sabato 2 Marzo, 2024
HomeInsiemeMezzo secolo di pietre che parlano
Insieme

Mezzo secolo di pietre che parlano

J’Amis d’la pera compiono 50 anni: cultura, teatro, sbandieratori

Non è facile tener vive le favole, ancor più complicato dare continuità alle tradizioni. C’è però chi ci riesce. Il gruppo de J’Amis d’la pera, è nato 50 anni fa nel crutin del Bar Rio a Porta Torino, frutto della voglia di un gruppo di amici come Bruno Celoria, Silvio Morando, Giulio Cravanzola e Angelo Conti. Il nome della confraternita si ispira alla leggenda che narra dei guardiani di Porta Torino, ai piedi della Torre Rossa, ragazzi di barriera che avevano l’abitudine di far sollevare una grossa pietra a chi voleva entrare in città, come una sorta di lasciapassare. Con il motto «Basta’n suris per esi amjs» l’associazione ha portato avanti negli anni cultura e folclore, facendo rivivere storie e personaggi altrimenti dimenticati.

Risale al 2 febbraio 1964 la costituzione della “Famija d’le maschere astesane” che riunì le maschere ufficiali della città Barberino e Spumantino e quelle dei borghi, nate nel 1962: Falamoca e Gigìn Pulémica (Santa Caterina), Toni Destùpa e Maria Gughéta (San Rocco), il Barcaiolo e la Béla Lavandéra (Tanaro), Cicu Pertéra e la Béla Filandéra (San Pietro). Successivamente sono nate  Cicu Fuét e Ghitìn d’la Tùr (Torretta). Il 16 giugno 1966, fu costituita ufficialmente la “Compagnia Teatrale Angelo Brofferio”, attiva dal 1963.

Di cosa in cosa e di idea in idea nacque nel 1968, sempre all’ombra della Torre Rossa, il gruppo degli sbandieratori, capaci di conquistare numerosi titoli nazionali, facendo così comparire il nome di Asti sull’albo d’oro dei campionati italiani della L.I.S. (Lega Italiana Sbandieratori). Si sono avvicendati alla presidenza degli “Amis” astigiani come Silvio Morando, Guido Maggiora, Giuseppe Nosenzo, Rino Fassio, Bruno Celoria, Piero Monticone, Pier Carlo Curato e Guido Martinengo. La compagnia teatrale ha visto negli anni il lavoro di regia e sceneggiatura di Piero “Peter” Fassio e Luciano Nattino. Memorabili le varie edizioni del Gelindo, ispirato alla leggenda del pastore che per primo vide il Gesù Bambino. Ne fu protagonista come attore e capocomico Emanuele Pastrone, che dava volto e umanità anche a Falamoca. Accanto a lui, a sua volta divertendosi e divertendo, animava il palcoscenico gente come Gina Giannino, impareggiabile Gigin Pulemica, Amato Caccialupi, tutto riccioli e simpatia, e il compianto Silvano Gallina, nella vita tecnico di radiologia, sulla scena capace di tirar fuori, recitando, tutto se stesso in un mix di corpulenza, dolcezza e comicità. E altri volti dell’astigianità sul palcoscenico come Adriano Rissone, Gian Luigi Porro, Enrica Cerrato, Anna Roero.

Una strada lunga e ricca di successi quella della “Brofferio”, iniziata con la commedia ’Na storia d’Burgà, già con Emanuele Pastrone, Gina Giannino, Tino Perosino e Silvano Gallina. Ne seguirono molte altre, tra cui, particolarmente apprezzate e replicate, Toju. Storia di Vittorio Alfieri raccontata dalla servitù, Il barbiere di Variglie, Meisin-a di rat e piset der vegi, Aggiungi un posto a tavola (con protagonisti Fabrizio Rizzolo e Susi Amerio), od ancora Pautasso Antonio esperto in matrimonio, Achille Ciabotto medico condotto, Alla larga dalle suocere per arrivare a J’amis del bar Rio, spettacolo inserito nella nuova rassegna del 2013. La compagnia degli amici di Porta Torino non dimentica la solidarietà e ogni attività, per statuto, è finalizzata a scopi benefici. «In cinquant’anni sono state fatte molte cose utili – ricorda il presidente Guido Martinengo – Abbiamo dotato l’ospedale di apparecchiature mediche, distribuito borse di studio, aiutato Emergency, il Maina (Casa di Riposo), vari reparti del Cardinal Massaja di Asti, Croce Verde e Croce Rossa, il Centro anziani di via Carducci».

E proprio a chi ha saputo distinguersi per altruismo ogni anno viene attribuito l’Urdin d’la Pera, sorta di cavalierato per personaggi astigiani. Quest’anno (2013, ndr) per il cinquantesimo si sta preparando un libro di memorie e testimonianze. Il racconto di un’idea che, grazie all’altruismo e all’amore per la propria terra, è diventata concreta e reale come una pietra.

Sbandieratori Amis d'la Pera Asti 1991
Foto di gruppo del 1991 per gli sbandieratori degli “J’Amis d’la pera”
Le schede

L’AUTRICE DELL’ARTICOLO

Astigiani è un'associazione culturale aperta, senza scopo di lucro, che ha bisogno del sostegno di altri "Innamorati dell'Astigiano" per diffondere e divulgare la storia e le storie del territorio.
Tra i suoi obiettivi: la pubblicazione della rivista trimestrale Astigiani, "finalizzata alla raccolta e diffusione di informazioni e ricerche di storia e cultura astigiana dal passato remoto a quello prossimo, con uno sguardo al presente e la visione verso il futuro (dallo statuto), la raccolta di materiale per la creazione di un archivio fotografico, video e documentale collegato al progetto "Granai della memoria", la realizzazione di presentazioni pubbliche e altri eventi legati al recupero della memoria del territorio.

3,917Mi PiaceLike
0FollowerFollow
0IscrittiSubscribe

GLI ULTIMI ARTICOLI CARICATI

IN EVIDENZA

I proverbi anticipano le previsioni del tempo

L’attesa della primavera nel folclore meteorologico monferrino¹   «Smenmi d’ Mars, smenmi d’Avrì, fin c’al fassa caod peus nen avn컲: Seminami di marzo, seminami di aprile,...

La collina di Spoon River – Giugno 2017

Vito Walter Sollazzo 22 agosto 1945-10 marzo 2017 Sindacalista e allenatore di calcio Ho sempre amato il gioco di squadra. L’ho praticato per tutta la vita, nella...

Secondo trimestre 2017

3 aprile Inaugurato a Nizza Monferrato l’hospice che accoglie i malati terminali del reparto di oncologia del Cardinal Massaia. A disposizione dei pazienti una...

La collina di Spoon River – Dicembre 2016

Angelo Franco 11 agosto 1929 - 16 settembre 2016 Autotrasportatore Ero uno dei Cugini Franco. Avevamo deciso di chiamarci così con mio cugino Giacomo quando aprimmo la...

Sul calendario

8 settembre L’ambasciata di Israele assegna il riconoscimento di Giusti fra le nazioni alla memoria di Eugenia e Pietro Gilardi. Coppia di contadini di...

Il monumento in bronzo dedicato alle 5 storiche divisioni

L’alpino di piazza Libertà, nell’aiuola di fronte la Mercato coperto, è da più di 40 anni muto testimone della vita della città. È stato...

La collina di Spoon River – Maggio 2016

Andreina Jodice Napoli, 27 dicembre 1935 - Asti, 2 gennaio 2016 Insegnante di Lettere Sono nata a Napoli, ma la mia famiglia, ed io al seguito, era...

Pino Morino, l’inventore del terzo tempo

Discobolo nazionale e “missionario” del pallone elastico

CONTRIBUISCI A QUESTO ARTICOLO

INVIA IL TUO CONTRIBUTO

Hai un contributo originale che potrebbe arricchire questo articolo? Invialo ora, saremo lieti di trovargli lo spazio che merita.

TAG CLOUD GLOBALE

TAG CLOUD GLOBALE
INVIA IL TUO CONTRIBUTO

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE