domenica 19 Aprile, 2026

Confesso che ho vissuto

Carlo Mosso

La guerra era appena finita. Venivano da esperienze, famigliari e di vita, le più diverse, ma non ebbero difficoltà a trovarsi d’accordo su un...

Giuseppe Nosenzo

Giuseppe Nosenzo ha novantun anni. Il “commendatore” ha percorso un itinerario speciale, ricco di orgoglio, di intraprendenza e intuizioni.

Laura Pesce

Parlare con Laura Pesce è come aprire una cassaforte. Laura è sommelier, insegnante alla scuola alberghiera Colline Astigiane e per i nicesi è la...

Sergio Gonella

Un bancario davvero speciale. Sergio Gonella, classe 1933, astigiano. È passato alla storia del calcio internazionale

Vittorio Vallarino Gancia

Vittorio Vallarino Gancia è scomparso il 12 novembre 2022 all'età di 90 anni. Il campanile della chiesetta di Viatosto s’illumina al sole del tramonto. A...

Oddino Bo

Il “rivoluzionario di professione” prestato all’agricoltura. Un papà sindaco socialista a Maranzana. La scoperta, in pieno fascismo, de Il Capitale di Marx nella biblioteca...

Ugo Ravizza

L’ultimo testimone della stagione dei negusiant da vin. Si dividevano le aree di vendita con il patto delle cartoline

Aris d’Anelli

Medico, scrittore, appassionato di cinema. Tante le sfaccettature nella vita di Aris d’Anelli, astigiano nato in Africa ai tempi dell’avventura coloniale italiana. Per quarant’anni ha lavorato all’ospedale di Asti, alla guida del reparto di cardiologia creò un’unità coronarica d’eccellenza. Ritornò più volte in Africa - “la terra dove ho lasciato il cuore” - e nel 1986 venne mandato in un villaggio di lebbrosi. Con la pensione, finalmente il tempo per scrivere i suoi libri e coltivare l’amore per il cinema, di cui d’Anelli è stato docente all’Utea. «Le passioni sono un luogo in cui rifugiarsi dalle durezze della vita», racconta oggi.

Luigi Garrone

Giornalista di lungo corso e decano della cronaca nera

Carlo Leva

Partendo dal Monferrato per arrivare al fianco di grandi registi cinematografici, Carlo Leva ripercorre la sua vita "da cinema". Scenografo in 155 film, ha mosso i primi passi in un club studentesco genovese con un proiettore dei fratelli Lumière, acquistato dal nonno Carlo. Poi sono arrivati la Rai e Carosello. Grazie al kolossal "Sodoma e Gomorra", ha esordito come aiuto scenografo e ha conosciuto Sergio Leone che lo ha voluto al suo fianco per i film western più celebri: "Per un pugno di dollari", "Il buono, il brutto e il cattivo" e "C’era una volta il west".