lunedì 22 Aprile, 2024
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Quando nell’Astigiano si cercava l’oro

Le sabbie fluviali contengono le preziose pagliuzze   La ricerca dell’oro ha radici storiche lontanissime, almeno quanto la scelta del genere umano di considerare il giallo metallo un materiale prezioso e il ritrovamento un’attività lucrativa talmente importante da sfociare talvolta in autentico fenomeno di massa (basti pensare al Gold Rush californiano del 1848, la famosa corsa all’oro resa mitica da decine...

L’amore di Ildegonda, una delle storie che scorrono sul Tanaro

Unico libro, che io conosca di questi anni Duemila, scritto in endecasillabi, tredicimila versi. Un libro affascinante, godibile, anche perché racconta del nostro fiume, in parte attraverso leggende ripescate nei luoghi lungo il Tanaro: la leggenda di Belzebù che interviene a deviare il corso del fiume, per formare le Rocche del Roero; oppure la storia d’amore ambientata a Ormea,...

Noi che abbiamo giocato sotto gli alberi di corso Regina

Ricordo un viale di tigli che partiva da piazza Vittorio Veneto, arrivava a piazza Lugano, poi iniziava a scendere per l’allora corso Regina Margherita, parallelo alle antiche mura, e proseguiva fino al fondo della discesa dove l’alberata, svoltando a destra, andava a congiungersi con i tigli di corso Torino. Da qui, fiancheggiando la “lèja”, il controviale dove c’erano ancora...

La “cattura del Tanaro” cambiò la geografia

Il fiume Tanaro potrebbe essere considerato il fiume più lungo d'Italia ma le misurazioni vennero fatte molti anni fa e non erano precise.

Il Tanaro per noi bambini era un grande compagno di giochi

Io e il Tanaro. Conosco il fiume, ci ho vissuto vicino per tutta la vita. Da bambini ci era “proibito”.

Lungo le rive del Tanaro osterie e ristoranti

Tanaro era un mondo. Almeno fino alla metà del Novecento, quando gli stenti del dopoguerra si mutarono, a poco a poco, nel primo benessere della ripresa e del nascente boom. Tutto cambiò, anche sul fiume e intorno al fiume. Per secoli era stato, per molti che abitavano le rive sue e quelle del Borbore e della Versa, gli affluenti-compagni,...

L’abbazia fantasma

Ai piedi della collina di Azzano d’Asti non resta nulla a testimoniare l’esistenza del monastero di San Bartolomeo. Su quelli che oggi sono campi coltivati, a poche centinaia di metri dal Tanaro, dal X al XIX secolo fiorì un’abbazia benedettina che arrivò a detenere ricchezze e terreni in tutto l’Astigiano. Insieme a quella dei Santi Apostoli, fuori da Porta...

Quei tesori nascosti nelle acque del Tanaro

I geologi lo sanno: il corso di un fiume non è mai uguale a se stesso, si modifica, sposta il proprio alveo, si trasforma. Un lavorìo durante il quale il fiume non trascina con sé soltanto rocce, sabbia e terra, ma anche tutto ciò che l’uomo ha lasciato alla portata delle sue acque. E quanto più la civiltà si affaccia sulle sponde, tanto più è cospicuo il “bottino” delle correnti. A volte il caso o la curiosità o la tenacia scientifica degli uomini fanno sì che il fiume restituisca ciò che ha preso e custodito.