domenica 3 Marzo, 2024
HomeUn quadro una storiaLa Natività che ispira la pace
Un quadro una storia

La Natività che ispira la pace

L'intensa espressione pittorica di Giovanni Rovero da Mongardino

…Solo quando si insegnerà ai fanciulli che al di là di ogni frontiera, antica e nuova, vi sono esseri umani, nostri fratelli, bisognosi di aiuto, ed altri più evoluti coi quali si potrà collaborare per il progresso pacifico e per il benessere di tutta l’umanità, solo allora, il mostruoso mito della guerra che tiene l’umanità schiava del male e di se stessa, crollerà … (“Diario di guerra”, 1917)

È la riflessione quotidiana del caporale Giovanni Rovero (Mongardino d’Asti 1885 – Noli 1971) sulla dolorosa esperienza che sta conducendo, con molti coetanei, nelle trincee del primo conflitto mondiale. L’astigiano Rovero disegna con tenerezza e commozione le tragiche vicende belliche, in immagini vigorose ed essenziali pastelli (Museo del Risorgimento, Torino). Nel 1914, aveva conseguito il Premio Fumagalli “per il paesaggio” (Accademia di Brera) e completato i cicli dei disegni dedicati ai Vangeli, esposti nel 1919 a Torino, nella Sala d’Arte Cristiana, ottenendo il plauso del suo maestro Giacomo Grosso e degli accademici Leonardo Bistolfi ed Edoardo Rubino. Nel 1920 alla prima Esposizione d’Arte Sacra di Venezia, città ove ritorna in occasione delle edizioni delle Biennali nel 1924 e 1926, espone “In chiesa (A messa)”, conservato nella sede centrale della Cassa di Risparmio di Asti. Tra le due guerre, la vicenda artistica di Rovero si arricchisce di partecipazioni e consensi critici alle esposizioni annuali della Società Promotrice, degli Amici dell’Arte, alle Quadriennali torinesi con soggetti di paesaggio e studi di figura. Invitato da Giuseppe Manzone, espone alla rassegna astigiana (1920) per il Centenario della morte di Giuseppe Maria Bonzanigo e partecipa alle rassegne d’Arte Astigiana (1937, 1939) e del Premio Alfieri.

Giovanni Rovero, Maternità (Madonna), 1920, olio su tela, cm. 107 x 91, collezione privata (per gentile concessione, Eredi Maestro Giovanni Rovero).
Giovanni Rovero, Maternità (Madonna), 1920, olio su tela, cm. 107 x 91, collezione privata (per gentile concessione, Eredi Maestro Giovanni Rovero).

 

Durante tutta l’esistenza, con discrezione ed impegno, coltiva il motivo religioso sia in pittura ad olio che ad affresco presso la Cattedrale di Noli, la Chiesa Madonna della Neve di Savona, le pievi di Spotorno e di Tosse, il Monastero di Monte Oliveto, il Santuario Madonna del Pozzo ( San Salvatore Monferrato). Indole riservata, sensibile alla pittura mistica rinascimentale italiana, al purismo preraffaellita, all’idealità di Puvis de Chavannes, Rovero si accosta al paesaggio con lo stupore percettivo della rivelazione e vi còglie il ritratto familiare e lo studio di figura in evocanti soluzioni espressive. L’unità linguistica delle sue composizioni si origina dall’inconfondibile valenza tonale, che alla luce atmosferica si schiude in accordi evanescenti. ll rabesco cangiante di infiorescenze suggerisce la quinta naturalistica nel sobrio dipinto “Maternità” (“Madonna”), datato 1920. L’Evento universale diviene storia minima, incarna al tempo stesso sofferenza umana e gioia quotidiana, nella raccolta partitura spaziale dell’interno, umile e severo d’ascendenza trecentesca, eppur prodigiosamente compenetrato di ariosa luce, impalpabile e tersa, dilagante e rifrangente dal volto e dalla veste del Bambino alla tunica ed al mantello della Vergine. Una piccola icona augurale, foriera di pace nel pacato sguardo della Madre al suo Piccolo. La speranza contro l’incognita del futuro.

L’AUTRICE DELL’ARTICOLO

Astigiani è un'associazione culturale aperta, senza scopo di lucro, che ha bisogno del sostegno di altri "Innamorati dell'Astigiano" per diffondere e divulgare la storia e le storie del territorio.
Tra i suoi obiettivi: la pubblicazione della rivista trimestrale Astigiani, "finalizzata alla raccolta e diffusione di informazioni e ricerche di storia e cultura astigiana dal passato remoto a quello prossimo, con uno sguardo al presente e la visione verso il futuro (dallo statuto), la raccolta di materiale per la creazione di un archivio fotografico, video e documentale collegato al progetto "Granai della memoria", la realizzazione di presentazioni pubbliche e altri eventi legati al recupero della memoria del territorio.

3,917Mi PiaceLike
0FollowerFollow
0IscrittiSubscribe

GLI ULTIMI ARTICOLI CARICATI

IN EVIDENZA

I proverbi anticipano le previsioni del tempo

L’attesa della primavera nel folclore meteorologico monferrino¹   «Smenmi d’ Mars, smenmi d’Avrì, fin c’al fassa caod peus nen avn컲: Seminami di marzo, seminami di aprile,...

La collina di Spoon River – Giugno 2017

Vito Walter Sollazzo 22 agosto 1945-10 marzo 2017 Sindacalista e allenatore di calcio Ho sempre amato il gioco di squadra. L’ho praticato per tutta la vita, nella...

Secondo trimestre 2017

3 aprile Inaugurato a Nizza Monferrato l’hospice che accoglie i malati terminali del reparto di oncologia del Cardinal Massaia. A disposizione dei pazienti una...

La collina di Spoon River – Dicembre 2016

Angelo Franco 11 agosto 1929 - 16 settembre 2016 Autotrasportatore Ero uno dei Cugini Franco. Avevamo deciso di chiamarci così con mio cugino Giacomo quando aprimmo la...

Sul calendario

8 settembre L’ambasciata di Israele assegna il riconoscimento di Giusti fra le nazioni alla memoria di Eugenia e Pietro Gilardi. Coppia di contadini di...

Il monumento in bronzo dedicato alle 5 storiche divisioni

L’alpino di piazza Libertà, nell’aiuola di fronte la Mercato coperto, è da più di 40 anni muto testimone della vita della città. È stato...

La collina di Spoon River – Maggio 2016

Andreina Jodice Napoli, 27 dicembre 1935 - Asti, 2 gennaio 2016 Insegnante di Lettere Sono nata a Napoli, ma la mia famiglia, ed io al seguito, era...

Pino Morino, l’inventore del terzo tempo

Discobolo nazionale e “missionario” del pallone elastico

CONTRIBUISCI A QUESTO ARTICOLO

INVIA IL TUO CONTRIBUTO

Hai un contributo originale che potrebbe arricchire questo articolo? Invialo ora, saremo lieti di trovargli lo spazio che merita.

TAG CLOUD GLOBALE

TAG CLOUD GLOBALE
INVIA IL TUO CONTRIBUTO

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE