venerdì 4 Aprile, 2025
HomeParole di PietraIsacco Artom custode dei segreti di Cavour
Parole di Pietra

Isacco Artom custode dei segreti di Cavour

Una lapide ne ricorda l’opera da protagonista dell’Ottocento

Isacco Artom oggi pare sorvegliare il traffico di via Cavour all’angolo con via Brofferio. La sua effige è stata collocata più di un secolo fa, il 14 novembre 1901, sulla casa della famiglia Artom, sopra l’attuale farmacia Moderna. Una lapide monumentale: tre metri per uno e mezzo, in granito rosso di Baveno, opera dello scultore Vito Pardo. Al centro c’è un’altra lastra in sienite con lo stemma del Comune, l’epigrafe in bronzo dettata da Costantino Nigra, amico di Artom, e una nicchia con il busto bronzeo dello statista astigiano. Come riportano le cronache del tempo i discorsi ufficiali furono del sindaco Bocca, del prefetto Serafini e del presidente del Senato Giuseppe Saracco.

C’era anche il conte Ottolenghi. Dopo le firme su una pergamena, le autorità andarono a pranzo al Reale e la giornata si concluse con una serata di gala al Teatro Alfieri. Isacco Artom fu un importante protagonista del Risorgimento italiano. Di facoltosa famiglia ebrea, era nato ad Asti il 31 dicembre 1829 da Raffaele Beniamino Artom e da Benedetta Segre. Iniziò gli studi di giurisprudenza all’università di Pisa, per il divieto agli ebrei di frequentare gli atenei del regno subalpino. Nel 1848, con altri studenti, aderì volontario al Battaglione Universitario Toscano, diventato famoso per la battaglia di Curtatone e Montanara. Si ammalò e tornò nella sua casa astigiana, per poi terminare gli studi nell’ateneo torinese (dopo l’apertura accademica agli ebrei da parte dei Savoia) e laurearsi in legge nel 1853. All’ateneo torinese conobbe Costantino Nigra, diventandone amico. Intraprese la carriera diplomatica e a 28 anni fu assunto al Ministero degli Esteri.

La lapide di Isacco Artom sul palazzo all’angolo tra via Cavour e via Brofferio.

 

Quando Nigra fu destinato a Parigi, Artom lo sostituì nel gabinetto particolare di Cavour. Sempre al fianco del conte diventò il vero depositario del pensiero politico di Cavour e dopo la sua improvvisa morte nel giugno del 1861 seppe utilizzare l’esperienza maturata al fianco del “tessitore” dell’unità d’Itala. La sua carriera proseguì con incarichi prestigiosi. Fu capo di gabinetto del ministro Pasolini, fu poi ministro plenipotenziario alla prima conferenza monetaria a Parigi nel 1865 e con Roma capitale; nel 1870 Artom ebbe la nomina a segretario generale al Ministero degli Esteri con ruolo di coordinamento tra il governo e le ambasciate. Il 15 maggio 1876 fu nominato senatore del Regno. Era il primo ebreo a entrare in Parlamento e fu tra i protagonisti del gruppo della Destra storica liberale.

Tra i suoi scritti va ricordata “L’oeuvre parlamentaire du compte de Cavour”, un’opera stesa con Alberto Blanc nel 1862. Tra il ’50 ed il ’59 aveva collaborato alle testate giornalistiche “Opinione” e “Crepuscolo” e fu a lungo il corrispondente del giornale astigiano “Il Cittadino” dalla capitale torinese e da Roma. Morì nella sua casa romana “per grave congestione cerebrale” il 24 gennaio 1900. I funerali si svolsero ad Asti la domenica dopo il 28 gennaio. Il corteo funebre fu aperto da un battaglione di bersaglieri e dalla banda municipale. Il feretro era su una vettura tirata da quattro cavalli paludati a lutto. L’orazione toccò al presidente della congregazione israelita Donato De Benedetti. C’erano le bandiere abbrunate di molte società operaie e cinque carrozze colme di fiori e corone. Artom riposa nella tomba di famiglia del cimitero israelitico di Asti.

La lapide di Isacco Artom sul palazzo all’angolo tra via Cavour e via Brofferio.

 

L'AUTORE DELL'ARTICOLO

Pippo Sacco

Astigiani è un'associazione culturale aperta, senza scopo di lucro, che ha bisogno del sostegno di altri "Innamorati dell'Astigiano" per diffondere e divulgare la storia e le storie del territorio.
Tra i suoi obiettivi: la pubblicazione della rivista trimestrale Astigiani, "finalizzata alla raccolta e diffusione di informazioni e ricerche di storia e cultura astigiana dal passato remoto a quello prossimo, con uno sguardo al presente e la visione verso il futuro (dallo statuto), la raccolta di materiale per la creazione di un archivio fotografico, video e documentale collegato al progetto "Granai della memoria", la realizzazione di presentazioni pubbliche e altri eventi legati al recupero della memoria del territorio.

3,917Mi PiaceLike
0FollowerFollow
0IscrittiSubscribe

GLI ULTIMI ARTICOLI CARICATI

IN EVIDENZA

Accadde nel quarto trimestre 2009-2019

2009 24 ottobre - Muore all’età di 78 anni Elio Ruffa, figura storica del Borgo San Rocco, fondatore del Comitato Palio e Rettore, tra...

Sul calendario ottobre-novembre-dicembre 2019

7 ottobre Nella notte esplode una bomba carta all’esterno del Tribunale di Asti. L’esplosione, avvertita in gran parte del centro storico, non provoca feriti...

La collina di Spoon River

Felice Appiano 11 aprile 1924 – 7 settembre 2019 Veterinario I cavalli sono stati importanti nella mia vita. Nel 1935 ho sfilato al Palio a 9 anni...

Il vescovo “austriaco” sotto accusa, fu difeso da Silvio Pellico

Filippo Artico è nominato vescovo di Asti nel 1840. Siamo in pieno Risorgimento. Il prelato ha 43 anni ed è nato, nell’impero austro-ungarico, a...

Volume monumento celebra la conquista dell’Africa orientale

È un ponderoso e monumentale volume in-folio di 570 pagine che colpisce l’attenzione soprattutto per la particolare legatura: Italiani di Mussolini in A.O. (Africa...

Piano, da Asti all’argento di Rio

È un’opera scritta a quattro mani quella che il pallavolista astigiano Matteo Piano ha realizzato insieme a Cecilia Morini, la psicologa dello sport che...

Scrivere di guerra e migrazioni per dissolvere paura e pregiudizi

Il più recente libro di Domenico Quirico, astigiano, uno dei più grandi inviati di guerra del nostro giornalismo. Dalla quarta di copertina: “Scrivere di...

Tutte le parole che servono per raccontare la città ai turisti

Se ben scelte, le parole sono magiche: prendono il turista per mano, lo accompagnano alla scoperta di nuovi territori e lo immergono in vibranti...

CONTRIBUISCI A QUESTO ARTICOLO

INVIA IL TUO CONTRIBUTO

Hai un contributo originale che potrebbe arricchire questo articolo? Invialo ora, saremo lieti di trovargli lo spazio che merita.

TAG CLOUD GLOBALE

TAG CLOUD GLOBALE
INVIA IL TUO CONTRIBUTO

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE