Non “un commerciante dell’arte propria”, come dice il regista e scrittore Livio Musso, ma uno che “ama racchiudere il proprio furore artistico e dell’animo intimo nelle proprie opere solo per se stesso”.
A svelare l’intimità creativa di Filippo Pinsoglio, il suo desiderio di esprimersi
con terracotta e su tela, è Francesco Antonio Lepore attraverso preziose informazioni e annotazioni.

Pinsoglio è presentato come vero storyteller, uomo inserito nella vita della
contrada e delle campagne, capace di fissarne in immagini le dinamiche e la splendida staticità di monumenti e chiese.
Suo ispiratore fu Carlo Carosso, tappa entusiasmante fu l’investitura a Maestro del Palio. Lepore ha il grande merito di regalarci l’esperienza e lo
stupore del visitatore, guidandoci in un mondo non ignoto ma rinnovato dalla creatività di un vero Bardo del Colore.











































