venerdì 16 Gennaio, 2026
HomeParole di PietraL’Impero, D’Annunzio, Italo Balbo e il Littorio cancellati dalla toponomastica
Parole di pietra

L’Impero, D’Annunzio, Italo Balbo e il Littorio cancellati dalla toponomastica

Con la fine della guerra cambiano i nomi di molte vie e piazze

Con la fine della seconda guerra mondiale anche il postino dovette adeguarsi. La principale novità riguardò l’arteria che collega piazza Torino con corso Dante: a poche settimane dalla Liberazione prese il nome di viale dei Partigiani. Esisteva già a metà ’800, indicata come “circonvallazione a nord”, e nel 1873 fu denominata corso Novara. Nel 1926 diventò corso Regina Margherita e dal febbraio ’44 fu dedicata al poeta Gabriele d’Annunzio, morto nel 1938. Dal dopoguerra ai Partigiani fu intitolato anche il “bosco”, che il Comune aveva acquistato da privati nel 1927 per farne il parco pubblico denominato Bosco del Littorio. Si ridusse a “via del Bosco” anche la via Bosco del Littorio, che dietro a corso Dante costeggia le scuole elementari Dante Alighieri, all’epoca del fascio intitolate ad Arnaldo Mussolini, fratello del Duce, morto nel 1931. Nell’immediato dopoguerra tornò a chiamarsi piazza Emanuele Filiberto l’attuale piazza Campo del Palio, così denominata nel 1969. Al Savoia “testa di ferro” la grande piazza sorta a metà ’800 era già stata dedicata nel 1911, ma nel 1939 diventò piazza dell’Impero. Cambiò nome anche il palazzo in mattoni e travertino che si affaccia sulla grande piazza e che con la torre volle simboleggiare la virilità. Casa Littoria, inaugurata dal Duce il 13 maggio 1939, divenne così il palazzo dell’Intendenza di Finanza e non ebbe più denominazioni la piazzetta antistante la scalinata che era detta piazza del Littorio.

Una cartina degli anni ’30 con il bosco del Littorio e le correzioni a mano post belliche
Una cartina degli anni ’30 con il bosco del Littorio e le correzioni a mano post belliche

La piazza nota agli astigiani come piazza del cavallo (Asti fu la prima città italiana a erigere un monumento equestre al re Umberto I, ucciso a Monza appena un anno prima) fu dedicata al sovrano nel 1903, ma alla fine della guerra mutò il suo nome a favore degli eroi risorgimentali Fratelli Cairoli, pur rimanendo per tutti la piazza del cavallo. Nel ’45 la via da piazza Medici a piazza Catena prese il nome di Alessandro Hope (il maggiore inglese impegnato nella lotta partigiana e ucciso per un tragico incidente al castello di Cisterna) lasciando quello del gerarca fascista Italo Balbo, vittima di fuoco amico nei cieli della Libia. Nello stesso anno diventò corso XXV Aprile l’ex strada Laverdina (allora di dimensioni molto modeste) che nel 1932 fu chiamata via Principe Tomaso di Savoia e nel 1935 corso Littorio. In cima a quella strada fu ultimata nel 1938 la costruzione della caserma, Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale “Romolo Galassi”, dove nei primi anni ’60 si trasferì la Questura dalla precedente sede di via Roero.

L’AUTORE DELL’ARTICOLO

Pippo Sacco

Astigiani è un'associazione culturale aperta, senza scopo di lucro, che ha bisogno del sostegno di altri "Innamorati dell'Astigiano" per diffondere e divulgare la storia e le storie del territorio.
Tra i suoi obiettivi: la pubblicazione della rivista trimestrale Astigiani, "finalizzata alla raccolta e diffusione di informazioni e ricerche di storia e cultura astigiana dal passato remoto a quello prossimo, con uno sguardo al presente e la visione verso il futuro (dallo statuto), la raccolta di materiale per la creazione di un archivio fotografico, video e documentale collegato al progetto "Granai della memoria", la realizzazione di presentazioni pubbliche e altri eventi legati al recupero della memoria del territorio.

3,917Mi PiaceLike
0FollowerFollow
0IscrittiSubscribe

GLI ULTIMI ARTICOLI CARICATI

IN EVIDENZA

La collina di Spoon River – giugno 2020

Senza nome 239 vittime del Coronavirus in Provincia di Asti dal 21 febbraio 2020 all'8 giugno 2020 Abbiamo lasciato la forma terrena di vita uno dopo...

Almanacco della quarantena

22 febbraio – Nel reparto di malattie infettive dell’ospedale Cardinal Massaia è ricoverata una donna, sospetta positiva al Coronavirus. Risulterà poi negativa. 23 febbraio –...

La quarantena deflagra sul web

  1. A metà aprile Maurizio Rasero si traveste per smascherare i “furbetti dei buoni spesa”, l'iniziativa ha eco sui media italiani e stranieri. Sono numerose...

Diario della quarantena

LE MESSE IN STREAMING PER TENERE UNITA LA MIA CHIESA Marco Prastaro Vescovo di Asti, 57 anni   Quando la pandemia ci ha rinchiusi in casa, capii che...

Storia di Rosa, bimba di Refrancore sopravvissuta alla spagnola

Mia nonna, Rosa Borgo, è nata l’8 agosto 1911 in frazione Calcini di Refrancore da Irene Roberto e Giuseppe Borgo, detto Pinu. Una famiglia...

Dopo la grande guerra altri lutti con la spagnola

Con il Settecento le epidemie non sono più fatalità o volere divinoù   E poi venne la Spagnola. Un secolo fa, nel secondo decennio del Novecento,...

L’antica paura del contagio tra animali e uomo

Il lungo percorso della medicina veterinaria   Se ne sono dette tante su come si possa essere diffuso il Coronavirus nell’uomo. Si è puntato il dito...

Per grazia ricevuta, contro i contagi ex voto e santuari

La fede baluardo contro le malattie   Gli ex voto ci parlano di uno stretto rapporto tra cielo e terra, tra straordinario e quotidiano, tra fede...

CONTRIBUISCI A QUESTO ARTICOLO

INVIA IL TUO CONTRIBUTO

Hai un contributo originale che potrebbe arricchire questo articolo? Invialo ora, saremo lieti di trovargli lo spazio che merita.

TAG CLOUD GLOBALE

TAG CLOUD GLOBALE
INVIA IL TUO CONTRIBUTO

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE