martedì 20 Gennaio, 2026
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Insegne senza Ruggine

“Che bello da grande faccio il droghiere”

Una coppia di giovani salva la vecchia bottega di via Aliberti che era dei Gonella

Passava lì davanti da bimbo, mano nella mano con la nonna. Chiudeva gli occhi e ascoltava i profumi. Le caramelle, le spezie, il caffè appena tostato, la liquirizia. Quando li riapriva, pensava sempre che avrebbe voluto fare quello da grande.

Era l’inizio degli Anni ’80 e Paolo Conte cantava Boogie. «Quei due continuavano, da lei saliva afrore di coloniali che giungevano a lui come da una di quelle drogherie di una volta». Oggi Davide Langella ha 41 anni e ha realizzato il suo sogno: fa il droghiere. Ha la sua bottega nel cuore di Asti città: è l’Antica Drogheria di via Aliberti 2, lì dove iniziava il vecchio ghetto ebraico. L’insegna recita una scritta antica: Dolciumi, Drogheria, Torrefazione, Profumi.

Davide l’ha rilevata nel novembre 2012 con la compagna Alessandra Francese, figlia di Silvio e nipote di Beppe ristoratori e pizzaioli, che lì davanti a pochi passi è cresciuta. Molti astigiani la conoscono meglio come la Drogheria Gonella, dalla famiglia degli storici proprietari. L’ultimo Gianluigi, o meglio Gianni, ha preferito i computer alle spezie. Prima di lui suo papà Pietro.

Le vetrine del negozio all’angolo tra via Aliberti e via Bruno all’ingresso del vecchio ghetto

 

«Tante clienti mi chiamano ancora signor Pietro – ride divertito Davide. Mi piace molto perché con loro si crea quel clima familiare che è la grande forza delle botteghe che resistono». Prima di diventare droghiere, Davide ha lavorato in Saclà: «Diciotto anni al controllo qualità delle materie prime: ero responsabile del reparto marmellate, succhi di frutta e sughi destinati all’estero».

Un’altra vita. Racconta Alessandra: «Un giorno Gianni il mio amico droghiere mi ha detto che aveva intenzione di chiudere. Io e Davide non ci abbiamo pensato tanto. E così, pochi giorni dopo, era cosa fatta». 

Nei barattoli ci sono più di cento tipi di caramelle

Una scommessa per la giovane coppia: «Da subito abbiamo cercato di puntare sulla qualità dei prodotti. È la risposta che le botteghe in città ma anche nei paesi oggi devono dare alla grande distribuzione che ovviamente si può permettere altri prezzi». Qualità e scelta: «Ci sono oltre diecimila articoli – raccontano Alessandra e Davide – tra cui più di cento tipi di caramelle: dalle Eucalipto Lavagetti alle Ginevrine di zucchero colorate, dai confetti fino alle gommose alla frutta». Tutte sono riposte nei tipici vasi di vetro delle vecchie botteghe e regalano un colorato tocco vintage alla parete dietro il bancone.

Ci sono le erbe da utilizzare in cucina: malva, lavanda, camomilla, rosa, tiglio. Ci sono i prodotti, come li chiamano loro, “di sopravvivenza”: «Detersivi, pasta, farina, olio, sughi pronti: se gli astigiani dimenticano qualcosa, qui c’è tutto».

C’è lo sfuso: le spezie, il cacao, le acciughe sotto sale. «Arriveranno in autunno – annunciano i due neo bottegai – i sacchi con i legumi e il cioccolato: faremo anche delle degustazioni in bottega. Sabato 25 ottobre c’è la prima con il cioccolato della Baratti». E poi ci sono quei prodotti chicca che fanno vera bottega: l’effervescente Tortoroglio, e la magnesia. E ancora le storiche buste in carta con le spezie come da ricetta della famiglia Gonella: la Dosa Salsa Dolce con “cannella, garofano, senape e altre bacche” per fare la salsa rubra al pomodoro, e la Saporita da aggiungere alle carni arrosto. «Sono affascinato dall’arte dello speziaio – rivela Davide – vorrei fare molti più intrugli recuperando anche vecchie ricette dimenticate».

Le vetrine del negozio all’angolo tra via Aliberti e via Bruno all’ingresso del vecchio ghetto

 

Altro valore aggiunto della bottega in centro città, sono le consegne a domicilio: «Consegniamo gratuitamente la spesa in città e fuori – conferma Langella – quando chiudo per pranzo o dopo l’orario di negozio, carico il furgone e via in giro dai clienti. Un servizio in più utile soprattutto alle clienti più anziane che non sempre hanno voglia di uscire a fare la spesa. Lavoriamo anche su richiesta: serve un tipo particolare di pasta? Non c’è problema: noi ve la troviamo e la facciamo arrivare». 

L’Antica Drogheria di via Aliberti 2 è aperta dal lunedì al sabato (8,30-13; 15,30-20). C’è ancora il vecchio numero di telefono del signor Pietro: 0141-593881. In più ci sono solo l’e-mail landa.frale@gmail.com e il profilo Facebook. 

«La bottega è anche il luogo dove si va per scambiare due chiacchiere – conclude Davide. Ha una funzione sociale soprattutto per le persone più anziane. E poi sa cosa le dico? Quello del bottegaio è un mestiere allegro: si vede gente, si parla, si diventa spesso confidenti. Mi sono scelto proprio un gran bel lavoro»..

L'AUTRICE DELL'ARTICOLO

Fiammetta Mussio

Astigiani è un'associazione culturale aperta, senza scopo di lucro, che ha bisogno del sostegno di altri "Innamorati dell'Astigiano" per diffondere e divulgare la storia e le storie del territorio.
Tra i suoi obiettivi: la pubblicazione della rivista trimestrale Astigiani, "finalizzata alla raccolta e diffusione di informazioni e ricerche di storia e cultura astigiana dal passato remoto a quello prossimo, con uno sguardo al presente e la visione verso il futuro (dallo statuto), la raccolta di materiale per la creazione di un archivio fotografico, video e documentale collegato al progetto "Granai della memoria", la realizzazione di presentazioni pubbliche e altri eventi legati al recupero della memoria del territorio.

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