giovedì 14 Maggio, 2026
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Diventare un po’ africani per capire il continente

L’autore del libro, Paolo Emilio Crivelli, è un astigiano medico ospedaliero, specializzato in malattie infettive e tropicali. Volontario in Africa in alternativa al servizio militare dal 1980 al 1983, ha prestato servizio per diverse ONG con il desiderio di conoscere il Continente.

«Accettare di diventare tutti un po’ africano, un po’ donna, un po’ schiavo, un po’ diverso dagli altri, è l’aspirazione che indicava San Paolo scrivendo che non esisteva più né uomo né donna, né schiavo né libero, né ebreo né romano». Crivelli ha un rapporto molto profondo e generoso con i malati, parla molto con loro e lo fa con semplicità.

La nostra Africa – Un cammino interculturale verso la reciprocità, Paolo Emilio Crivelli, editrice Impressioni grafiche, Acqui Terme, 2020, pp. 193, 15 euro

«Se l’Africa non è sprofondata nella miseria – scrive l’autore – ma continua ad andare avanti malgrado le guerre, il diffuso malgoverno, questo è dovuto, in gran parte, alla tenacia delle donne, al loro amore e al loro impegno per la vita».

 

Astigiani è un'associazione culturale aperta, senza scopo di lucro, che ha bisogno del sostegno di altri "Innamorati dell'Astigiano" per diffondere e divulgare la storia e le storie del territorio.
Tra i suoi obiettivi: la pubblicazione della rivista trimestrale Astigiani, "finalizzata alla raccolta e diffusione di informazioni e ricerche di storia e cultura astigiana dal passato remoto a quello prossimo, con uno sguardo al presente e la visione verso il futuro (dallo statuto), la raccolta di materiale per la creazione di un archivio fotografico, video e documentale collegato al progetto "Granai della memoria", la realizzazione di presentazioni pubbliche e altri eventi legati al recupero della memoria del territorio.

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