giovedì 15 Gennaio, 2026
HomeBarbutunTenete i cani lontani dal monumento
Barbutun

Tenete i cani lontani dal monumento

Lettere di protesta e proposta ai giornali astigiani

Il monumento ai Caduti non è un vespasiano

Da Il Cittadino del 18 settembre 1932

 

Come ex combattente mi permetto di far rilevare che il Monumento dedicato ai caduti astigiani, vera opera d’arte, serve di vespasiano ai cani che sono lasciati liberi impunemente, e in barba ai regolamenti di Polizia comunale. Tracce sempre fresche “vespasiane” si possono osservare in qualunque ora del giorno sulle lastre che servono da basamento al detto monumento. Non sarebbe il caso di cintare detto monumento con una bassa e decorosa ringhiera?

  1. M.

 

Pubblicità al nostro vino

Da Gazzetta d’Asti del 27 ottobre 1961

 

Signor Direttore,

il tambureggiante Carosello pubblicitario delle ore 21 da qualche tempo presenta e raccomanda al pubblico e all’inclita nuove ditte produttrici di vino fatto apposta per risanare e rallegrare la Umanità che il nostro parroco (chissà perché) chiama Carneadi. Del nostro Barbera, vino tipico dell’Astigiano, «il Vino», nulla, mai nulla. Perché le nostre Cantine Sociali non si mettono d’accordo (almeno in questo) per far conoscere anch’esse con un po’ di reclam il nostro prodotto e invogliare il pubblico a consumarlo? Virtù toniche, corroboranti, energetiche, digestive, allietanti non gli mancano: siamo anzi certi che tutte le lodi cantate nei secoli al vino competano di diritto al nostro vino.

Un gruppo di viticoltori

Il monumento ai Caduti della prima guerra mondiale, opera di Gaetano Cellini (Asti, piazza San Secondo, 1930). Fu poi spostato in piazza Primo Maggio e sistemato al centro di un’aiuola rialzata

 

Da Il Cittadino del 4 novembre 1961

 

Con comprensibile interesse ho letto sul N. 41 della «Gazzetta d’Asti» la lagnanza di un gruppo di viticoltori in merito alla mancata pubblicità propagandistica per illustrare i pregi dei nostri vini. È sibbene una verità lapalissima, ma è altrettanto vero che quando in passato il gruppo delle «Cantine Asti Nord» si avvalse proprio della televisione per mettere in buona evidenza, non solo la potenzialità organizzativa del gruppo, ma altresì i pregi dei vini di sua produzione, pervennero un cumulo di proteste. Pensare che pur avendo la «Asti Nord» pagato in proprio il costo di tali trasmissioni, è pacifico che indirettamente giovò anche alle altre Cantine, nonché alla viticoltura astigiana in generale. Quanto auspica il gruppo di viticoltori, diventa quindi di facile realizzo, e sarebbe augurabile anche, per tutti i vini del Piemonte, avvalendosi all’occorrenza del tanto benemerito Centro Studi Cooperativi di Torino che, per quanto mi consta, ha pure buoni rapporti con la stessa Rai Tv. 

Carlo Ecclesia

L'AUTORE DELL'ARTICOLO

Stefano Masino

Astigiani è un'associazione culturale aperta, senza scopo di lucro, che ha bisogno del sostegno di altri "Innamorati dell'Astigiano" per diffondere e divulgare la storia e le storie del territorio.
Tra i suoi obiettivi: la pubblicazione della rivista trimestrale Astigiani, "finalizzata alla raccolta e diffusione di informazioni e ricerche di storia e cultura astigiana dal passato remoto a quello prossimo, con uno sguardo al presente e la visione verso il futuro (dallo statuto), la raccolta di materiale per la creazione di un archivio fotografico, video e documentale collegato al progetto "Granai della memoria", la realizzazione di presentazioni pubbliche e altri eventi legati al recupero della memoria del territorio.

3,917Mi PiaceLike
0FollowerFollow
0IscrittiSubscribe

GLI ULTIMI ARTICOLI CARICATI

IN EVIDENZA

La collina di Spoon River – giugno 2020

Senza nome 239 vittime del Coronavirus in Provincia di Asti dal 21 febbraio 2020 all'8 giugno 2020 Abbiamo lasciato la forma terrena di vita uno dopo...

Almanacco della quarantena

22 febbraio – Nel reparto di malattie infettive dell’ospedale Cardinal Massaia è ricoverata una donna, sospetta positiva al Coronavirus. Risulterà poi negativa. 23 febbraio –...

La quarantena deflagra sul web

  1. A metà aprile Maurizio Rasero si traveste per smascherare i “furbetti dei buoni spesa”, l'iniziativa ha eco sui media italiani e stranieri. Sono numerose...

Diario della quarantena

LE MESSE IN STREAMING PER TENERE UNITA LA MIA CHIESA Marco Prastaro Vescovo di Asti, 57 anni   Quando la pandemia ci ha rinchiusi in casa, capii che...

Storia di Rosa, bimba di Refrancore sopravvissuta alla spagnola

Mia nonna, Rosa Borgo, è nata l’8 agosto 1911 in frazione Calcini di Refrancore da Irene Roberto e Giuseppe Borgo, detto Pinu. Una famiglia...

Dopo la grande guerra altri lutti con la spagnola

Con il Settecento le epidemie non sono più fatalità o volere divinoù   E poi venne la Spagnola. Un secolo fa, nel secondo decennio del Novecento,...

L’antica paura del contagio tra animali e uomo

Il lungo percorso della medicina veterinaria   Se ne sono dette tante su come si possa essere diffuso il Coronavirus nell’uomo. Si è puntato il dito...

Per grazia ricevuta, contro i contagi ex voto e santuari

La fede baluardo contro le malattie   Gli ex voto ci parlano di uno stretto rapporto tra cielo e terra, tra straordinario e quotidiano, tra fede...

CONTRIBUISCI A QUESTO ARTICOLO

INVIA IL TUO CONTRIBUTO

Hai un contributo originale che potrebbe arricchire questo articolo? Invialo ora, saremo lieti di trovargli lo spazio che merita.

TAG CLOUD GLOBALE

TAG CLOUD GLOBALE
INVIA IL TUO CONTRIBUTO

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE