venerdì 16 Ottobre, 2026
HomeNumero 28Gambarotta fa parlare le vittime del ponte di Moncalieri
Lo scaffale

Gambarotta fa parlare le vittime del ponte di Moncalieri

In lavorazione da trent’anni, l’ultima fatica di Bruno Gambarotta esce ora, forse sospinto dall’emozione dopo il crollo del ponte Morandi a Genova.

Il 31 maggio 1939 a Moncalieri crollò il ponte sul Po e morirono nove persone. L’autore immagina un libro in cui far parlare le vittime.

Nei primi anni ’90 inizia a visitare biblioteche, archivi, a sfogliare giornali dell’epoca. Il
lavoro finito alterna pagine di cronaca, documenti di autorità e tecnici che negano la loro colpa, i passi della ricostruzione del ponte.

Poi ci sono le “interviste” ai morti, i cui corpi furono recuperati anche dopo due mesi, e alle persone che erano presenti al crollo. Risvolti drammatici e grotteschi, tipici della
bella penna di Gambarotta.

Ero io su quel ponte, Bruno Gambarotta, Manni editori, San Cesario di Lecce, 2019, pp. 188, 15 euro

 

“Camerata Arduino Giovanni, 14 anni appena compiuti, presente! La mia bicicletta è stata recuperata subito, per il mio corpo c’è voluto un po’ più di tempo. Morto ero morto, niente da dire, però, se mi avessero ripescato subito, avrei avuto il mio bel funerale fascista, con la sfilata, i tabari abbrunati e il grido «Camerata Arduini, presente!»”

Pietro Mollo non è morto, ha sentito cadere il ponte. ”Sono tornato indietro a guardare cosa era successo […]Tolti i pantaloni ci siamo buttati in acqua. Io ho salvato una donna, l’ho sentita gridare…”

In un articolo del 2 giugno 1939 della Stampa sono intervistati i soccorritori delle persone cadute in acqua. Sono carabinieri, militari, ma anche tanti barcaioli che accorrono sul posto per dare aiuto alle persone.

Intervistati raccontano “con la semplicità di chi non dà eccessivo valore al proprio atto, ma ritiene di aver compiuto uno stretto dovere, come, giunti sul posto dove formicolavano tanti disgraziati urlanti di paura e di dolore, riuscirono a salvare quattro uomini e una donna che aveva un bimbo di 17 mesi”.

Astigiani è un'associazione culturale aperta, senza scopo di lucro, che ha bisogno del sostegno di altri "Innamorati dell'Astigiano" per diffondere e divulgare la storia e le storie del territorio.
Tra i suoi obiettivi: la pubblicazione della rivista trimestrale Astigiani, "finalizzata alla raccolta e diffusione di informazioni e ricerche di storia e cultura astigiana dal passato remoto a quello prossimo, con uno sguardo al presente e la visione verso il futuro (dallo statuto), la raccolta di materiale per la creazione di un archivio fotografico, video e documentale collegato al progetto "Granai della memoria", la realizzazione di presentazioni pubbliche e altri eventi legati al recupero della memoria del territorio.

3,917Mi PiaceLike
0FollowerFollow
0IscrittiSubscribe

GLI ULTIMI ARTICOLI CARICATI

IN EVIDENZA

La Collina di Spoon River – dicembre 2021

Piero Ghia 10 settembre 1947-17 settembre 2021 Ingegnere, animatore culturale   C’è ancora chi crede che un ingegnere sia solo un tecnico? Se mi avesse conosciuto cambierebbe...

Lettera a un amico che non vedo da 10 anni

Caro Punti, ricordo bene quel sabato pomeriggio di dieci anni fa quando ci hai lasciati. Tra i tuoi amici qualcuno sapeva che la tua salute stava...

Fidia Gambetti giornalista, poeta e fascista anomalo

Se non fosse per la citazione che ne fa Davide Lajolo ne Il voltagabbana, di Fidia Gambetti ad Asti non sarebbe rimasta memoria. Nato nel...

Freschi di stampa

Il pane e il sangue di Ezio Fattiboni, edizione araba Fenice, 2a edizione 2021, 366 pp., 20 euro In questo romanzo storico ambientato in terre...

Un drappo celato nella Repubblica Astese

È una storia tutta astigiana, ambientata tra presente e passato della città di Asti, quella raccontata da Stefano Borgo, commissario della Polizia Municipale, al...

Fenoglio e Revelli, così non li conoscevamo

Scorrevole e di facile lettura, il volume raccoglie aspetti meno conosciuti della vita di autori vissuti tra Langhe e Monferrato, come Beppe Fenoglio (grazie...

Una macabra vacanza a Rocca d’Arazzo

Il romanzo nasce da esperienze e studi dell’autrice, astigiana, conditi con una buona dose di fantasia. Il Commissario Aurelio Baldanzi viene sconvolto dall’improvvisa scomparsa di...

La bicicletta e la lotta, vita di Ermete mezzadro

Fortunato Tuttobene – ovvero Franco Testore, medico astigiano appassionato di musica e scrittura - racconta la vita del mezzadro Ermete dall’infanzia alla vecchiaia, ambientandola...

CONTRIBUISCI A QUESTO ARTICOLO

INVIA IL TUO CONTRIBUTO

Hai un contributo originale che potrebbe arricchire questo articolo? Invialo ora, saremo lieti di trovargli lo spazio che merita.

TAG CLOUD GLOBALE

TAG CLOUD GLOBALE
INVIA IL TUO CONTRIBUTO

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE