mercoledì 22 Maggio, 2024
HomeArteGiuseppe Colli, dalla grande fabbrica alla quiete del Tanaro
Un quadro, una storia

Giuseppe Colli, dalla grande fabbrica alla quiete del Tanaro

Dipendente della Way Assauto ma anche pittore, incisore e poeta
Un quadro per rappresentare la quiete del Tanaro, il tempo che passa nonostante tutte le avversità della vita.

Disegnava umili figure pensose, svelate da linee sobrie e avvolgenti. Tratteggiava a china il profilo di chiese e torri alle luci del tramonto. Ogni foglio, in piccola dimensione, racchiudeva il suo sguardo attento, interiore e poetico. Giuseppe Colli lavorava alla Way Assauto, la “grande fabbrica” degli astigiani, ma fin dagli anni Cinquanta aveva coltivato l’inclinazione al disegno, all’acquarello, all’incisione, esponendo alla Promotrice Belle Arti di Asti nel 1959 con Leonardo Viano e con “ Il Cerchio”, istituito insieme ai pittori Borello, Josa, Sgarbi, Quaglia. Conseguì riconoscimenti critici, partecipando a rassegne nazionali.

In Asti, ordinò fortunate personali alla Galleria “La Fornace”, ove il Maestro Giuseppe Manzone lo definì «ricco di una profonda sensibilità» (1975) e Angelo Mistrangelo così scrisse: «Si assiste a una freschezza compositiva da cui scaturiscono la Chiesa di San Giuseppe, Il Lazzaretto, Via Zangrandi…» (1977).

Nel 1978 Salva Garipoli lo presentò alla Galleria Penelope: «L’autore ritaglia una pausa nel caos quotidiano per ricercare un’autenticità esistenziale più a misura d’uomo».

Colli compose anche liriche, conseguendo il “Premio Città di Cuneo per la poesia” (XXV della Resistenza). Alla Galleria “L’Acquario” nel 1980, Pier Luigi Sacco Botto scrisse: «Uomo semplice e schivo è tuttavia artista di non comune cultura», a testimonianza delle varie collaborazioni di Giuseppe Colli, dall’intervento devozionale nella Parrocchia di San Paolo alle illustrazioni editoriali per La vigna di Gigi Monticone e Quando uno se ne va di Grappiolo e Monticone, dalle incisioni per la “Douja d’Or” alla frequentazione di Giorgio Upiglio e di Pier Nebiolo nella vivace stamperia Il Lanzello a Costigliole d’Asti. Ultime esposizioni furono allestite alla Foresteria Bosca di Canelli (1982), all’Archivolto (1984), mentre sue opere comparvero in ricordi postumi alla Libreria Cabiria nel 1991 e nella mostra “La Fabbrica Il Lavoro. Dipinti e sculture” a cura di Claudio Cerrato per il centenario “1908-2008 WAY ASSAUTO. Un secolo di lavoro ad Asti”.

Giuseppe Colli (Asti 1931-1988), Il Tanaro, incisione esemplare II/XV, Collezione Fondazione Eugenio Guglielminetti, Asti

 

Colli sperimentava, mediante un torchio personale, l’incisione a puntasecca o su linoleum, puntuale negli effetti tonali e luministici: il pescatore solitario, l’argine del Tanaro denso di alberi, la vegetazione specchiantesi nelle acque tremule, illuminate dal chiarore effuso delle nubi. I cieli graffiti e multiformi, sbozzati sulla terra monferrina, sui campanili urbani e sui greti fluviali furono ricercati dal collezionismo privato e pubblico (“Cielo nuvoloso” è custodito dai Musei Civici, Asti), elogiati da Silvia Taricco e Amelia Platone.

Aldo Spinardi, presentando l’antologica ordinata dal Comune di Asti al Battistero di S. Pietro (1988), in omaggio a Colli ormai gravemente malato scrisse: «…è tutto un rabesco, il cielo è come un grande spazio sul quale, con le nubi, corre veloce la mano dell’artista». Nel trentennale della scomparsa, il silenzioso impegno di Colli desta in molti concittadini un commosso ricordo.

Giuseppe Colli (Asti 1931-1988), Il Tanaro, incisione esemplare II/XV, Collezione Fondazione Eugenio Guglielminetti, Asti

 

 

L'AUTRICE DELL'ARTICOLO

Astigiani è un'associazione culturale aperta, senza scopo di lucro, che ha bisogno del sostegno di altri "Innamorati dell'Astigiano" per diffondere e divulgare la storia e le storie del territorio.
Tra i suoi obiettivi: la pubblicazione della rivista trimestrale Astigiani, "finalizzata alla raccolta e diffusione di informazioni e ricerche di storia e cultura astigiana dal passato remoto a quello prossimo, con uno sguardo al presente e la visione verso il futuro (dallo statuto), la raccolta di materiale per la creazione di un archivio fotografico, video e documentale collegato al progetto "Granai della memoria", la realizzazione di presentazioni pubbliche e altri eventi legati al recupero della memoria del territorio.

3,917Mi PiaceLike
0FollowerFollow
0IscrittiSubscribe

GLI ULTIMI ARTICOLI CARICATI

IN EVIDENZA

Ciao Luciano

Astigiani pubblica nella pagine seguenti frasi, pensieri, poesie scelti tra i tanti messaggi che ci sono stati inviati o sono stati scritti nella nostra...

Sonetto al sacrestano dimenticato

Una pagina per sorridere su personaggi, vizi e virtù di un passato appena prossimo ancora vivo nella memoria di molti. Ricordi al profumo della...

Quei 10.000 km sulla Topolino verde oliva

Organizzare un viaggio in auto lungo migliaia di chilometri in paesi sconosciuti, il tutto senza l’ausilio di Internet. Oggi sembra un’impresa impossibile, nei primi...

Sul calendario Ottobre-novembre-dicembre 2018

21 ottobre In una Cattedrale gremita di fedeli, Monsignor Marco Prastaro è nominato vescovo di Asti dall’arcivescovo di Torino, Monsignor Cesare Nosiglia. Concelebrano l’ex vescovo...
vb

Sul calendario Aprile-maggio-giugno 2018

20 marzo  Scompare a 92 anni don Matteo Scapino, nato nel 1925 a Cisterna. Ordinato dal vescovo Umberto Rossi nel giugno 1948, per quasi mezzo...

Sul calendario Luglio-agosto-settembre 2018

21 luglio Un forte temporale si abbatte su Asti nelle prime ore della mattina. In breve tempo un vero e proprio torrente allaga la parte...

La collina di Spoon River – Marzo 2017

Paolo De Benedetti 23 dicembre 1927 – 11 dicembre 2016 Teologo, docente universitario Ho trascorso la vita a studiare la natura di Dio. Ora lo vedrò in...

CONTRIBUISCI A QUESTO ARTICOLO

INVIA IL TUO CONTRIBUTO

Hai un contributo originale che potrebbe arricchire questo articolo? Invialo ora, saremo lieti di trovargli lo spazio che merita.

TAG CLOUD GLOBALE

TAG CLOUD GLOBALE
INVIA IL TUO CONTRIBUTO

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE