Ci volevano coraggio, tenacia e ottimismo. Il Bagna Cauda day 2020 ha tenuto acceso la fiammella sotto oltre tremila fujot nelle case dei bagnacaudisti piemontesi.
Merito di una cinquantina di ristoranti che in due weekend hanno accettato l’invito di Astigiani e fatto vivere la prima edizione della nostra festa nella sola versione “Sporta a Cà”, esclusivamente a domicilio. Non si poteva fare altrimenti. Quest’anno niente tavolate nelle cantine storiche e nei locali gremiti e niente baci di mezzanotte o consegna dei premi Testa d’aj.
La voglia di convivialità sana e controllata ha comunque profumato le abitazioni dei bagnacaudisti che hanno ricevuto la loro bagna cauda, con le verdure e i vini direttamente a domicilio con il bavagliolone benaugurale disegnato da Elena Pianta.
Non è stato facile organizzare la logistica degli invii del materiale ai ristoranti e da questi ai clienti finali che telefonavano per avere la loro bagna cauda. Si è svolto tutto utilizzando il sito www.bagnacaudaday.it.
È stato un Bagna Cauda Day che ha sottolineato il legame, consolidatosi negli anni, tra il mondo della ristorazione e l’associazione Astigiani. Un legame fortissimo con chi riconosce nel Bagna Cauda Day un momento di festa autentica, più forte anche delle “imitazioni” che confermano comunque la
primogenitura dell’idea.
“Siamo per il distanziamento ma non per l’isolamento” abbiamo scritto in quei giorni sui social noi di Astigiani. Sono stati molti ad aver richiesto il bavagliolone e le “acciughe” portafortuna direttamente dal nostro sito. Come avevamo annunciato, nel rispetto del motto “La bagna cauda fa bene e fa del bene” l’intero utile della manifestazione, integrato da risorse proprie di
Astigiani e grazie agli sponsor e agli alleati del Bagna Cauda Day, è stato destinato a un’azione di concreta solidarietà a favore della Croce Rossa di Asti che riceverà 4000 mila euro da Astigiani come aiuto nella durissima lotta contro il Covid.
Il mio bavagliolone per curare lo spirito con un sorriso
Quando Astigiani mi ha proposto di creare l’illustrazione per il bavagliolone del Bagna Cauda Day 2020, mi sono rallegrata. Ma un istante dopo montava la preoccupazione: nell’anno della pandemia da Covid 19, dell’isolamento e della lontananza obbligata, come avrei potuto raccontare un evento conviviale? E anche: chi poteva sapere se effettivamente si sarebbe poi potuto realizzare, viste le aperture e le chiusure che si susseguivano da mesi, impedendo quasi una qualsiasi previsione a distanza di poche settimane?
Gli organizzatori avevano previsto una soluzione: lo “Sporta a cà”, con la
speranza, in caso di nuove chiusure, di poter realizzare almeno una versione da asporto o a domicilio del Bagna Cauda Day. In questa prospettiva, mi sono messa all’opera per ideare la mia illustrazione.
Ovviamente non si poteva non evidenziare l’assoluta straordinarietà della situazione nell’anno del virus mondiale. Ma abbinare questo tema al cibo e alla tradizione di un piatto così popolare non era semplice.
Da Astigiani mi è stato consigliato il motto “Bagna cauda in corpore sano”.
Come interpretarlo? Ho scelto un tono leggero, facendo leva sulla caratteristica più riconoscibile della bagna che è il suo profumo intenso. Ho affiancato idealmente i suoi vapori di aglio, olio e acciughe ai suffumigi salutari che si fanno per curare i sintomi di un raffreddore. Insomma, la bagna non come medicina del corpo, certo, ma dell’umore in parte sì.
La prima bozza che ho disegnato ritraeva un tipico “nonno” piemontese, scavato dalle rughe, sorridente, uno di quei volti bonari che si incontrano nei paesi e che mi piacciono tanto; poi attraverso bozze successive siamo giunti alla sua versione giovane, con la barbetta e la camicia con una significativa texture “acciuga & aglio” dall’aspetto hipster. Mi sono molto divertita a disegnare il piatto e le verdure.
A chiudere il tutto con la giusta magia, mancava solo il vino: il bicchiere
da rosso, quello classico, con lo stelo, è poi diventato un più espressivo tronchetto da osteria. Illustrato il bavagliolone, non restava che indossarlo. Così io e mio marito abbiamo ordinato attraverso il servizio “Sporta a cà”: ecco arrivare fujot e bavaglioloni per la nostra cena “profumata”.
La bagna cauda veniva del ristorante “Oeuf”, nella versione detta “Eretica”, quella con aglio stemperato. Salsa, verdure croccanti e freschissime, antipasti e il dolce erano davvero squisiti e consegnati con grande cura. È stata una serata spensierata che ci ha consentito di evadere da un periodo per tutti poco allegro. Spero che la mia illustrazione abbia riscaldato lo spirito con un sorriso, così come la bagna lo ha fatto con il corpo.
Ecco le 12 foto vincitrici del contest Instagram
Un ricordo di queste serate straordinarie sono le tante foto inviate al contest Instagram #bagnacaudaclic organizzato in collaborazione con il Consorzio Asti Docg. Quest’anno il tema proposto era “Bagna cauda in corpore sano”, motto ripreso dai bavaglioloni 2020.
In queste pagine, le 12 foto selezionate dalla giuria. Gli autori sono stati premiati dal Consorzio con un magnum di Asti Spumante Docg.











































