sabato 26 Novembre, 2022
HomeParole di PietraL’Impero, D’Annunzio, Italo Balbo e il Littorio cancellati dalla toponomastica
Parole di pietra

L’Impero, D’Annunzio, Italo Balbo e il Littorio cancellati dalla toponomastica

Con la fine della guerra cambiano i nomi di molte vie e piazze

Con la fine della seconda guerra mondiale anche il postino dovette adeguarsi. La principale novità riguardò l’arteria che collega piazza Torino con corso Dante: a poche settimane dalla Liberazione prese il nome di viale dei Partigiani. Esisteva già a metà ’800, indicata come “circonvallazione a nord”, e nel 1873 fu denominata corso Novara. Nel 1926 diventò corso Regina Margherita e dal febbraio ’44 fu dedicata al poeta Gabriele d’Annunzio, morto nel 1938. Dal dopoguerra ai Partigiani fu intitolato anche il “bosco”, che il Comune aveva acquistato da privati nel 1927 per farne il parco pubblico denominato Bosco del Littorio. Si ridusse a “via del Bosco” anche la via Bosco del Littorio, che dietro a corso Dante costeggia le scuole elementari Dante Alighieri, all’epoca del fascio intitolate ad Arnaldo Mussolini, fratello del Duce, morto nel 1931. Nell’immediato dopoguerra tornò a chiamarsi piazza Emanuele Filiberto l’attuale piazza Campo del Palio, così denominata nel 1969. Al Savoia “testa di ferro” la grande piazza sorta a metà ’800 era già stata dedicata nel 1911, ma nel 1939 diventò piazza dell’Impero. Cambiò nome anche il palazzo in mattoni e travertino che si affaccia sulla grande piazza e che con la torre volle simboleggiare la virilità. Casa Littoria, inaugurata dal Duce il 13 maggio 1939, divenne così il palazzo dell’Intendenza di Finanza e non ebbe più denominazioni la piazzetta antistante la scalinata che era detta piazza del Littorio.

Una cartina degli anni ’30 con il bosco del Littorio e le correzioni a mano post belliche
Una cartina degli anni ’30 con il bosco del Littorio e le correzioni a mano post belliche

La piazza nota agli astigiani come piazza del cavallo (Asti fu la prima città italiana a erigere un monumento equestre al re Umberto I, ucciso a Monza appena un anno prima) fu dedicata al sovrano nel 1903, ma alla fine della guerra mutò il suo nome a favore degli eroi risorgimentali Fratelli Cairoli, pur rimanendo per tutti la piazza del cavallo. Nel ’45 la via da piazza Medici a piazza Catena prese il nome di Alessandro Hope (il maggiore inglese impegnato nella lotta partigiana e ucciso per un tragico incidente al castello di Cisterna) lasciando quello del gerarca fascista Italo Balbo, vittima di fuoco amico nei cieli della Libia. Nello stesso anno diventò corso XXV Aprile l’ex strada Laverdina (allora di dimensioni molto modeste) che nel 1932 fu chiamata via Principe Tomaso di Savoia e nel 1935 corso Littorio. In cima a quella strada fu ultimata nel 1938 la costruzione della caserma, Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale “Romolo Galassi”, dove nei primi anni ’60 si trasferì la Questura dalla precedente sede di via Roero.

L’AUTORE DELL’ARTICOLO

Astigiani è un'associazione culturale aperta, senza scopo di lucro, che ha bisogno del sostegno di altri "Innamorati dell'Astigiano" per diffondere e divulgare la storia e le storie del territorio.
Tra i suoi obiettivi: la pubblicazione della rivista trimestrale Astigiani, "finalizzata alla raccolta e diffusione di informazioni e ricerche di storia e cultura astigiana dal passato remoto a quello prossimo, con uno sguardo al presente e la visione verso il futuro (dallo statuto), la raccolta di materiale per la creazione di un archivio fotografico, video e documentale collegato al progetto "Granai della memoria", la realizzazione di presentazioni pubbliche e altri eventi legati al recupero della memoria del territorio.

3,917Mi PiaceLike
0FollowerFollow
0IscrittiSubscribe

GLI ULTIMI ARTICOLI CARICATI

IN EVIDENZA

Sboccia il fidanzamento e le coppie “si parlano”

  Molti annunci ufficiali di fidanzamenti, soprattutto in campagna, un tempo avvenivano in primavera: erano il risultato delle veglie invernali nelle stalle. Terminato il servizio...

«Quella passeggiata a Viatosto non l’ho dimenticata»

Quegli anni fatati della vita. Rubo a Italo Calvino il titolo per sfogliare l’album dei ricordi dei cinque anni trascorsi sui banchi di legno...

Gli intensi anni astigiani di “Bicio”

I De André sfollano nel 1942 in una cascina di Revignano   Un uomo elegante esce dalla casa contadina. Lo chiamano Professore, incute soggezione, ma è...

Accadde nel terzo trimestre

10 anni 16 settembre 2007 Il drappo del Palio è firmato da Paolo Conte e conquistato dal rione San Secondo (rettore Marco Zappa) con Giovanni...

Voci astigiane tra le onde della guerra

Non ho mai conosciuto Giovanni Gotta da Viarigi, ben poco sapevo dell’incrociatore da battaglia della Regia Marina “Giovanni dalle Bande Nere” e ho fatto...

Quando le colline astigiane erano nel Golfo Padano

Il territorio punteggiato da importanti ritrovamenti fossili Una volta c’era il mare, lo sanno tutti. Ce ne ricordiamo quando negli anni si sono ritrovati scheletri...

Dai lampioni a gas alle lampade a led, storia della luce pubblica

Fino al 1910 ogni sera si accendevano 520 lanterne   Chi da generazioni è abituato ad accendere la luce premendo semplicemente il tasto di un interruttore,...

La rossa piemontese che piace al mondo Il Consorzio Barbera d’Asti fondato 70 anni...

Un vino popolare racconta la sua epopea La guerra è finita da un anno e mezzo e il 22 novembre 1946 nella sede della Camera...

CONTRIBUISCI A QUESTO ARTICOLO

INVIA IL TUO CONTRIBUTO

Hai un contributo originale che potrebbe arricchire questo articolo? Invialo ora, saremo lieti di trovargli lo spazio che merita.

TAG CLOUD GLOBALE

TAG CLOUD GLOBALE
INVIA IL TUO CONTRIBUTO

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE