venerdì 19 Aprile, 2024
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Se ci penso

Ricordi di un gagnu del borgo attorno all’ospedale

Ecco come un ragazzotto, nato nel 1938 nel borgo di Santa Maria Nuova, ricorda il suo spicchio di città. Sono i ricordi di un "gagnu" (bambino) scritti sessant’anni dopo per Astigiani

Il diario di mio padre nel Mediterraneo in guerra

In casa lo abbiamo sempre considerato un cimelio. È il diario di mio padre, il nostromo Aldo Paracchino: la cronaca copre la quasi totalità...

“Ho calcato il palcoscenico con Dario Fo”

Io e Mariangela diventammo amiche durante i provini per formare il cast di Settimo ruba un po’ meno. Mariangela Melato aveva già lavorato per...

“Ero la numero 65 delle signorine Stipel”

L’operatrice di commutazione – ci chiamavano le “signorine Stipel” – svolgeva un lavoro che aveva una copertura di ventiquattro ore

“Noi, i ragazzi della scala mobile dell’Upim”

Appena varcata la soglia dell’Upim (aveva aperto nel suo palazzo in corso Alfieri, dopo i primi decenni in piazza Statuto angolo via Bruno), si spalancava un mondo di luci e sorprese

Il fascino dimenticato delle latterie

Rivestite di piastrelle chiare erano anche luoghi di ritrovo Oggi il latte lo si trova un po’ dappertutto: nei supermercati, nelle macellerie, perfino dal verduriere...

Titta continua a scalare, il maestro è in vetta

In macchina Titta rintronava gli amici con le canzoni del suo repertorio che andava da Roberto Carlos a Pierangelo Bertoli per passare ai canti degli alpini

Quella porticina gialla si aprì sulla libertà

Il giardino della mia casa si coprì di foglietti bianchi e tutti, madre, padre, fratello, zii e cugini piangevano e si abbracciavano

Revignano era il nostro Maracanà

Il campo di gioco era uno sghembo trapezio. In leggera discesa. Una porta addossata alla collina, più in alto; l’altra, in basso e sul...

Quando a Moncalvo girò la roulette

Difficile da immaginare, ma c’è stato un tempo, subito dopo la guerra, in cui Moncalvo ebbe una sala da gioco. Forse è troppo definirlo...