Il più recente libro di Domenico Quirico, astigiano, uno dei più grandi inviati di guerra del nostro giornalismo. Dalla quarta di copertina: “Scrivere di guerre, di migrazione di profughi, è un atto obbligatorio.
Contro il silenzio: opaco, atroce, inumano. Scrivere per disfarsi dei pregiudizi, dell’illusione di aver già compreso tutto, e della paura”.
Il volume affronta le straordinarie primavere arabe, “inventate”...