martedì 1 Settembre, 2026
HomeNumero 30Così la vecchia Europa conobbe il jazz, parole e colori nel volume...
lo scaffale

Così la vecchia Europa conobbe il jazz, parole e colori nel volume di Paolo Conte

Parigi, autunno 1925. Gli Anni Venti tanto amati da Paolo Conte.

In questo suo libro racchiude la sceneggiatura di Razmataz, commedia musicale rappresentata per la prima volta nel 2000. Nelle 280 pagine si trovano annotazioni a margine e tavole dai colori intensi, con tratti che ricordano i graffiti.

Tra i personaggi, Flirt il disegnatore di alta moda, Zarah famosissima cantante di Berlino, le sei ballerine nere che diventano cinque perché Raz-ma-taz, di cui si sa poco, sparisce prima dello spettacolo. E poi la scrittrice Jessica Elliot, i musicisti neri che rappresentano l’America e che si esibiscono a Parigi, il nero Doctor Jazz che per strada attira l’attenzione dei presenti con le sue parole accompagnate dal contrabbasso a una corda sola.

L’atmosfera è magica e la musica di Dr Jazz si trasforma in una percussione collettiva. Le situazioni variano, ma la musica fa da collante. A corollario, la conversazione tra Paolo Conte e Manuela Furnari, musicologa, in cui si parla di musica e di arte, di Futurismo e del suo Manifesto, dell’incontro dei neri e dei creoli con il jazz.

Razmataz, Paolo Conte, Feltrinelli, 2019, pp. 280, 60 euro

La storia del jazz passa da New Orleans, dalla sua accoglienza nella vecchia Europa e negli Stati Uniti in un miscuglio di nuovo e di vecchio. C’è poi Parigi “svecchiata” da Paolo Conte in una spinta verso la modernità e che incontra e scopre la musica nera innalzandola a culto. L’entrata in guerra degli Stati Uniti nel 1917, la musica portata in Europa dai soldati americani neri e il primo disco jazz dell’Original Dixieland Jazz Band a New York, mentre il jazz si fa conoscere in Europa soprattutto con Josephine Baker che venne subito amata e accolta da Parigi.

Ecco allora in Razmataz la realizzazione del sogno di Conte con l’incontro tra la vecchia Europa e la giovane musica nera.

l'autore dell'articolo

Manuela Caracciolo

Astigiani è un'associazione culturale aperta, senza scopo di lucro, che ha bisogno del sostegno di altri "Innamorati dell'Astigiano" per diffondere e divulgare la storia e le storie del territorio.
Tra i suoi obiettivi: la pubblicazione della rivista trimestrale Astigiani, "finalizzata alla raccolta e diffusione di informazioni e ricerche di storia e cultura astigiana dal passato remoto a quello prossimo, con uno sguardo al presente e la visione verso il futuro (dallo statuto), la raccolta di materiale per la creazione di un archivio fotografico, video e documentale collegato al progetto "Granai della memoria", la realizzazione di presentazioni pubbliche e altri eventi legati al recupero della memoria del territorio.

3,917Mi PiaceLike
0FollowerFollow
0IscrittiSubscribe

GLI ULTIMI ARTICOLI CARICATI

IN EVIDENZA

La collina di Spoon River – settembre 2021

Bruno Nattino  21 novembre 1931 - 14 giugno 2021 Calciatore e allenatore di calcio   La mia è stata una vita colorata dalle maglie da calciatore che...

La regina gentile della finanziera

Il mondo della ristorazione piemontese ha perso una delle cuoche più rappresentative e carismatiche: Maria Lovisolo del ristorante Violetta di Calamandrana. Era una donna gentile...

La collina incantata di Lele Luzzati

Becchi gialli e occhi roteanti, le variopinte creature alate di Lele Luzzati volteggiano libere su cieli siderali in sbiechi fendenti e curiose quadriglie: fantasia...

Sconosciuto “Gattopardo” astigiano

Il romanzo Gran mondo 1866, stampato a Varese nel 1967 dall’Istituto di Propaganda Libraria di Milano con il sottotitolo “vicenda piemontese dell’Ottocento”, è pressoché...

Freschi di stampa

Annibale Barca. Il Nemico, di Davide Del Popolo Riolo, edizioni Watson, 2021, pp. 136, 12 euro Annibale, condottiero delle guerre puniche, trasportato nel futuro, in...

Ritorno a Nietzsche, il filosofo che non ammette il definitivo

Claudio Cavalla, docente di filosofia allo Scientifico Vercelli di Asti, ha affrontato la figura difficile di Nietzsche. Complessa dal suo modo di scrivere, gli strani...

Il cardinale che passeggia tra alberi e animali a Vinchio

“Celebro in versi ciò che incornicia la nostra umile giornata, la natura, gli animali di casa e la mia amata Vinchio”. Giovanni Lajolo è...

I ricordi di chi è rinato attraverso la liberazione

Io c’ero, il titolo. Adelia Pastene Gerbi è una figura importante, per questo sulla copertina del libro c’è un bel viso, sorridente, con una...

CONTRIBUISCI A QUESTO ARTICOLO

INVIA IL TUO CONTRIBUTO

Hai un contributo originale che potrebbe arricchire questo articolo? Invialo ora, saremo lieti di trovargli lo spazio che merita.

TAG CLOUD GLOBALE

TAG CLOUD GLOBALE
INVIA IL TUO CONTRIBUTO

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE