giovedì 30 Maggio, 2024
HomeUn quadro una storiaLa vita quotidiana e l’impegno di Amelia Platone
Un quadro una storia

La vita quotidiana e l’impegno di Amelia Platone

Dalla scuola di Felice Casorati coltiva la sobrietà stilistica

Nel 1965, terminati i soggiorni in Puglia e in Sicilia, Amelia Platone ritorna ad Asti: la famiglia, l’insegnamento e l’attività culturale riflettono la difficile condizione di donna e di artista, rigorosa nell’etica professionale e determinata nella ricerca espressiva. A Torino (Piemonte Artistico e Culturale, 1965) espone le recenti tempere su carta, concepite nella penombra di case mediterranee (Le quartare, 1959; Contadina siciliana,1964) e i dipinti a olio magro (La venditrice di pesce, 1957; Donne al mercato, 1958): frammenti di una poetica sociale. Spigolose sculture in terracotta ricostruiscono ambienti e architetture del meridione italiano, tra anziani abbandonati e adolescenti in corsa lungo scoscese scalinate, un mondo di uomini sofferenti, dimenticato dalla frenesia consumistica degli anni Sessanta, che si ritrova nella dimensione letteraria e artistica del positivismo verista, nelle opere di Vespignani e di Bruno Caruso e in certe pagine pasoliniane.

Amelia Platone (Asti 1927 – 1994), L’uomo dal sacco, 1965, olio su tela, cm. 67,5 x 48, collezione Musei Civici di Asti, inv. n. 641.

L’uomo dal sacco (1965), dipinto custodito presso i Musei Civici di Asti (inv. 641), appartiene a quella poetica, racchiudendo, nella sua ispirazione casoratiana, la morbida presenza delle gamme ocra e brune, scandite dall’attenta osservazione della natura. Diviene pertanto costante il «riemergere della materia pittorica dalla griglia nera d’un segno che vuole, quasi con risentimento, compattare la realtà» (G.C. Coppellotti, 1993), mentre il motivo del viaggio assume, ancora nei decenni Settanta – Ottanta, una dimensione esistenziale e metaforica («Amelia non era affatto insensibile alle scoperte che arrivavano dall’estero, il suo era un viaggio sostanzialmente solitario in mezzo al nostro gruppo e quindi presupponeva forse una più vigorosa autonomia di pensiero» (V. Miroglio, 1991). Poesia, incisione e pittura intrecciano i motivi del “fardello” e della “donna carica” nell’analisi della società contemporanea, nell’attenzione alla solitudine e all’emarginazione. Nell’incedere dell’uomo si legge il passo del viandante in cerca di sostentamento e di solidarietà: la vita vissuta giorno dopo giorno si coniuga con la lotta alla discriminazione degli ultimi, mentre nella cupa prospettiva urbana, tra la bicicletta appoggiata e i tronchi nudi, filtra l’azzurro della speranza. Dopo la frequenza all’Accademia Albertina (1948-1952, alle lezioni di Felice Casorati, Filippo Scroppo e Mario Calandri), Amelia Platone (Asti, 1927-1994) si afferma presso la Società Promotrice Belle Arti di Torino (1948), partecipa alle Quadriennali Nazionali (1951, 1955, 1959), alle Celebrazioni Alfieriane (1949, 1950), ai Premi nazionali di quei decenni e collabora alla promozione del Circolo Culturale “La Giostra” e della nascente Società Promotrice di Asti (1948), coltivando con sobrietà stilistica tecniche e tematiche, fino alle mostre antologiche (Valenza 1991; Asti 1993; mostre postume: Asti 2002; Asti 2008).  Il cammino esistenziale di Amelia appare ogni giorno più attuale, poiché incarna, attraverso la gioia e la sofferenza, l’impegno nella società, senza trascurare la quotidianità e gli affetti. 

L'AUTRICE DELL'ARTICOLO

Astigiani è un'associazione culturale aperta, senza scopo di lucro, che ha bisogno del sostegno di altri "Innamorati dell'Astigiano" per diffondere e divulgare la storia e le storie del territorio.
Tra i suoi obiettivi: la pubblicazione della rivista trimestrale Astigiani, "finalizzata alla raccolta e diffusione di informazioni e ricerche di storia e cultura astigiana dal passato remoto a quello prossimo, con uno sguardo al presente e la visione verso il futuro (dallo statuto), la raccolta di materiale per la creazione di un archivio fotografico, video e documentale collegato al progetto "Granai della memoria", la realizzazione di presentazioni pubbliche e altri eventi legati al recupero della memoria del territorio.

3,917Mi PiaceLike
0FollowerFollow
0IscrittiSubscribe

GLI ULTIMI ARTICOLI CARICATI

IN EVIDENZA

Ciao Luciano

Astigiani pubblica nella pagine seguenti frasi, pensieri, poesie scelti tra i tanti messaggi che ci sono stati inviati o sono stati scritti nella nostra...

Sonetto al sacrestano dimenticato

Una pagina per sorridere su personaggi, vizi e virtù di un passato appena prossimo ancora vivo nella memoria di molti. Ricordi al profumo della...

Quei 10.000 km sulla Topolino verde oliva

Organizzare un viaggio in auto lungo migliaia di chilometri in paesi sconosciuti, il tutto senza l’ausilio di Internet. Oggi sembra un’impresa impossibile, nei primi...

Sul calendario Ottobre-novembre-dicembre 2018

21 ottobre In una Cattedrale gremita di fedeli, Monsignor Marco Prastaro è nominato vescovo di Asti dall’arcivescovo di Torino, Monsignor Cesare Nosiglia. Concelebrano l’ex vescovo...
vb

Sul calendario Aprile-maggio-giugno 2018

20 marzo  Scompare a 92 anni don Matteo Scapino, nato nel 1925 a Cisterna. Ordinato dal vescovo Umberto Rossi nel giugno 1948, per quasi mezzo...

Sul calendario Luglio-agosto-settembre 2018

21 luglio Un forte temporale si abbatte su Asti nelle prime ore della mattina. In breve tempo un vero e proprio torrente allaga la parte...

La collina di Spoon River – Marzo 2017

Paolo De Benedetti 23 dicembre 1927 – 11 dicembre 2016 Teologo, docente universitario Ho trascorso la vita a studiare la natura di Dio. Ora lo vedrò in...

CONTRIBUISCI A QUESTO ARTICOLO

INVIA IL TUO CONTRIBUTO

Hai un contributo originale che potrebbe arricchire questo articolo? Invialo ora, saremo lieti di trovargli lo spazio che merita.

TAG CLOUD GLOBALE

TAG CLOUD GLOBALE
INVIA IL TUO CONTRIBUTO

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE