. (venerdì, sabato e domenica 16-18. Ingresso libero). L’occasione per ritrovare l’intensa vicenda creativa di un’artista, nel tempo dimenticata, come tante pittrici della sua generazione.

Laura Maestri (Alessandria 1919-Torino 1986), Donne con lucerna, 1961, olio su tela, cm. 80 x 55, firmato. Collezione Fondazione Guglielminetti

L'AUTRICE DELL'ARTICOLO

Marida Faussone

Astigiani è un'associazione culturale aperta, senza scopo di lucro, che ha bisogno del sostegno di altri "Innamorati dell'Astigiano" per diffondere e divulgare la storia e le storie del territorio.
Tra i suoi obiettivi: la pubblicazione della rivista trimestrale Astigiani, "finalizzata alla raccolta e diffusione di informazioni e ricerche di storia e cultura astigiana dal passato remoto a quello prossimo, con uno sguardo al presente e la visione verso il futuro (dallo statuto), la raccolta di materiale per la creazione di un archivio fotografico, video e documentale collegato al progetto "Granai della memoria", la realizzazione di presentazioni pubbliche e altri eventi legati al recupero della memoria del territorio.

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