martedì 1 Settembre, 2026
HomeUn tratto di storiaAsti la città delle 100 torri (demolite)
Una Tratto di Storia

Asti la città delle 100 torri (demolite)

Asti, città dalle 100 torri ma tutte demolite nel corso degli anni.
La torre dei Roero raffigurata dall’Incisa nel suo “Giornale d’Asti” (Biblioteca del Seminario Vescovile)

 

1814

22 gennaio 

Già dal principio della settimana scorsa si diede principio ad abbassar la torre Rovera nel Palazzo della famiglia Roera che fa fronte verso ponente alla contrada della detta denominazione; questa era ancora totalmente intera, come si vedeva dalla sua terminazione, ed era certamente la più bella di tutte quante le ancora esistenti; un piccolo abbozzo della sua forma si vede al n° 13; i finestroni erano divisi in due aperture sopra le quali vi era l’arma Rovero, cioè tre ruote, il finestrone poi era tutto a scacco di cotto, e di pietra morta. Il motivo di tale abbassamento si dice perché si teme che possa minacciare: questa si abbasserà solamente fino al piano del palazzo, cioè quasi fino al piano del terzo finestrone.

24 gennaio

Anche la seconda torre del Vescovado si vuol organizzare (cioè abbassare) fino all’altezza del Palazzo, e questa mattina se gli diede principio. Questa torre non è bella, ma però tutta intiera, ed ha sui quattro contorni i merli, più alta dalla parte di mezzanotte, pendente verso mezzogiorno: questa torre si abbassa perché si dice che può minacciare per le molte aperture che si sono fatte al piano di terra: essa è tutta uguale da cima a fondo, ed ha alcune finestre solamente senza alcun ornamento: è però in linea retta col palazzo medesimo del Vescovado, alquanto sul fine del palazzo verso il ponente.

 

Dal Giornale d’Asti di Stefano Giuseppe Incisa, all’anno 1814, il venerdì 14 gennaio.

 

 

L'AUTORE DELL'ARTICOLO

Gianfranco Monaca

Astigiani è un'associazione culturale aperta, senza scopo di lucro, che ha bisogno del sostegno di altri "Innamorati dell'Astigiano" per diffondere e divulgare la storia e le storie del territorio.
Tra i suoi obiettivi: la pubblicazione della rivista trimestrale Astigiani, "finalizzata alla raccolta e diffusione di informazioni e ricerche di storia e cultura astigiana dal passato remoto a quello prossimo, con uno sguardo al presente e la visione verso il futuro (dallo statuto), la raccolta di materiale per la creazione di un archivio fotografico, video e documentale collegato al progetto "Granai della memoria", la realizzazione di presentazioni pubbliche e altri eventi legati al recupero della memoria del territorio.

3,917Mi PiaceLike
0FollowerFollow
0IscrittiSubscribe

GLI ULTIMI ARTICOLI CARICATI

IN EVIDENZA

La collina di Spoon River – settembre 2021

Bruno Nattino  21 novembre 1931 - 14 giugno 2021 Calciatore e allenatore di calcio   La mia è stata una vita colorata dalle maglie da calciatore che...

La regina gentile della finanziera

Il mondo della ristorazione piemontese ha perso una delle cuoche più rappresentative e carismatiche: Maria Lovisolo del ristorante Violetta di Calamandrana. Era una donna gentile...

La collina incantata di Lele Luzzati

Becchi gialli e occhi roteanti, le variopinte creature alate di Lele Luzzati volteggiano libere su cieli siderali in sbiechi fendenti e curiose quadriglie: fantasia...

Sconosciuto “Gattopardo” astigiano

Il romanzo Gran mondo 1866, stampato a Varese nel 1967 dall’Istituto di Propaganda Libraria di Milano con il sottotitolo “vicenda piemontese dell’Ottocento”, è pressoché...

Freschi di stampa

Annibale Barca. Il Nemico, di Davide Del Popolo Riolo, edizioni Watson, 2021, pp. 136, 12 euro Annibale, condottiero delle guerre puniche, trasportato nel futuro, in...

Ritorno a Nietzsche, il filosofo che non ammette il definitivo

Claudio Cavalla, docente di filosofia allo Scientifico Vercelli di Asti, ha affrontato la figura difficile di Nietzsche. Complessa dal suo modo di scrivere, gli strani...

Il cardinale che passeggia tra alberi e animali a Vinchio

“Celebro in versi ciò che incornicia la nostra umile giornata, la natura, gli animali di casa e la mia amata Vinchio”. Giovanni Lajolo è...

I ricordi di chi è rinato attraverso la liberazione

Io c’ero, il titolo. Adelia Pastene Gerbi è una figura importante, per questo sulla copertina del libro c’è un bel viso, sorridente, con una...

CONTRIBUISCI A QUESTO ARTICOLO

INVIA IL TUO CONTRIBUTO

Hai un contributo originale che potrebbe arricchire questo articolo? Invialo ora, saremo lieti di trovargli lo spazio che merita.

TAG CLOUD GLOBALE

TAG CLOUD GLOBALE
INVIA IL TUO CONTRIBUTO

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE