sabato 3 Dicembre, 2022
HomeParole di PietraIn piazza Roma nacque Bonzanigo “scultore di casa reale”
PAROLE DI PIETRA

In piazza Roma nacque Bonzanigo “scultore di casa reale”

Un maestro della scultura del Settecento


Tra le “parole di pietra” poste sulle facciate del centro va senz’altro ricordata quella murata sopra la farmacia di piazza Roma, che ricorda Giuseppe Maria Bonzanigo, insigne scultore, ebanista e intarsiatore, che in quella casa nacque e lavorò. Bonzanigo (Asti, 6 settembre 1745-Torino, 18 dicembre 1820) era figlio d’arte. Il padre Giorgio, stipettaio e modesto scultore, a sua volta proveniva da una famiglia di ebanisti. Giuseppe Maria imparò i primi rudimenti nella bottega paterna. Per motivi economici non poté approfondire studi artistici, ma studiò da sé e creò i propri concetti artistici ispirandosi alle opere classiche e rinascimentali presenti ad Asti. Operò ad Asti nella chiesa della Trinità e in quella di San Rocco, dove scolpì la tribuna, l’organo e il tabernacolo. Inoltre, la sua bottega confezionò l’arredo della Sinagoga di via Ottolenghi, capolavoro di ebanisteria. La fama e la padronanza tecnica permisero al Bonzanigo di trasferirsi a Torino, dove divenne  scultore ritrattista della nobiltà sabauda, scolpendo busti, medaglioni, profili di persone.

La lapide con busto dedicata a Bonzanigo murata nella casa d’angolo di piazza Roma sopra l’attuale farmacia

Nel 1787 Vittorio Amedeo III, re di Sardegna, lo nominò “scultore della casa reale” con lo stipendio annuo di 200 lire. Il Bonzanigo, con il Piffetti e il Maggiolini, è considerato il terzo dei grandi nomi del mobile italiano del Settecento. Le sue opere migliori, che associano le concezioni della scultura a quelle dell’architettura, si trovano a Torino nel Palazzo Civico, all’Accademia Albertina, a Palazzo Reale, ma anche ad Asti nella Pinacoteca Civica di Palazzo Mazzetti. Quella lapide (purtroppo oggi, come diverse altre, poco leggibile, anche se basterebbe poca spesa per annerirne i caratteri) fu inaugurata mercoledì 20 ottobre 1920, nel primo centenario della morte del Bonzanigo. Arricchita da un bel medaglione con il ritratto dell’artista scolpito da Materno Giribaldi, sovrasta l’iscrizione dettata da Niccola Gabiani. Dopo lo scoprimento, al Teatro Alfieri Leonardo Bistolfi (altro insigne scultore) tenne una solenne commemorazione del Bonzanigo. Quella giornata fu anche l’occasione per inaugurare una grande mostra nella caserma Colli di Felizzano, dove furono esposte opere dei più valenti artisti astigiani, insieme a prodotti dell’industria, dell’orticoltura e della floricoltura locale. Poco tempo dopo, le più importanti opere del Bonzanigo furono radunate ad Asti e messe in mostra a Palazzo Alfieri.   

Astigiani è un'associazione culturale aperta, senza scopo di lucro, che ha bisogno del sostegno di altri "Innamorati dell'Astigiano" per diffondere e divulgare la storia e le storie del territorio.
Tra i suoi obiettivi: la pubblicazione della rivista trimestrale Astigiani, "finalizzata alla raccolta e diffusione di informazioni e ricerche di storia e cultura astigiana dal passato remoto a quello prossimo, con uno sguardo al presente e la visione verso il futuro (dallo statuto), la raccolta di materiale per la creazione di un archivio fotografico, video e documentale collegato al progetto "Granai della memoria", la realizzazione di presentazioni pubbliche e altri eventi legati al recupero della memoria del territorio.

3,917Mi PiaceLike
0FollowerFollow
0IscrittiSubscribe

GLI ULTIMI ARTICOLI CARICATI

IN EVIDENZA

Sboccia il fidanzamento e le coppie “si parlano”

  Molti annunci ufficiali di fidanzamenti, soprattutto in campagna, un tempo avvenivano in primavera: erano il risultato delle veglie invernali nelle stalle. Terminato il servizio...

«Quella passeggiata a Viatosto non l’ho dimenticata»

Quegli anni fatati della vita. Rubo a Italo Calvino il titolo per sfogliare l’album dei ricordi dei cinque anni trascorsi sui banchi di legno...

Gli intensi anni astigiani di “Bicio”

I De André sfollano nel 1942 in una cascina di Revignano   Un uomo elegante esce dalla casa contadina. Lo chiamano Professore, incute soggezione, ma è...

Accadde nel terzo trimestre

10 anni 16 settembre 2007 Il drappo del Palio è firmato da Paolo Conte e conquistato dal rione San Secondo (rettore Marco Zappa) con Giovanni...

Voci astigiane tra le onde della guerra

Non ho mai conosciuto Giovanni Gotta da Viarigi, ben poco sapevo dell’incrociatore da battaglia della Regia Marina “Giovanni dalle Bande Nere” e ho fatto...

Quando le colline astigiane erano nel Golfo Padano

Il territorio punteggiato da importanti ritrovamenti fossili Una volta c’era il mare, lo sanno tutti. Ce ne ricordiamo quando negli anni si sono ritrovati scheletri...

Dai lampioni a gas alle lampade a led, storia della luce pubblica

Fino al 1910 ogni sera si accendevano 520 lanterne   Chi da generazioni è abituato ad accendere la luce premendo semplicemente il tasto di un interruttore,...

La rossa piemontese che piace al mondo Il Consorzio Barbera d’Asti fondato 70 anni...

Un vino popolare racconta la sua epopea La guerra è finita da un anno e mezzo e il 22 novembre 1946 nella sede della Camera...

CONTRIBUISCI A QUESTO ARTICOLO

INVIA IL TUO CONTRIBUTO

Hai un contributo originale che potrebbe arricchire questo articolo? Invialo ora, saremo lieti di trovargli lo spazio che merita.

TAG CLOUD GLOBALE

TAG CLOUD GLOBALE
INVIA IL TUO CONTRIBUTO

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE