sabato 3 Dicembre, 2022
HomeUn quadro una storiaOrafi scultori nell’Asti barocca
UN QUADRO UNA STORIA

Orafi scultori nell’Asti barocca

La mostra alla spazio San Giovanni

La Vergine Assunta in rame argentato e dorato si volge ad accogliere le preghiere dei fedeli: racchiusa nella Cappella dell’Epifania, in Cattedrale ad Asti, è scultura di particolare devozione popolare per la dolcezza dell’atteggiamento e l’armonia delle proporzioni, coeva all’Immacolata Concezione nella Cappella del Carmine di Torino. L’autore è Giovanni Tommaso Groppa, appartenente alla famiglia di orafi astigiani con capostipite Antonio, celebre bottega operante fino al 1755 su committenza di aristocratici, ecclesiastici, ordini monastici, per l’esecuzione di ostensori, calici eucaristici, pissidi, teche, reliquiari. La perizia di Giovanni Tommaso, cresciuto accanto al padre Carlo nella pratica delle raffinate tecniche di fusione e cesello dei metalli nobili, fu riconosciuta fin dalla raffinata esecuzione della flagellazione di Cristo a tutto tondo sul fusto del calice, in argento sbalzato e cesellato con coppa dorata, per l’Arciconfraternita della SS. Trinità nel 1694: un esemplare originale, raffigurante sul sottocoppa i tre misteri dolorosi dell’incoronazione di spine, del carico della croce e della crocefissione. Le ardite soluzioni plastiche ideate da Giovanni Tommaso indussero il vescovo Carlo Innocenzo Milliavacca a richiedere la realizzazione, tra il 1695 e il 1698, di quattro busti reliquiari per l’altare maggiore del Duomo, l’ostensorio “a raggio” con le Virtù Teologali per la SS. Trinità, il calice con i putti  per l’Oratorio della Congregazione di S. Filippo Neri, poi ospitata nella Chiesa di S. Paolo.

G. T. Groppa (Asti 1654- 1741), Ostensorio di Abramo e Melchisedech, 1707, argento a fusione, sbalzato, dorato, vetro. Asti, Museo Diocesano San Giovanni.

La complessa esecuzione degli ornati, l’eleganza del cesello, il reperimento dei costosi metalli ed i ritardi nei pagamenti da parte dei canonici non consentì alla bottega dei Groppa di rispettare i tempi delle consegne, tuttavia Giovanni Tommaso non solo ottenne committenze nell’Astigiano, a Fossano ed a Torino, ma fu designato Priore dell’Arciconfraternita di San Michele, lasciando poi ai figli Giovanni Battista e Giuseppe Aniano l’avviata bottega.  Il sacro tesoro della Diocesi astigiana è esposto al pubblico in occasione del Congresso Eucaristico, per desiderio del Vescovo  Francesco Ravinale, coadiuvato dai curatori del progetto Angela Bonomi Castelli e Stefano Zecchino, con il coordinamento di Adriana Marchia, l’ideazione grafica per il congresso di Antonio Guarene e selezione musicale di don Simone Unere, la consulenza scientifica editoriale di Ivana Bologna: nella mistica penombra dello Spazio San Giovanni, l’installazione multimediale visiva e sonora, concepita dal regista Stefano Sgarella, proietta simultanei particolari degli esemplari esposti, accanto ai testi della Biblioteca del Seminario, suggerendo un’inedita contemplazione della ritualità liturgica attraverso i secoli. L’emozionante figurazione plastica del Groppa coglie l’intensità del messaggio eucaristico: come le sculture a tutto tondo di Abramo, padre dei credenti, e del re sacerdote Melchisedech raffigurano simbolicamente l’Eucarestia nell’allegorico sembiante di Gesù, così il pellicano, alla base del fusto di vitigni con virgulti e  spighe di grano, nutre i piccoli con la propria carne. Celebrare la presenza del Risorto. Vasi eucaristici dell’orafo astigiano G. T. Groppa (1654-1741), Spazio San Giovanni, via Natta 36, Asti (visitabile fino al 5 giugno 2016); museo@sicdat.it).

 

L'AUTRICE DELL'ARTICOLO

Astigiani è un'associazione culturale aperta, senza scopo di lucro, che ha bisogno del sostegno di altri "Innamorati dell'Astigiano" per diffondere e divulgare la storia e le storie del territorio.
Tra i suoi obiettivi: la pubblicazione della rivista trimestrale Astigiani, "finalizzata alla raccolta e diffusione di informazioni e ricerche di storia e cultura astigiana dal passato remoto a quello prossimo, con uno sguardo al presente e la visione verso il futuro (dallo statuto), la raccolta di materiale per la creazione di un archivio fotografico, video e documentale collegato al progetto "Granai della memoria", la realizzazione di presentazioni pubbliche e altri eventi legati al recupero della memoria del territorio.

3,917Mi PiaceLike
0FollowerFollow
0IscrittiSubscribe

GLI ULTIMI ARTICOLI CARICATI

IN EVIDENZA

Sboccia il fidanzamento e le coppie “si parlano”

  Molti annunci ufficiali di fidanzamenti, soprattutto in campagna, un tempo avvenivano in primavera: erano il risultato delle veglie invernali nelle stalle. Terminato il servizio...

«Quella passeggiata a Viatosto non l’ho dimenticata»

Quegli anni fatati della vita. Rubo a Italo Calvino il titolo per sfogliare l’album dei ricordi dei cinque anni trascorsi sui banchi di legno...

Gli intensi anni astigiani di “Bicio”

I De André sfollano nel 1942 in una cascina di Revignano   Un uomo elegante esce dalla casa contadina. Lo chiamano Professore, incute soggezione, ma è...

Accadde nel terzo trimestre

10 anni 16 settembre 2007 Il drappo del Palio è firmato da Paolo Conte e conquistato dal rione San Secondo (rettore Marco Zappa) con Giovanni...

Voci astigiane tra le onde della guerra

Non ho mai conosciuto Giovanni Gotta da Viarigi, ben poco sapevo dell’incrociatore da battaglia della Regia Marina “Giovanni dalle Bande Nere” e ho fatto...

Quando le colline astigiane erano nel Golfo Padano

Il territorio punteggiato da importanti ritrovamenti fossili Una volta c’era il mare, lo sanno tutti. Ce ne ricordiamo quando negli anni si sono ritrovati scheletri...

Dai lampioni a gas alle lampade a led, storia della luce pubblica

Fino al 1910 ogni sera si accendevano 520 lanterne   Chi da generazioni è abituato ad accendere la luce premendo semplicemente il tasto di un interruttore,...

La rossa piemontese che piace al mondo Il Consorzio Barbera d’Asti fondato 70 anni...

Un vino popolare racconta la sua epopea La guerra è finita da un anno e mezzo e il 22 novembre 1946 nella sede della Camera...

CONTRIBUISCI A QUESTO ARTICOLO

INVIA IL TUO CONTRIBUTO

Hai un contributo originale che potrebbe arricchire questo articolo? Invialo ora, saremo lieti di trovargli lo spazio che merita.

TAG CLOUD GLOBALE

TAG CLOUD GLOBALE
INVIA IL TUO CONTRIBUTO

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE