mercoledì 3 Giugno, 2026
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l'ultimo brichet

Di mamma ce n’è una sola e non stava zitta

Test sulle raccomandazioni al figlio

La mamma è sempre la mamma. Tutti noi abbiamo una mamma, e tutti noi siamo stati un po’ mammoni.

Pensa a farti una famiglia a posto Trovati una come si deve Divertirsi va bene, ma fino a un certo punto. Per ora limitiamoci a una raccolta delle raccomandazioni più usate e ripetute dalle mamme di un tempo.

Rileggerle farà sentire bene e pensare a quanto si è stati fortunati ad aver avuto una mamma così. Le mamme istintivamente sanno che il proprio figliolo un giorno le abbandonerà per un’altra donna (o uomo) che prenderà il loro posto, e quindi con un tecnica da persuasori occulti hanno scolpito le loro raccomandazioni nelle nostra memoria come un mantra.

Sono frasi brevi, ripetute infinite volte, come slogan pubblicitari, che entrano e restano nella nostra vita; così, quando anche a noi capita di diventare genitori, spesso ci ritroviamo a ripeterle ai nostri figli.

Queste raccomandazioni sono rigorosamente dette e ripetute a voce, spesso in dialetto, qualche volta in italiano. Vanno bene anche al telefono, raramente vengono inviate tramite sms o messaggio Whatsapp perché le mamme, anche quando sono tecnologicamente evolute, sanno che non sono solo le parole, ma anche il tono di voce e l’espressione del volto a rendere la raccomandazione più efficace. Non si sono ancora fatte ricerche approfondite sulle conseguenze dei messaggi video vocali che consentono alle mamme di inseguirci in tutto il mondo incuranti dei fusi orari.

La prima serie di raccomandazioni si riferisce alle avvertenze “ambientali” e alle uscite fuori casa.

Non prendere freddo

Mettiti il cappello… (oppure) la maglia, la sciarpa, i guanti, le mutande lunghe, la canottiera ecc.

Chiudi la porta quando esci

Non fare tardi Se capita qualcosa, chiama

Se non ci siamo, chiama Mariuccia

Dimmi almeno quando sei arrivato

Se hai sonno, fermati

Se hai bevuto, non guidare

Quando torni, se hai fame guarda nel frigo

Se vai a fare il bagno in Tanaro poi anneghi e io ti ammazzo

Fino a quando non rientri io non prendo sonno

Queste altre raccomandazioni sono di carattere comportamentale.

Non fare il musone, saluta

Se vai qualche volta a messa, ti fa bene Se non vai mai, va a finire che ti fa capitare qualcosa

Tagliati sti capelli, non vedi a cosa sembri?

Abbassa sta musica, se no vieni sordo

Se frequenti quelli lì, vieni come loro

Cambiati le mutande

Queste altre sono riconducili alle radici familiari.

Io non so da chi hai preso, nessuno di noi è così Neanche tuo zio, anche se lui… lasciamo perdere

Non hai preso da nessuno di noi, neanche dalla parte di tuo padre

Contano di più gli amici che i tuoi genitori

Guarda tua sorella/fratello che studia, tu pensi solo a divertirti

Le mamme sono abili nello stimolare sensi di colpa, fanno spesso riferimento ai sacrifici paterni e materni ed evocano tristi presagi.

Dopo tutti i sacrifici che abbiamo fatto per te, tu ci rispondi così?

Dopo tutti i sacrifici a farti studiare, tu ti metti l’orecchino?

Dopo tutto quello che tuo padre ha fatto per te, che figura gli fai fare

Fallo almeno per tuo padre, che ha sempre solo lavorato e non ha mai chiesto niente a nessuno.

Rispondi pure così a tua madre e vedrai che un giorno o l’altro vado alla tomba e il Signore ti castiga e ti fa capitare qualcosa, ma sarà troppo tardi.

E infine la madre di tutte le raccomandazioni.

Ricordati se hai bisogno di qualcosa che la tua mamma c’è sempre.

 

l'autore dell'articolo

Pippo Bessone
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Tra i suoi obiettivi: la pubblicazione della rivista trimestrale Astigiani, "finalizzata alla raccolta e diffusione di informazioni e ricerche di storia e cultura astigiana dal passato remoto a quello prossimo, con uno sguardo al presente e la visione verso il futuro (dallo statuto), la raccolta di materiale per la creazione di un archivio fotografico, video e documentale collegato al progetto "Granai della memoria", la realizzazione di presentazioni pubbliche e altri eventi legati al recupero della memoria del territorio.

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