mercoledì 22 Maggio, 2024
HomeArteA caccia di luce lungo il Borbore e a Isola Villa
Una Quadro una Storia

A caccia di luce lungo il Borbore e a Isola Villa

La pittura dal vero di Pio Pia

«Una leggera brezza muove appena le fronde degli alti pioppi sulla destra della tela e fa baluginare l’argento delle foglie; il fiume scorre placido, gorgogliando quando trova un piccolo intralcio al suo cammino; il cielo è di un azzurro intenso con solo qualche nuvoletta di ovatta candida che pare messa apposta per interrompere l’intensa luminosità di quello stesso cielo. Seduto al suo cavalletto “da campo”, papà sta fissando sulla tela persino quel leggero sospiro delle fronde; una bimba è seduta tranquilla alle sue spalle…»: è la figlia Enedina a ricordare un pomeriggio estivo, accanto al padre Pio Pia.

Poeta della natura, Pia affascina chi lo osserva dipingere dal vero, come i paesisti del Secondo Ottocento sapevano attrarre l’animo e lo sguardo. Coltiva il disegno nello studio di Giuseppe Manzone e frequenta l’Accademia Albertina di Torino (1918-1921), quindi dal 1923 al 1929 soggiorna a Parigi, per approfondire lo studio di paesaggio della cerchia post-impressionista e la qualità tonale del colore.

Dopo il matrimonio con l’insegnante Maria Brunetto, dal 1936 Pio Pia dipinge nel luminoso studio, allestito nell’abitazione in piazza Cattedrale, accogliendo, tra gli allievi, la giovanissima Amelia Platone, Garberoglio, Borello, Saracco.

Agli occhi della piccola Nene, ogni giorno si rinnova l’alchimia cromatica: «Ricordo, come fosse ieri, gli impasti di colore che papà faceva sulla tavolozza con la sua morbida spatola: ecco l’ocra, la terra rossa, il bruno… uscire dal tubo, passare all’impasto e… cinque minuti dopo, trasformarsi nella vegetazione dorata di un magico, caldo autunno delle nostre campagne». Nene accompagna spesso il padre nella tenuta San Marco, ospite dell’avvocato Vincenzo Adorni, per dipingere dal vero il vecchio salice, colpito dal fulmine, a ridosso del laghetto, popolato da pesci gatto.

Pio Pia (Isola Villa d’Asti 1900-1958), Vago profilo del paesello natìo, 1950, olio su tela, cm. 140 x 88, firmato. Collezione Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, esposto a Palazzo Mazzetti. Donazione della figlia Enedina Rovero Pia

 

Talvolta, costeggiano gli argini del Borbore, seguendo le lame di luce tra le fronde e salgono fino al Palucco, come avviene anche il pomeriggio precedente l’alluvione del 1948, quando il pittore, per trarre in salvo Nene, interrompe l’abbozzo dei frammenti visivi còlti tra natura e terra e, al repentino addensarsi delle nubi, si affretta a rincasare sotto il cielo minaccioso, prima dell’impeto distruttivo dell’acqua.

Il profondo legame con il paese natale accompagna l’esistenza del pittore: dall’esordio, con il dipinto Case di Isola Villa (Premio Arbarello,1936) fino ai primi anni Cinquanta, quando dedica alcune tele all’amato declivio di Isola Villa, come il prezioso Vago profilo del paesello natìo (1950), recentemente donato dagli Eredi alle Collezioni della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, unitamente al ritratto della nonna Gina (1917).

Negli anni Quaranta, vedute montane di Champorcher, scorci di Asti, ritratti di famiglia, composizioni in interno, fiori recisi vengono esposti al Ridotto del Teatro Alfieri (1945), a Rapallo (1946), a Torino (1947) e Milano, in allestimenti itineranti organizzati dal Circolo CRA (1949-1952). Dopo la precoce scomparsa (1958), le mostre postume ordinate dal Comune di Asti (1969; Palazzo Mazzetti 1992; Battistero di San Pietro 2010) confermano la serena contemplazione del pittore della luce di Isola Villa, una personalità sensibile, rigorosa e metodica che, quotidianamente, annota nel diario Appunti d’arte: «Il giorno in cui si esce di buon mattino, sani e disposti coi pennelli lavati, la tavolozza carica di colore fresco, il cartone ben preparato, siete certi di portare a casa qualche buona cosa…» 

L'AUTRICE DELL'ARTICOLO

Astigiani è un'associazione culturale aperta, senza scopo di lucro, che ha bisogno del sostegno di altri "Innamorati dell'Astigiano" per diffondere e divulgare la storia e le storie del territorio.
Tra i suoi obiettivi: la pubblicazione della rivista trimestrale Astigiani, "finalizzata alla raccolta e diffusione di informazioni e ricerche di storia e cultura astigiana dal passato remoto a quello prossimo, con uno sguardo al presente e la visione verso il futuro (dallo statuto), la raccolta di materiale per la creazione di un archivio fotografico, video e documentale collegato al progetto "Granai della memoria", la realizzazione di presentazioni pubbliche e altri eventi legati al recupero della memoria del territorio.

3,917Mi PiaceLike
0FollowerFollow
0IscrittiSubscribe

GLI ULTIMI ARTICOLI CARICATI

IN EVIDENZA

Ciao Luciano

Astigiani pubblica nella pagine seguenti frasi, pensieri, poesie scelti tra i tanti messaggi che ci sono stati inviati o sono stati scritti nella nostra...

Sonetto al sacrestano dimenticato

Una pagina per sorridere su personaggi, vizi e virtù di un passato appena prossimo ancora vivo nella memoria di molti. Ricordi al profumo della...

Quei 10.000 km sulla Topolino verde oliva

Organizzare un viaggio in auto lungo migliaia di chilometri in paesi sconosciuti, il tutto senza l’ausilio di Internet. Oggi sembra un’impresa impossibile, nei primi...

Sul calendario Ottobre-novembre-dicembre 2018

21 ottobre In una Cattedrale gremita di fedeli, Monsignor Marco Prastaro è nominato vescovo di Asti dall’arcivescovo di Torino, Monsignor Cesare Nosiglia. Concelebrano l’ex vescovo...
vb

Sul calendario Aprile-maggio-giugno 2018

20 marzo  Scompare a 92 anni don Matteo Scapino, nato nel 1925 a Cisterna. Ordinato dal vescovo Umberto Rossi nel giugno 1948, per quasi mezzo...

Sul calendario Luglio-agosto-settembre 2018

21 luglio Un forte temporale si abbatte su Asti nelle prime ore della mattina. In breve tempo un vero e proprio torrente allaga la parte...

La collina di Spoon River – Marzo 2017

Paolo De Benedetti 23 dicembre 1927 – 11 dicembre 2016 Teologo, docente universitario Ho trascorso la vita a studiare la natura di Dio. Ora lo vedrò in...

CONTRIBUISCI A QUESTO ARTICOLO

INVIA IL TUO CONTRIBUTO

Hai un contributo originale che potrebbe arricchire questo articolo? Invialo ora, saremo lieti di trovargli lo spazio che merita.

TAG CLOUD GLOBALE

TAG CLOUD GLOBALE
INVIA IL TUO CONTRIBUTO

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE