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Freschi di stampa

I libri più belli e più interessanti, i best sellers su Asti e provincia.

 

Il Pianalto Astigiano tra via Fulvia e via della Piana, Mario Zappino, Elso B. Gramaglia, Associazione La Rocca onlus, Valfenera, 2014, 68 pag., ? euro

Attraverso una ricerca scientificamente rigorosa, partendo dalla toponomastica e affidandosi a reperti archeologici ritrovati recentemente, gli autori  ricostruiscono  la storia più remota del Pianalto Astigiano, la zona intorno a Villanova. Il luogo è sempre stato considerato secondario rispetto ad aree più rilevanti e meglio documentate. Dai primi anni 2000 però nei campi sono stati trovati – e poi ricercati – oggetti che rimandano a un sicuro primitivo stanziamento di una stirpe preindoeuropea. Di pagina in pagina, di secolo in secolo, scopriamo così la storia di questa nostra zona. Di notevole spessore la ricerca bibliografica e d’archivio.

 

In ciabatte sull’Orinoco, Ugo Zamburru, Arca edizioni, Torino, 2015, 264 pag., 14 euro

“La morale è sempre la stessa: la storia la scrivono i vincitori;  anche se il mio amico Riccardo dice che la verità la dicono i perdenti”. Zamburru ha girato fra i perdenti del Sud America, le Madri di Plaza de Mayo, gli indigeni del Chapas, gli attivisti di Famatima,  sperduta nelle Ande avvelenata dal cianuro, i No Tav della val di Susa. Il mondo è fatto non solo da esseri umani che lottano quotidianamente non per prendere il potere e arricchirsi, ma “solo” per essere presi in considerazione perché sia rispettato il loro modo di concepire il mondo, la vita, la natura. L’autore è psichiatra e con perizia e partecipazione racconta la determinazione spirituale  di donne e uomini e, con una certa…ingenuità lascia spazio anche alla speranza di chi comunque ha il coraggio di opporsi all’ingordigia e all’avidità.

 

Credito e cittadinanza nell’Europa mediterranea dal Medioevo all’Età Moderna, Ezio Claudio Pia (a cura di), Centro studi Renato Bordone, Asti, 2014, 176 pag., 15 euro

Il volume raccoglie gli Atti dell’omonimo Convegno tenutosi ad Asti nell’ottobre del 2009. Il tema è di particolare interesse ed attualità, costituendo uno degli snodi problematici delle relazioni economiche intese in un’ottica dinamica ed inclusiva. I contributi di studiosi italiani e stranieri indagano la complessità di questi rapporti e restituiscono un quadro decisamente intrigante con riferimento ai temi trattati.  Credito e proprietà, banca privata e banca pubblica, minoranze e credito, accesso al credito e ceto sociale sono griglie entro cui viene condotta un’analisi che va dal Medioevo all’Età Moderna, non priva di spunti e suggestioni in grado di dialogare con il tempo presente.

 

San Marzanotto Quarant’anni di Pro Loco, Agnese Argenta, Edoardo Cotto, Carlo Sabbione, Diffusione Immagine, 2015, 175 pag., 20 euro

Libro-esempio di cosa sia e come sia importante la memoria. Nel volume: testimonianze, ricerche, fotografie, discorsi non ovvii. La Pro Loco in alcune realtà come San Marzanotto, nei suoi 40 anni di esistenza, è stata molto attenta al territorio e alle tradizioni: nasce una forte attenzione per il paesaggio e il patrimonio edilizio e rurale. È necessario, anche sollecitando le amministrazioni, prendere in consegna il paesaggio, recuperandone le caratteristiche storiche: sentieri, pozzi, casotti, pozzi. In quarant’anni è anche tanto cambiata l’agricoltura: una volta era il vino il prodotto principale, ora i vigneti non ci sono più, tutti distrutti dalla malattia. Bisogna pensare a nuove coltivazioni. A San Marzanotto, grazie proprio alla Pro Loco, nasce quarant’anni fa una nuova forma di turismo: l’agriturismo che dà opportunità di reddito ad aziende agricole che hanno dovuto estirpare  i vigneti.

GLI AUTORI DELL'ARTICOLO

Astigiani è un'associazione culturale aperta, senza scopo di lucro, che ha bisogno del sostegno di altri "Innamorati dell'Astigiano" per diffondere e divulgare la storia e le storie del territorio.
Tra i suoi obiettivi: la pubblicazione della rivista trimestrale Astigiani, "finalizzata alla raccolta e diffusione di informazioni e ricerche di storia e cultura astigiana dal passato remoto a quello prossimo, con uno sguardo al presente e la visione verso il futuro (dallo statuto), la raccolta di materiale per la creazione di un archivio fotografico, video e documentale collegato al progetto "Granai della memoria", la realizzazione di presentazioni pubbliche e altri eventi legati al recupero della memoria del territorio.

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