mercoledì 19 Agosto, 2026
HomeArteUn volto di signora in un elegante interno borghese
Un Quadro una Storia

Un volto di signora in un elegante interno borghese

Anacleto Laretto, ritratti attenti ai dettagli

Nel gennaio 1999 le testate locali di Astigiano e Alessandrino furono impegnate in una curiosa caccia al tesoro, promossa dall’Ufficio Musei del Comune di Asti insieme all’associazione Arte e Dintorni. L’obiettivo era identificare i numerosi ritratti rinvenuti nel Fondo Anacleto Laretto, affluito alle Collezioni Civiche, ma carente in documentazione storica. L’inventario della Pinacoteca Civica era stato avviato nel 1998 per aderire al sistema informatico regionale e per consentire i restauri nelle sale di Palazzo Mazzetti di Frinco. Tra le opere rinvenute, accanto ai bozzetti per gli affreschi della chiesa dell’Annunziata di Grana Monferrato (“San Pietro Penitente”, 1902), furono identificati i ritratti di Adelaide “Cinola” Ravizza di Castell’Alfero, del generale Gaetano Giardino e dello storico Niccola Gabiani, estimatore del Laretto. Rinomato artista, quest’ultimo era sensibile al restauro degli affreschi nelle chiese conventuali di Asti e provincia. Dopo la frequenza all’Accademia Albertina di Torino (1893-1896), Anacleto Laretto coltivò con tenacia il disegno dal vero, prediligendo l’esecuzione del ritratto e della pittura sacra.

A. LARETTO (Grana Mon.to 1874 – Asti 1950), Ritratto della signora Lucchese, 1936, olio su tela, cm. 209 x 115, firmato e datato, Collezioni Civiche inv. n. 818; esposto in permanenza nell’ex Sala Consiliare del Palazzo Municipale di Asti.

Personalità riservata e laboriosa, in Asti divenne collaboratore di Michelangelo Pittatore, fino alla scomparsa del Maestro (1903), proseguendone quindi gli insegnamenti: insieme agli altri due allievi del Pittatore, Paolo Arri (Asti 1868 -1939) e Giulio Musso (Asti 1851-1915), intervenne sulle decorazioni del soffitto del Teatro Alfieri (1912). Attento osservatore del reale, Anacleto Laretto si accostò con naturalezza alla composizione del ritratto, che insieme alla fotografia artistica rappresentava uno dei generi più richiesti dal collezionismo borghese del Primo Novecento. Espose infatti tre ritratti alla Mostra d’Arte Astigiana del 1937, confermando le doti di acuto conoscitore del dettaglio somatico, della descrizione ambientale, qualità peraltro acquisite in ambito accademico, sotto la guida di Giacomo Grosso, Andrea Tavernier e Celestino Gilardi, ma consolidate al suggestivo linguaggio simbolista dello scultore Luigi Contratti, attivo nella decorazione di numerose tombe del Cimitero Urbano di Asti. Laretto tuttavia seppe superare i condizionamenti della committenza, contemperando l’armonia spaziale con l’essenzialità della resa somatica: il “Ritratto della signora Lucchese” (1936, inv. 818, Collezioni Pinacoteca Civica di Asti), dedicato alla giovane esponente della sartoria Lucchese, rivela infatti l’abile resa luministica del volto, delle spalle e delle braccia in rispondenza alla vibrazione tonale dell’abito, calibrato dal drappeggio delle corolle sulla consolle. La descrizione ambientale (il minuto intaglio degli arredi neobarocchi, la cifra decorativa dei tessuti), l’elegante atmosfera d’interno borghese paiono ammorbidire la rigida convenzionalità della posa, restituendone la veridicità di frammento quotidiano e di testimonianza storico-artistica. 

L'AUTRICE DELL'ARTICOLO

Marida Faussone
Latest posts by Marida Faussone (see all)

Astigiani è un'associazione culturale aperta, senza scopo di lucro, che ha bisogno del sostegno di altri "Innamorati dell'Astigiano" per diffondere e divulgare la storia e le storie del territorio.
Tra i suoi obiettivi: la pubblicazione della rivista trimestrale Astigiani, "finalizzata alla raccolta e diffusione di informazioni e ricerche di storia e cultura astigiana dal passato remoto a quello prossimo, con uno sguardo al presente e la visione verso il futuro (dallo statuto), la raccolta di materiale per la creazione di un archivio fotografico, video e documentale collegato al progetto "Granai della memoria", la realizzazione di presentazioni pubbliche e altri eventi legati al recupero della memoria del territorio.

3,917Mi PiaceLike
0FollowerFollow
0IscrittiSubscribe

GLI ULTIMI ARTICOLI CARICATI

IN EVIDENZA

La collina di Spoon River – settembre 2021

Bruno Nattino  21 novembre 1931 - 14 giugno 2021 Calciatore e allenatore di calcio   La mia è stata una vita colorata dalle maglie da calciatore che...

La regina gentile della finanziera

Il mondo della ristorazione piemontese ha perso una delle cuoche più rappresentative e carismatiche: Maria Lovisolo del ristorante Violetta di Calamandrana. Era una donna gentile...

La collina incantata di Lele Luzzati

Becchi gialli e occhi roteanti, le variopinte creature alate di Lele Luzzati volteggiano libere su cieli siderali in sbiechi fendenti e curiose quadriglie: fantasia...

Sconosciuto “Gattopardo” astigiano

Il romanzo Gran mondo 1866, stampato a Varese nel 1967 dall’Istituto di Propaganda Libraria di Milano con il sottotitolo “vicenda piemontese dell’Ottocento”, è pressoché...

Freschi di stampa

Annibale Barca. Il Nemico, di Davide Del Popolo Riolo, edizioni Watson, 2021, pp. 136, 12 euro Annibale, condottiero delle guerre puniche, trasportato nel futuro, in...

Ritorno a Nietzsche, il filosofo che non ammette il definitivo

Claudio Cavalla, docente di filosofia allo Scientifico Vercelli di Asti, ha affrontato la figura difficile di Nietzsche. Complessa dal suo modo di scrivere, gli strani...

Il cardinale che passeggia tra alberi e animali a Vinchio

“Celebro in versi ciò che incornicia la nostra umile giornata, la natura, gli animali di casa e la mia amata Vinchio”. Giovanni Lajolo è...

I ricordi di chi è rinato attraverso la liberazione

Io c’ero, il titolo. Adelia Pastene Gerbi è una figura importante, per questo sulla copertina del libro c’è un bel viso, sorridente, con una...

CONTRIBUISCI A QUESTO ARTICOLO

INVIA IL TUO CONTRIBUTO

Hai un contributo originale che potrebbe arricchire questo articolo? Invialo ora, saremo lieti di trovargli lo spazio che merita.

TAG CLOUD GLOBALE

TAG CLOUD GLOBALE
INVIA IL TUO CONTRIBUTO

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE