L’autore del libro, Paolo Emilio Crivelli, è un astigiano medico ospedaliero, specializzato in malattie infettive e tropicali. Volontario in Africa in alternativa al servizio militare dal 1980 al 1983, ha prestato servizio per diverse ONG con il desiderio di conoscere il Continente.
«Accettare di diventare tutti un po’ africano, un po’ donna, un po’ schiavo, un po’ diverso dagli altri, è l’aspirazione che indicava San Paolo scrivendo che non esisteva più né uomo né donna, né schiavo né libero, né ebreo né romano». Crivelli ha un rapporto molto profondo e generoso con i malati, parla molto con loro e lo fa con semplicità.

«Se l’Africa non è sprofondata nella miseria – scrive l’autore – ma continua ad andare avanti malgrado le guerre, il diffuso malgoverno, questo è dovuto, in gran parte, alla tenacia delle donne, al loro amore e al loro impegno per la vita».











































