giovedì 8 Dicembre, 2022

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Alfieri e le donne. I turbolenti amori del poeta astigiano

Un Vittorio Alfieri sorprendente emerge dalla lettura di questo inedito viaggio nei sentimenti amorosi del poeta. Il trageda fatto conoscere sui libri di scuola si rileva e si svela come un giovane e poi un uomo di prorompente vitalità anche sessuale.

Il mondo scomparso dei bachi da seta

I “bigàt” stati stati per secoli una fonte importante di reddito che dava lavoro soprattutto alle donne. Un allevamento di origini antiche esteso a tutto il Piemonte dove sono rimaste attive filande della seta fino ai primi Anni Cinquanta. molte attività erano presenti anche nell’astigiano. Erano numerosi i passaggi da seguire, dall’acquisto del seme vivo fino alla formazione nel bozzolo di seta, passando per l’incubazione, la schiusa , l’allevamento e la crescita dei bachi che si nutrivano voracemente dalle foglie di gelso. Oggi sono rimasti soltanto questi antichi alberi lungo i confini dei campi a testimoniare una civiltà scomparsa che ha anche lasciato tracce e memoriee letterarie.

DIARIO DI UNA “PICCOLA ITALIANA”

La guida del nostro viaggio è una bambina, nata nel 1923. Si chiama Emilia. I “documenti” che abbiamo fra le mani sono i suoi quaderni dalle pagine ingiallite, ma dalla grafia ordinata e ancora nitida, tracciata con il pennino intinto nell’inchiostro del calamaio di un’aula dai soffitti alti e dai banchi di legno.

GLI ASTIGIANI ALLE URNE

Gli astigiani tornano alle urne per le prime elezioni libere del Dopoguerra il 24 marzo del 1946. Le ferite del confitto sono ancora aperte, ma c è la sorpresa di ritrovare il gusto della democrazia. Devono eleggere il nuovo Consiglio comunale, dopo gli anni dei Podestà e della Corporazioni voluti dal regime fascista. Per la prima volta sono chiamate al voto anche le donne.

AL CONGRESSO DI VIENNA

Un diplomatico di nobile famiglia piemontese e un botanico ligure si ritrovano al Congresso di Vienna del 1814-15. Non si conoscono e rappresentano interessi diversi. Nella capitale asburgica le potenze della Vecchia Europa vogliono ridisegnare la carta geopolitica del continente, dopo la bufera delle Rivoluzione Francese e di Napoleone.