mercoledì 17 Agosto, 2022
HomeParole di PietraDue lapidi ricordano il Collegio Militare in piazza Catena
PAROLE DI PIETRA

Due lapidi ricordano il Collegio Militare in piazza Catena

Gli allievi ospitati in un ex convento dal 1857

 

Due lapidi, oggi un po’ nascoste, testimoniano la presenza in Asti del Collegio Militare. Furono collocate a fine Anni ’50 in fondo a largo Scapaccino (accanto alla ex Gil di via Natta), sotto al porticato che conduce a uffici comunali. Nel 1958 fu demolita l’imponente chiesa della SS. Annunziata (che con l’annesso monastero occupava l’intero isolato fino a via Giobert e via Testa) per la costruzione del palazzo di Giustizia, ora occupato dagli uffici comunali e dall’anagrafe. La chiesa fu sconsacrata nel 1857 e rimase per un secolo magazzino comunale fino alla demolizione del ‘58. Dopo la soppressione di molti conventi in età napoleonica, quello dell’Annunziata fu sede del Collegio Militare, che fu attivo dal dicembre del 1857 al 1866 e che ospitò allievi dai 13 ai 16 anni appartenenti a famiglie facoltose.

Le due lapidi sotto il porticato

Le due lapidi erano murate ai lati del portone d’ingresso: a sinistra quella dedicata all’apertura del Collegio e al suo primo comandante, il conte Luigi Buratti di Scagnello, mentre l’altra ricordava gli allievi che nelle guerre degli anni successivi «caddero gloriosamente sul campo dell’onore». In gran parte di quell’ex monastero trovarono poi sede tutti gli uffici giudiziari, che nel 1963 si trasferirono nel nuovo palazzo. Nel 2005 terminò la ristrutturazione del’ex Casermone di San Rocco, ora sede del Palazzo di Giustizia, mentre l’ex Tribunale è ora occupato da uffici comunali. Lo slargo antistante la chiesa era molto limitato poiché il resto dell’attuale piazza era occupato dal palazzo dei Catena. Anticamente piazza dell’Annunziata, nel 1873 si chiamò piazza degli Uffizi. Nel 1892 divenne piazza Vittorio Emanuele II, nel 1939 piazza Emanuele Filiberto e nel 1945 piazza Catena, proprio per ricordare la presenza per diversi secoli di quel nobile palazzo che fu demolito nel 1934, quando la piazza assunse la forma attuale, con i tigli e l’insediamento “rialzato” del mercato.

L'AUTORE DELL'ARTICOLO

Astigiani è un'associazione culturale aperta, senza scopo di lucro, che ha bisogno del sostegno di altri "Innamorati dell'Astigiano" per diffondere e divulgare la storia e le storie del territorio.
Tra i suoi obiettivi: la pubblicazione della rivista trimestrale Astigiani, "finalizzata alla raccolta e diffusione di informazioni e ricerche di storia e cultura astigiana dal passato remoto a quello prossimo, con uno sguardo al presente e la visione verso il futuro (dallo statuto), la raccolta di materiale per la creazione di un archivio fotografico, video e documentale collegato al progetto "Granai della memoria", la realizzazione di presentazioni pubbliche e altri eventi legati al recupero della memoria del territorio.

3,917Mi PiaceLike
0FollowerFollow
0IscrittiSubscribe

GLI ULTIMI ARTICOLI CARICATI

IN EVIDENZA

Accadde nel terzo trimestre

10 anni 16 settembre 2007 Il drappo del Palio è firmato da Paolo Conte e conquistato dal rione San Secondo (rettore Marco Zappa) con Giovanni...

Voci astigiane tra le onde della guerra

Non ho mai conosciuto Giovanni Gotta da Viarigi, ben poco sapevo dell’incrociatore da battaglia della Regia Marina “Giovanni dalle Bande Nere” e ho fatto...

Quando le colline astigiane erano nel Golfo Padano

Il territorio punteggiato da importanti ritrovamenti fossili Una volta c’era il mare, lo sanno tutti. Ce ne ricordiamo quando negli anni si sono ritrovati scheletri...

Dai lampioni a gas alle lampade a led, storia della luce pubblica

Fino al 1910 ogni sera si accendevano 520 lanterne   Chi da generazioni è abituato ad accendere la luce premendo semplicemente il tasto di un interruttore,...

La rossa piemontese che piace al mondo Il Consorzio Barbera d’Asti fondato 70 anni...

Un vino popolare racconta la sua epopea La guerra è finita da un anno e mezzo e il 22 novembre 1946 nella sede della Camera...

LA PACIFICA RIVOLUZIONE DELLA MAESTRA LINA

Nel 1911 arriva a dirigere l’asilo Ferrer Lina Borgo insegnante alessandrina, vedova con sei figli   Asti, aprile 1911. Nel nuovo quartiere operaio di corso Felice...

ASTI SI È LASCIATA SFUGGIRE UN GIOIELLO D’ARTE IL TEATRINO DEI RISSONE ACQUISITO DA...

Giovanni Rissone nell’Ottocento recitava l’Alfieri a memoria   Genova, per noi che stiamo in fondo alla campagna», oltre che per il sole e il mare che...

LA CARICA DEI NOSTRI VENT’ANNI PER FESTEGGIARE IL 20° NUMERO DI ASTIGIANI

QUESTA VOLTA L’ALBUM DI FAMIGLIA È DAVVERO SPECIALE. PER FESTEGGIARE IL VENTESIMO NUMERO DI ASTIGIANI ABBIAMO CHIESTO AI LETTORI DI RIAPRIRE I CASSETTI E DI...

CONTRIBUISCI A QUESTO ARTICOLO

INVIA IL TUO CONTRIBUTO

Hai un contributo originale che potrebbe arricchire questo articolo? Invialo ora, saremo lieti di trovargli lo spazio che merita.

TAG CLOUD GLOBALE

TAG CLOUD GLOBALE
INVIA IL TUO CONTRIBUTO

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE