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Freschi di stampa

Lezioni di giardinaggio planetario, Lorenza Zambon, Ponte alle Grazie, Milano, 2014, pag. 110, euro 10

Sappiamo bene chi è Lorenza Zambon, abbiamo visto dei suoi spettacoli perché fare l’attrice è il suo mestiere, uno dei suoi mestieri. Questo libro raccoglie esempi del suo teatro, che è fatto un po’ di lezioni, un po’ di furiosi o accurati appelli. Ne ha fatta di strada Lorenza in giro per l’Italia a raccontare orti e giardini e a imparare orti e giardini. 

 

Masca Zulina, Angì Perniola, Mimesis, Milano, 2014, pag. 141, euro 14

Zulina è una bimba bruttina, strana, che vive in una famiglia numerosa nel secondo dopoguerra. Lei e la sorella vengono mandate in convento perché in casa non c’è pane per tutti. Molto presto Zulina si rende conto di avere delle caratteristiche diverse dalle altre ragazze: vedere le cose più a fondo, immaginare aspetti irreali delle cose, con un subdolo pensiero che la perseguita, quello di essere una strega, una masca. Uscita dal convento, va a servizio da alcune signore, la sua vita diventa più semplice finchè un sentimento fortissimo la spinge verso un ragazzo e finalmente capisce che la sua “stranezza” può aiutarla.

 

Il vino del papa, L’avventurosa storia del Ruché e il mistero della bottiglia scomparsa, Giacomo Fasola, Ilario Lombaro, F. Moscatelli, Wingsbert house, 2014, pag. 231 euro 14

Tre giornalisti di vaglia si sono divertiti, così sembra, a scrivere una bella storia, una specie di giallo leggero, lievemente fantascientifico, sul Ruché e su Castagnole Monferrato. Nel libro compaiono anche figure realmente esistite, come Don Cauda che aveva lavorato indefessamente per il Ruché e il sindaco di Castagnole, riconoscibile in Lidia Bianco. La storia della più vecchia bottiglia di Ruché rubata dal museo del vino, intorno alla quale si sprecano le ipotesi. Ma anche una storia di lavoro, di orgoglio, di ritorno alle radici e di un trionfante viaggio di papa Francesco in quelle terre.

 

 

Il vizio di rifiorire, Anna Maria Salanitri,  Europa edizioni, 2015, pag. 106, euro 11,50

Quest’ultimo libro di poesie della Salanitri ha un titolo bellissimo: Il vizio di rifiorire. Dopo alcuni libri dove era il dolore, il vero dolore provato in vita, a impregnare le pagine, qui c’è una dolce apertura di speranza che rasserena. Basti questo: “E se mi chiedono qual è il mese eletto/ dico febbraio… non per ciò che porta/nella sua brevità concentrata/ma per il prima sconfitto/ e il dopo aperto:/una grande finestra sul domani”. Ogni sentimento, ogni realtà è descritta e avvolta in immagini straordinarie di una natura che l’Autrice ha sempre osservato con un occhio diverso da tutti. 

 

 

L’antico San Pietro in Asti, Tipografia Astese, Asti, 2015, pag. 117, euro 20

Finalmente è stato ripubblicato, a cura della Delegazione di Asti del FAI, il volume su San Pietro edito a cura di Renato Bordone, Alberto Crosetto e Carlo Tosco nel 2000. Il libro, ricchissimo di contributi, di bibliografia, di fonti archivistiche (purtroppo un po’ meno di iconografia), è una pietra miliare nella storia architettonica e urbanistica di Asti, e sarà senza dubbio una ri-scoperta per gli astigiani.

 

 

La città di Asti e i suoi dintorni. Un affascinante percorso attraverso i rioni, i borghi e i comuni del Palio, Mauro Pedron, Fotografie di Serio Dall’Olio, Umberto Soletti editore, Baldissero d’Alba, 2014, pag. 139, euro 15

Ci siamo sempre lamentati della mancanza di una agile guida di Asti per i turisti. Ecco un libro agile, attraente nella grafica e nella impaginazione, che percorre borghi astigiani e comuni della provincia partendo dal tema del Palio, che è un modo come un altro per entrare dentro la storia, i monumenti, le tradizioni e l’enogastronomia del territorio. Mauro Pedron è un giornalista torinese esperto in promozione turistica e marketing territoriale. Lo si riconosce, in questo libro, come persona affascinata da Asti.

GLI AUTORI DELL'ARTICOLO

Astigiani è un'associazione culturale aperta, senza scopo di lucro, che ha bisogno del sostegno di altri "Innamorati dell'Astigiano" per diffondere e divulgare la storia e le storie del territorio.
Tra i suoi obiettivi: la pubblicazione della rivista trimestrale Astigiani, "finalizzata alla raccolta e diffusione di informazioni e ricerche di storia e cultura astigiana dal passato remoto a quello prossimo, con uno sguardo al presente e la visione verso il futuro (dallo statuto), la raccolta di materiale per la creazione di un archivio fotografico, video e documentale collegato al progetto "Granai della memoria", la realizzazione di presentazioni pubbliche e altri eventi legati al recupero della memoria del territorio.

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