Ci sono impronte che lasciamo ogni giorno sui nostri dispositivi.
Dati minuscoli, che contengono tanto di noi esseri umani e che possono rivelare il perché dietro a comportamenti, scelte di consumo, codici linguistici, tensioni culturali.
C’è una materia che si occupa di mappare proprio questi small data in Rete: si chiama etnografia digitale.

L’obiettivo? Capire meglio il nostro presente iperconnesso, migliorare le strategie di comunicazione dei brand e intercettare i segnali deboli del futuro all’orizzonte. I territori online non sono abitati da utenti anonimi, ma da persone in carne e ossa con necessità, paure, sogni.
Questo libro racconta dove si raccolgono i dati più sottili e in che modo si trasformano in storie che vale la pena raccontare. L’astigiana Alice Avallone è etnografa digitale e racconta il nostro presente e le tendenze del futuro.








































