mercoledì 19 Agosto, 2026
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Una piccola lupa ricorda quel viaggio di nozze dei miei genitori

La rivista Astigiani ad ogni uscita è sempre una riscoperta e un arricchimento su avvenimenti del nostro passato.

Un interesse particolare ha suscitato in me l’articolo ben documentato sul viaggio nuziale dell’ottobre del 1936, pubblicato sul numero di settembre a pagina 26.

Come scritto nell’articolo che parla della fontana donata da Asti a Latina (allora Littoria) il regime dell’epoca organizzò per 304 coppie di astigiani rurali il viaggio in treno nuziale Asti-Roma. La chiamavano la sagra della nuzialità.

I miei genitori, Albino Forno e Maria Nervo, con gli zii Emilio Mossino e Salvina Forno, mia zia paterna, erano tra quelle coppie che fecero quel viaggio. Mi raccontarono tante volte di quell’esperienza a cominciare dalla partenza dalla stazione di Asti per Roma.

Loro abitavano a Colcavagno e i loro spostamenti erano Asti o raramente Torino dove risiedevano alcuni parenti.

Quel lungo viaggio, a quei tempi, per loro appena sposati, fu memorabile e motivo di soddisfazione.

La conoscenza di altre coppie, l’accoglienza, la visita della città di Roma, dovevano essere stata una vera gioia, perché, quando ricordavano, il volto si illuminava, e con ingenua quasi vergogna, mi raccontarono che nella calca di quella grande piazza, nella confusione della marea di persone, si erano persi.

Mi dispiace di non averli fatti parlare di più, ho un grande rammarico.

Ora che non ci sono più, mi rimane di ricordo di quel viaggio di nozze un soprammobile con una piccola lupa con i gemelli Romolo e Remo che conservo gelosamente.

 

Astigiani è un'associazione culturale aperta, senza scopo di lucro, che ha bisogno del sostegno di altri "Innamorati dell'Astigiano" per diffondere e divulgare la storia e le storie del territorio.
Tra i suoi obiettivi: la pubblicazione della rivista trimestrale Astigiani, "finalizzata alla raccolta e diffusione di informazioni e ricerche di storia e cultura astigiana dal passato remoto a quello prossimo, con uno sguardo al presente e la visione verso il futuro (dallo statuto), la raccolta di materiale per la creazione di un archivio fotografico, video e documentale collegato al progetto "Granai della memoria", la realizzazione di presentazioni pubbliche e altri eventi legati al recupero della memoria del territorio.

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