domenica 8 Marzo, 2026
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Autori astigiani tra guerra santa e califfato

I libri di Manlio Graziano e Domenico Quirico

Due volumi scritti da autori astigiani forniscono argomenti di grande interesse sullo “scontro di civiltà”, e lo fanno con punti di vista e approcci differenti. Manlio Graziano (docente di Geopolitica delle religioni alla American Graduate School di Parigi) esamina in modo puntuale la riemersione delle religioni tradizionali (non dunque, soltanto, del solo Islam nella sua accezione fondamentalista) come protagoniste attive dello scenario geopolitico mondiale.

Questa prospettiva permette di delineare un duplice ruolo nel fenomeno religioso: non soltanto come elemento di conflitto, ma come protagonista attivo, ove adeguatamente strutturato per intervenire sulla scena pubblico-politica, nella composizione – o, perlomeno, nella gestione – del disordine internazionale che caratterizza il XXI secolo che registra la crisi della politica come sfera autonoma e il conseguente imporsi dei soggetti geopolitici religiosi.

Guerra santa e santa alleanza. Religioni e disordine internazionale nel XXI secolo, Manlio Graziano, Il Mulino, Bologna, 2014, pp. 349, euro 25,00

 

Domenico Quirico, giornalista del La Stampa, ne Il grande califfato, programmaticamente afferma che: «questo libro dunque non è un trattato sulla vera identità dell’Islam o un catalogo delle crisi legate allo sboccio o al crescere del fondamentalismo. È un viaggio, un viaggio vero, con luoghi sfondi strade, città villaggi e deserti, parla di uomini, delle loro storie, delle loro azioni o omissioni». Si tratta di una testimonianza preziosa che Quirico restituisce al lettore dopo il lungo sequestro in terra siriana, con l’urgenza di raccontare.

L’elemento che colpisce maggiormente nell’analisi di Quirico è la lucida consapevolezza che la forza dell’esperienza del califfato risiede nel suo carattere atemporale: al contrario di Bin Laden, infatti: «il califfo non si mostra perché la sua essenza è in ciò che incarna, la carica di comandante dei Credenti e il progetto che guida, creare cioè uno Stato islamico che cancelli le nazioni imposte dal colonialismo e possa affrontare, faccia a faccia, le potenze dell’Occidente infedele.

L'AUTRICE DELL'ARTICOLO

Lucilla Conte

Astigiani è un'associazione culturale aperta, senza scopo di lucro, che ha bisogno del sostegno di altri "Innamorati dell'Astigiano" per diffondere e divulgare la storia e le storie del territorio.
Tra i suoi obiettivi: la pubblicazione della rivista trimestrale Astigiani, "finalizzata alla raccolta e diffusione di informazioni e ricerche di storia e cultura astigiana dal passato remoto a quello prossimo, con uno sguardo al presente e la visione verso il futuro (dallo statuto), la raccolta di materiale per la creazione di un archivio fotografico, video e documentale collegato al progetto "Granai della memoria", la realizzazione di presentazioni pubbliche e altri eventi legati al recupero della memoria del territorio.

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